mercoledì 16 agosto 2017

Tragedia sfiorata a Palinuro: bambina di 8 anni salvata da Lux, eroico cane di salvataggio

Momenti di panico a Palinuro, frazione di Centola in provincia di Salerno, dove una tranquilla giornata di mare si stava trasformando in una tragedia. Attorno alle 12.00 di sabato, due bambine di Napoli sono state colte di sorpresa dalla corrente di risacca mentre giocavano e si bagnavano in mare non distanti dalla riva.





La corrente di risacca ha improvvisamente allontanato le due bambine dalla costa, sfuggendo così al padre che si trovava con loro poco prima del manifestarsi del fenomeno. Il genitore è subito accorso in loro aiuto riuscendo a salvare solo una delle due figlie mentre l'altra (Caterina, di 8 anni) continuava ad essere in balia della corrente di risacca e ad allontanarsi sempre più dalla costa.

Si temeva il peggio per Caterina, ma fortunatamente è intervenuta prontamente Lux, uno splendido labrador appartenente all'unità cinofila operativa della "Scuola italiana cani salvataggio". L'eroico cane è corso in acqua assieme alla sua operatrice nuotando a gran velocità tanto da raggiungere la sfortunata bambina.

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martedì 15 agosto 2017

MESSINA, STRAMAZZA E MUORE CAVALLO CHE TRASPORTAVA TURISTI

Un cavallo che portava una carrozza per turisti a Messina si e’ accasciato per terra nel centro della citta’, in Via Vittorio Emanuele, per poi morire dopo qualche ora. La stanchezza e il grandissimo caldo sicuramente gli sono stati fatali. Il Nucleo Operativo Italiano Tutela Animali ha questa mattina depositato un esposto segnalando il vetturino ed il sindaco di Messina, Renato Accorinti, per maltrattamento di Animali aggravato dalla morte del cavallo.

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lunedì 14 agosto 2017

Orsa uccisa in Trentino. In montagna l’intruso è l’uomo, imbraccia le armi per ignoranza

Mauro Corona. Scrittore, alpinista e scultore

Sapete una cosa? Non avete risolto un bel niente. Lo dico a voi, uomini che avete sparato all’orsa e lo dico a chi vi ha ordinato di farlo. Preparatevi pure a sparare ancora, armate i vostri fucili. Finché l’uomo attraverserà la strada di un’orsa con i cuccioli, finché quell’orsa avrà paura aggredirà per difenderli. Ogni madre, di qualsiasi specie sia, difende i propri piccoli. È l’uomo, non l’orsa, che non è al suo posto. Gli orsi se ne fregano di noi, non ci aggrediscono, ma se una femmina ha i cuccioli allora è meglio starle distante. Punto. L’orsa lì doveva essere e lì doveva continuare a stare.

Hanno ucciso Daniza e adesso anche KJ2. E ci hanno pure detto che Daniza è morta per eccesso di anestetico, che si era trattato di un errore. Certo, come no? Per KJ2 niente anestetico? No, per quest’ora soltanto piombo. Scusate, ma per quanto tempo continuerete a sparare? Prima ripopolate le montagne con gli orsi spendendo un sacco di quattrini pubblici e poi li condannate a morte. Bel paradosso. Assurdo non credete? Ma come si fa, dico io, a inventarsi cose di questo genere, a non comprendere di essere davvero fuori di testa a scegliere di uccidere. Gli animali selvatici non stanno alle nostre regole, questa è la loro colpa. È evidente che sono condannati per questo, ci intralciano, eppure li abbiamo catturati altrove e portati da noi perché le Alpi erano popolate anche dagli orsi e non c’erano più.

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mercoledì 9 agosto 2017

È morto Chantek, l'orango che parlava la lingua dei segni, puliva la sua stanza e usciva di casa (da solo)

Fra gli esemplari più anziani d'America, fu protagonista di un documentario che lo ritrae capace di parlare la lingua dei segni

Chantek, l'orango che parlava la lingua dei segni, è morto nello zoo di Atlanta all'età di 39 anni. Era uno degli esemplari più anziani d'America e da anni soffriva di una malattia di cuore. Nel 2014 è stato protagonista di un documentario che lo ritraeva in grado di pulire casa ed uscire a pranzo da solo.

Nato in cattività, nel Centro Nazionale di Ricerca sui Primati a Yerkes, in Georgia, Chantek è cresciuto poi nell'Università del Tennessee dove, per nove anni, l'antropologa Lyn Myles si è occupata di lui. Come parte di un progetto di studio sulle capacità di apprendimento dei primati, l'antropologa gli ha insegnato la lingua dei segni facendo diventare Chantek, in breve tempo, uno dei primi tre primati al mondo in grado di servirsene. Oltre a lui, infatti, solo Koko, una femmina di gorilla nata nel 1971, e la scimpanzè Washoe, morta nel 2007, sono capaci di fare altrettanto.

In quegli anni di ricerca, in compagnia dell'antropologa, Chantek impara inoltre ad usare gli strumenti di casa, a pulire la sua stanza e, addirittura, a raggiungere il fast-food più vicino e fare ritorno, in totale autonomia. Il documentario del 2014, intitolato "La scimmia che andò al college", lo ritrae abile in tutte queste attività e lo consacra alla notorietà del pubblico, affezionatosi a quell'orango così simile a un umano.

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venerdì 4 agosto 2017

Genova, 16 cani uccisi dalle esche: ora scattano le ronde


Genova - Quattordici cani morti per avvelenamento dall’inizio dell’anno solo a Genova, altri due a Chiavari e ad Avegno, almeno altri trenta casi di bocconi ed esche micidiali rinvenute in strada: polpette avvelenate, wurstel imbottiti di chiodi, spugne da cucina fritte per trasformarle in bocconi appetibili che poi, una volta ingerite, si gonfiano fino a innescare un blocco intestinale. 
 
Il 2017 è un anno tragico per gli amici degli animali e c’è un mondo di volontari che si coordina attraverso sette gruppi WhatsApp, quartiere per quartiere, e da qualche settimana scende in strada per individuare bocconi sospetti lungo le vie del passeggio e delle sgambate, ma anche per affiggere manifesti e segnalare i pericoli e le possibili conseguenze. In nessun caso sono stati però colti sul fatto o individuati i responsabili.

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mercoledì 2 agosto 2017

Enpa, in Trentino è stato l'uomo ad aggredire l'orso

"Lo ha riferito un dirigente della Provincia di Trento"

TRENTO - "C'è un vero colpo di scena nella vicenda relativa alla presunta aggressione di un orso ai danni di un escursionista trentino, al quale l'Enpa rinnova gli auguri di pronta guarigione. Secondo quanto riferito ieri (lunedì) a Radio 3 Scienza da Claudio Groff, responsabile settore grandi carnivori, servizio foreste e fauna della Provincia autonoma di Trento, sarebbe stato il pensionato ad aggredire per primo l'animale e non viceversa". A sostenerlo è l'Ente nazionale protezione animali, in una nota, a proposito del ferimento, lo scorso 22 agosto, di un uomo che passeggiava col cane a Terlago.
"Groff, citando la testimonianza resagli dallo stesso ferito - prosegue l'Enpa - chiarisce infatti che l'idraulico settantenne di Cadine ha attaccato l'orso a colpi di bastone, perché terrorizzato dalla comparsa improvvisa del plantigrado".

"In attesa vengano chiariti ulteriori elementi, quali - ad esempio - l'eventuale presenza di cuccioli o il ruolo giocato avuto dal cane nell'innervosire il plantigrado - continua l'associazione animalista - prende dunque corpo l'ipotesi dell'errore umano. Con buona pace di tutti coloro i quali non avevano perso tempo nell'invocare la forca per il povero orso".

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venerdì 28 luglio 2017

Per ogni visita che fate a questo video, sarà donato 1 kg di cibo Puppy Chow Naturale a un ricovero per animali. Una campagna eccezionale con un video commovente che mostra come un cane può migliorare la giornata di chiunque.

Per ogni visita che fate a questo video, sarà donato 1 kg di cibo Puppy Chow Naturale a un ricovero per animali. Il video è molto simpatico e commovente e in più vi offrirà l’occasione di fare qualcosa per cani abbandonati, senza tirar fuori un centesimo dalle tasche: non è un gran sacrificio! Il video, nato dalla collaborazione tra SoulPancacke e Puppy Chow, regala bei momenti, è carino e fa meditare su quanto sono importanti gli animali.



Dimostra chiaramente quanto può cambiare la vita di una persona quando arriva un cane! Si parte dalle persone più dolci come i bambini che davanti all’arrivo dei cagnolini esplodono di gioia, per arrivare fino alle persone anziane che spesso soffrono di solitudine e hanno perso gli stimoli della via. Anche giovani palestrati che passano il loro tempo negli allenamenti, cedono alla loro forza e diventano come bambini alla presenza di cagnolini pronti a far ginnastica.

(...)

Se incappiamo in qualcuno che maltratta un animale o ne vediamo uno abbandonato, ricordiamoci sempre che ci sono degli enti che lavorano costantemente per salvare e portare benessere a questi animali. Questi enti sono tutti volontari e vanno avanti con la forza delle donazioni, quindi, anche questa campagna che dona 1 kg di cibo ogni visualizzazione, può fare la differenza.

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mercoledì 26 luglio 2017

YULIN, DAVIDE ACITO: “HO ANCORA GLI INCUBI PER QUEL CHE HO VISTO”

Due conferenze stampa con Davide Acito, fondatore di APA, che racconta la propria drammatica esperienza in Cina, a Yulin, dove tra minacce di morte e pedinamenti è riuscito a salvare la vita a centinaia di cani e gatti. Un doppio appuntamento in cui Davide, il nostro eroe, sostenuto da Animalisti Italiani Onlus, ha documentato il suo cammino con foto e video che avranno il difficile compito di mostrare, anche se solo in minima parte, l’inferno che si vive in quella parte del mondo. E’ quanto riferisce una nota di Animalisti italiani onlus.

Il lato più raccapricciante di quello che, in base a chissà quale perverso pensiero, viene ancora chiamato “Festival”, è il modus operandi delle persone che ne sono coinvolte. Uccidere animali innocenti è un qualcosa che, almeno da noi, è lontano anni luce, ma il sadismo deve essere rifiutato da chiunque. Animali bastonati, scuoiati vivi, bolliti o cucinati con altre tecniche, ma sempre vivi. Una totale mancanza di rispetto verso la vita, un disinteresse sconsiderato verso la sofferenza patita da migliaia di povere creature innocenti. Questa è solo la minima parte di quello che Davide Acito racconta della sua avventura, un’esperienza che, come lui stesso confessa, “toglie il sonno”.

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lunedì 24 luglio 2017

Ferito da un orso in Trentino, governatore ordina cattura dell'animale

Associazioni animaliste e ambientaliste contro il provvedimento della Provincia

 

L'ordinanza annunciata è arrivata ed iniziata la ricerca per la cattura dell'orso in Trentino che l'altro ieri ha ferito un uomo che passeggiava in un bosco col cane. Il presidente della Provincia autonoma di Trento, Ugo Rossi, l'ha firmata dopo l'episodio avvenuto sabato in località Predera, nel territorio di Terlago, Comune di Vallelaghi. Prevede un "intervento di monitoraggio, identificazione e rimozione di un orso pericoloso per l'incolumità e la sicurezza pubblica".

L'uomo è rimasto ferito nella zona dei laghi di Lamar. Lo riferisce l'amministrazione provinciale che spiega che l'episodio è accaduto intorno alle 19 di sabato 22 luglio e che i vigili del fuoco hanno soccorso l'uomo, un trentino di Cadine, che è stato trasportato con un elicottero al pronto soccorso dell'ospedale Santa Chiara di Trento e medicato. Le sue condizioni non risultano gravi. L'unità cinofila dei Forestali si è recata immediatamente sul luogo dell'aggressione per i primi accertamenti.

L'uomo ferito stava facendo una passeggiata nel bosco con il suo cane ,quando si è imbattuto in un orso. Ha dapprima cercato di difendersi, riportando ferite a un braccio e a una gamba, e successivamente, approfittando della distrazione che il cane ha causato all'orso, si è gettato in un dirupo.

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sabato 22 luglio 2017

Zimbabwe, ucciso Xanda: era il figlio di Cecil. "Ora basta, i leoni siano patrimonio umanità"

Un cacciatore ha pagato 45mila euro per sparare a Xanda, 6 anni. La caccia ai leoni come trofeo non si ferma


La vita del figlio del re leone valeva poco meno di 45mila euro. Tanto ha pagato un cacciatore per ucciderlo il 7 luglio poco fuori dal parco nazionale Hwange in Zimbabwe. Due anni fa, più o meno negli stessi giorni, fu ucciso il padre, Cecil il leone, animale di 13 anni  simbolo del parco. Lo ammazzò un dentista di Minneapolis, Walter J. Palmer, scatenando polemiche in tutto il mondo, con proteste e minacce che impedirono al dottore perfino di tornare a lavorare nel suo studio. Avendo una licenza, non fu mai processato.  Eppure quell'ondata di indignazione di allora sembra non essere servita a nulla. Poco dopo, passando quasi in sordina, un cacciatore a seguito del team di Richard Cooke della compagnia Rc Safaris uccise un altro leone della famiglia di Cecil. 

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mercoledì 19 luglio 2017

Cagnolina condivide la sua coperta con un cane randagio

Lana è una cagnolina vivace e dolce che, quando ha visto un randagio in difficoltà, ha deciso di aiutarlo come poteva

Ha commosso il mondo la foto di una cagnolina che ha deciso di dividere la sua coperta con un randagio. Accade in Brasile, per la precisione nello Stato brasiliano del Rio Grande do Sul, dove Lana, una cagnolina molto dolce e vivace, ha deciso di aiutare un suo simile, condividendo con lui la coperta che gli era stata appena regalata.

La foto del gesto è stata pubblicato su Facebook dalla padrona del cane, che si è trovata di fronte una scena molto particolare e commovente. Da una parte della recinzione, nel giardino di casa, c’era Lana, mentre dall’altro lato c’era un cane randagio: i due dividevano la coperta. La donna ha scattato una foto e l’ha pubblicata su Facebook, sorpresa per quello che aveva visto. Che sia stato un caso oppure no, la foto racconta in modo straordinario la generosità e l’amore che gli animali sono in grado di esprimere e che spesso manca agli esseri umani.

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martedì 11 luglio 2017

Canada, il cane ha paura delle scale mobili: lo "salva" il padrone

Con i suoi 16,6 mila follower il cane Jasper è una stella di Instagram. L'ultimo video del seguitissmo golden retriever ha ottenuto ben 180mila visualizzazioni: immortala il momento in cui Jasper, spaventato dalle scale mobili di un grande magazzino, viene preso in braccio dal suo padrone e portato al piano superiore. 

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giovedì 6 luglio 2017

Una storia a lieto fine per la piccola capra Daisy


Daisy è una capretta con una storia davvero particolare. È cresciuta in un’azienda agricola in Canada ed era destinata a essere venduta a una industria della carne per la macellazione. Durante il suo soggiorno in fattoria, è stata attaccata da un gruppo di corvi selvatici che l’hanno ferita in più parti. Un incidente terribile che, però, per fortuna, le ha salvato la vita.

Dopo l’aggressione, Daisy è stata portata dagli agricoltori al Farm Animal Rescue, un ambulatorio veterinario canadese con medici specialisti che hanno da subito visitato e curato la piccola capra. Quando Daisy è arrivata nella struttura era ferita ovunque - anche sulla lingua - e coperta di pidocchi, ma dopo pochi giorni le sue condizioni erano già migliorate.

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lunedì 3 luglio 2017

Salice, tredici cani salvati dalle fiamme

Si è incendiato il furgone che li stava trasportando, l’autista è riuscito a liberarli tutti

SALICE TERME (PV). Tredici cani da caccia hanno rischiato di morire bruciati dentro il furgone che li trasportava e che ha preso improvvisamente fuoco a causa di una perdita di gasolio all'interno del vano motore. È accaduto sabato pomeriggio, attorno alle 14, in via Perosi, la strada che porta verso l'alta collina. Soltanto la prontezza del conduttore e addestratore di cani ha permesso di mettere in salvo tutti gli animali che si trovavano all'interno del mezzo, in gabbie per il trasporto.

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giovedì 29 giugno 2017

Iceberg è salva: tornerà in Italia la cagnolina condannata a morte in Danimarca perché di razza dogo

Lieto fino per la cagnolina sequestrata a un italiano a Copenaghen. Dopo il pressing di Enpa l'amasciatore danese ha annunciato la svolta

 
«Iceberg tornerà in Italia». Si è conclusa con il lieto fine la storia della cagnolina condannata a morte in Danimarca perché di razza dogo e quindi «illegale» nel Paese. É stato l'ambasciatore danese in Italia, Erik V. Lorenzen, ad annunciarlo via Twitter. Lorenzen, incontrato da Enpa e da Noemi lunedì scorso, cita a sua volta il ministro dell’Ambiente e della Politiche Alimentari Esben Lunde Larsen. Attraverso la propria pagina Facebook il Ministro ha preso posizione a favore del rilascio di Iceberg. 
 
La mobilitazione
L'allarme per Iceberg era stato lanciato la scorsa settimana dall'Enpa che aveva iniziato un pressing per portare alla liberazione della cagnolina. Per Iceberg si erano mobilitate anche diverse star della musica, a partire da Noemi, che lunedì ha partecipato a Roma a un incontro all'Ambasciata Danese. L'obiettivo era, appunto, quello di riportarla in Italia. «Accolgo con estrema gratitudine la notizia data dall’ambasciatore Lorenzen – dice adesso la presidente di Enpa, Carla Rocchi – questa è una grande vittoria. Lancio un ulteriore appello alla polizia e alle autorità danesi affinché il cane Iceberg sia rilasciato il prima possibile per far ritorno in Italia. Ringrazio Noemi e milioni di italiani che si sono schierati dalla parte di Giuseppe e del suo cane: noi tutti non vediamo l’ora di abbracciarli».
 
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sabato 24 giugno 2017

Gran Sasso, convivere (bene) coi lupi senza doppiette

Ente parco, con corretta gestione il predatore non è un problema


ISOLA DEL GRAN SASSO (TERAMO) - "Qui a Campo Imperatore ci viviamo fra i lupi. Io ho 2.000 pecore, eppure in due anni non ne ho persa neanche una. La salvezza nostra è l'arma bianca', i cani pastori abruzzesi. Io ne ho 20".
    Giulio Petronio è uno dei 15 allevatori del Consorzio del Canestrato di Castel del Monte, saporito formaggio tipico di questo piccolo comune, alle pendici del Gran Sasso, in provincia dell'Aquila. Con le pecore Giulio ci vive, e i lupi per lui sono un problema. Ma è un problema che a suo avviso si può risolvere senza abbattere questi predatori, come prevede (pur come estrema ratio) il contestato Piano lupo del Ministero dell'Ambiente.

    Basta ricorrere ai sistemi collaudati da millenni, che negli ultimi decenni erano caduti in disuso per la quasi estinzione di questi animali: recinti per le pecore, e soprattutto robusti cani da guardia. Gli splendidi pastori abruzzesi, grandi animali dal pelo folto e candido. Mansueti con gli uomini e le pecore, implacabili coi lupi. Questi ultimi sanno con chi hanno a che fare, e girano alla larga.
    Campo Imperatore, la grande piana a 1.800 metri di quota nell'Aquilano (nota per la prigionia di Mussolini dopo il 25 luglio), fa parte del Parco nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga. Un parco che ha investito molto non solo sulla tutela del lupo, ma anche sulla sua convivenza con le attività umane. E i risultati si vedono.

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Cani di merda! Profughi mussulmani protestano contro un canile. Però…

In queste ore circola su Facebook una notizia che sta indignando quanti giustamente amano gli animali e, in particolar modo, i cani: sembrerebbe che gli immigrati di un centro di accoglienza stiano protestando contro i "cani di merda".


Pubblicato il 28 settembre 2016, alle ore 20:10


Facebook sta cercando di rendere la propria piattaforma un luogo sempre migliore ove potersi informare correttamente. Per perseguire tale fine, di recente, è stata annunciata – in tandem con Twitter – una lotta serrata alle notizie false ed ai titoli acchiappaclick. Nel frattempo, però, le bufale continuano a farla da padrone sul social di Zuckerberg e, sovente, hanno una connotazione razziale.
Nelle ultime ore, infatti, su Facebook è in corso di condivisione, massiccia, una notizia secondo la quale gli immigrati del Centro Profughi di San Bernardo sul Brenta avrebbero protestato per la vicinanza di un canile alla struttura che li ospiterebbe. Nella didascalia del post, concluso con un invito al Premier Renzi a vedere chi ci portiamo in casa, si spiegherebbe che le proteste in questione sarebbero dovute al fatto che, nella cultura mussulmana, il cane sarebbe un animale impuro.

Ora, prima di indignarci per l’immagine del post succitato, ritraente delle ragazze mussulmane che esibiscono un cartello con su scritto “cani di merda”, andrebbero fatte delle precisazioni.
Per la cultura mussulmana, il cane è un animale impuro? Falso! Wikipedia alla mano, per i mussulmani risulta impuro mangiare la carne del maiale, del cinghiale, dell’asino, del cavallo, e del mulo. In merito ai cani, non si fa alcuna parola di una particolare avversione islamica verso il più fedele amico dell’uomo: anzi, di fatto è proibito usare violenza verso questo essere e, anche nel difendersi da animali pericolosi, si prescrive di non farli soffrire.

L’immagine, poi, che tante condivisioni indignate ha suscitato (quasi 15 mila), è falsa, o meglio, ritoccata. In realtà le ragazze della foto, immortalate nel corso di una manifestazione in Indonesia davanti all’ambasciata USA, protestavano contro il reverendo Terry Jones: costui, infatti, nel Settembre 2010, in occasione dell’anniversario delle Torri Gemelle, imputò la responsabilità di quell’attentato al Corano e, quindi, diede pubblicamente fuoco ad una copia del medesimo in una piazza di Gainsville, in Florida. I cartelloni esposti non menzionavano cani ma dicevano semplicemente “tu che bruci il Corano, brucerai all’Inferno”.
Come se non bastasse, l’espressione “centro profughi” non è corretta e, in più, la cittadina di San Bernando sul Brenta, per quanto verosimile, non esiste affatto.

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domenica 18 giugno 2017

Oltre la solita passeggiata: i viaggi lenti dog-friendly


Gli impegni della vita quotidiana ci impongono certi limiti e non sempre ci si può concedere lunghe passeggiate con il nostro cane: ma se il vostro amico a quattro zampe è un passeggiatore entusiasta, perchè non coinvolgerlo nel vostro prossimo viaggio lento? Camminare con lui, come con qualsiasi altro amico, rafforzerà il vostro legame ad ogni passo e vi regalerà giornate colme del suo entusiasmo.

Certo, qualche accorgimento ci vuole: assicurarsi che Fido sia abbastanza allenato, pensare alle sue esigenze lungo il cammino, prevedere che non tutti apprezzeranno la sua presenza quanto voi. E soprattutto scegliere il percorso giusto, in modo che lui possa camminare liberamente per lunghi tratti e riposare con voi in strutture in cui sia il benvenuto.

Ecco quattro mete dog-friendly, perfette per godersi un viaggio a “sei zampe”: non vi resta che riempire il bagaglio delle crocchette preferite di Fido e partire!

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mercoledì 14 giugno 2017

Abruzzo, la cerva mette in fuga il lupo per salvare il cucciolo

Parco nazionale d'Abruzzo, area del monte Marsicano. Alcuni lupi si nascondono dietro una roccia e puntano due cerve con i cuccioli, due piccoli di 10 giorni di vita. Uno dei lupi, dopo un flebile ululato, va deciso in direzione della cerva, che però lo carica e riesce a scacciarlo. "In questo periodo nascono moltissimi cerbiatti - spiega l'autore del video ed esperto di trekking Pietro Santucci - e i predatori cercano di approfittarne. Le mamme cercano di nascondere i piccoli, che non emanano odore, nell'erba alta. Ma se il lupo li vede, le cerve possono anche attaccarli, come si vede in queste immagini"

Il video 

martedì 13 giugno 2017

Anche gli animali patiscono il caldo, dall'Enpa un vademecum

Mai lasciarli in auto e crema solare contro le scottature

 

(ANSA) - ROMA, 13 GIU - L'ondata di caldo sull'Italia colpisce anche gli animali, che a volte soffrono più degli uomini. L'Enpa (Ente nazionale protezione animali) ha messo a punto un vademecum con punto alcuni consigli per assicurare un'estate piacevole e serena anche ai nostri "amici": 

 

1) Cani e gatti non "sudano" come noi; per abbassare la loro temperatura corporea (già normalmente intorno ai 38,5), aumentano i ritmi respiratori. Pertanto gli si deve sempre garantire un luogo ombreggiato e ventilato, acqua fresca, cibo leggero e facile da digerire.


2) Non abbandonare mai un animale dentro l'auto: in questo periodo la temperatura nell'abitacolo sale rapidamente, anche con i finestrini aperti, e può raggiungere fino i 70 gradi.

Lasciarli nella vettura potrebbe condannarli a morte.

 

3) Se si dovesse notare un animale chiuso all'interno di un'automobile prestare attenzione ai sintomi di un colpo di calore (problemi di respirazione, spossatezza generalizzata). In questi casi un intervento immediato può salvargli la vita: se non si riuscisse a rintracciare il proprietario dell'autovettura, chiamare subito le forze dell'ordine. Fino al loro arrivo, è necessario creare ombra sistemando ad esempio alcuni giornali sul parabrezza e, nel caso in cui i finestrini non dovessero essere completamente chiusi, versare dell'acqua all'interno per bagnare l'animale o farlo bere. In casi estremi è accaduto che cittadini abbiano rotto il finestrino dell'automobile per soccorrere il quattrozampe ed evitargli una morte certa. In queste circostanze l'Enpa, considerando prevalente la salvezza dell'animale, offre il proprio sostegno legale.

 

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venerdì 9 giugno 2017

ECCO PERCHE MUOIONO LE API

Più video educativo di così...

Fatemi fare un elogio a Sortino. Semplicemente meraviglioso. Profondo nell'inchiesta giornalistica, obiettivo, coraggioso (da ex-iena), creatore di colpi di scena. Ogni puntata si conclude solo dopo averti stupito più e più volte, lasciandoti in più il senso di aver finalmente capito a fondo argomenti nemmeno trattati dalle altre trasmissioni...siete proprio sicuri di voler continuare a rilassarvi, mettere da parte la vostra concentrazione e sedervi guardare divertentissimi varietà?

Il video 




Api: insetti più importanti di quanto si pensi per l’ambiente

 

 

martedì 6 giugno 2017

Addio a Camilla: il cane eroe di Amatrice non ce l'ha fatta

Non ce l'ha fatta Camilla, il cane eroe che dopo il forte terremoto del Centro Italia aveva salvato numerose persone dalle macerie.

La dolce border collie del nucleo cinofilo ligure dei vigili del fuoco si era ferita pochi giorni fa cercando una persona scomparsa nelle campagne di Bergeggi, nel savonese. Le sue condizioni inizialmente non erano sembrate gravi ma sono peggiorate in seguito.

La scomparsa di Camilla, che fu impiegata oltre che nel terremoto di Amatrice, anche nelle alluvioni di Genova e a Molo Giano, nella ricerca delle vittime della Torre Piloti, rattrista profondamente il corpo dei vigili del fuoco ligure.

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lunedì 5 giugno 2017

CHIVASSO (TO), BULL TERRIER SALVA UNA BIMBA CADUTA IN UN TORRENTE

È un cucciolo di appena un anno ma è già a suo modo un eroe, che non ha esitato a gettarsi fra le fredde acque del torrente Malone per salvare una bimba di sette anni. Come riportano vari quotidiani locali fra cui Canavese News la vicenda è avvenuta qualche giorno fa a Chivasso e ha avuto come protagonista un bull terrier di nome Achille. Tutto è iniziato quando la bimba si è spinta fino al centro del torrente, nei pressi del ponte stradale che scavalca il torrente Orco in direzione di Brandizzo, e si è trovata in balia della corrente. L’attenzione di Achille è stata attirata dalle urla spaventate della bambina e prima che qualcuno degli adulti potesse tentare una qualsiasi reazione si è lasciato in acqua e ha nuotato verso di lei.

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domenica 4 giugno 2017

Cani al mare, dietrofront degli stabilimenti: «I clienti non gradiscono»

Savona - La decisione dell’Autorità di sistema portuale di permettere l’accesso dei cani agli stabilimenti balneari sotto la propria competenza è destinata a restare sulla carta, almeno per quest’anno. I gestori di Savona e Vado tentennano e fanno un passo indietro; ora che l’ordinanza è realtà, la maggior parte preferisce non avventurarsi nell’ospitalità ai cani. «Non siamo attrezzati» o «i clienti non gradiscono», sono le risposte più diffuse. Sul litorale savonese, quindi, saranno in pochi a candidarsi per accogliere padroni e cani di piccola e media taglia.

Si erano dimostrati interessati, ma hanno cambiato idea, i titolari dei bagni San Cristoforo e dei Corsaro, di via Nizza. «Ho cambiato idea – commenta Simona Dinducci, San Cristoforo -. Pensavo si intendesse solo la piccolissima taglia, cani che stanno nelle borsette o poco più. La situazione, così com’è, diventa complicata nella gestione. Per quest’anno non aderiremo». «Alcuni clienti mi hanno minacciata di cambiare bagni, in caso accolga i cani – dice Romina De Gaetani, Corsaro -. Non intendo, quindi, deludere i frequentatori abituali della nostra spiaggia». Anche Marina Mallarino, Lido dei Pini, è per il “no”: «Non siamo attrezzati. Bisognerebbe avere aree riservate dove i cani possano bere e avere un minimo di ristoro». «Non vedo perché i cani possano accedere agli stabilimenti e non alla libera – dice Marcello Rocchieri, bagni Savona - Non siamo attrezzati, sarebbe un pasticcio». Confermano la loro contrarietà anche Fornaci, Bagnarci, Barbadoro, Marinella, Torino, Nettuno, Colombo, Cavour, Anna e Iris.

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Un viaggio al mare ha cambiato la vita a un cane che voleva solo morire

 

 

mercoledì 31 maggio 2017

Una sentenza notevole a favore degli animali: accade in Ohio

È cosa indubbia che le leggi tutelino l’essere umano prima degli animali. Non solo, alcuni sistemi giudiziari danno alla vita animale così poca considerazione da non tutelarla nemmeno dai crimini e dagli abusi più atroci. Fortunatamente, non è andata così in Ohio, stato degli Stati Uniti, in cui è stata recentemente espressa una sentenza notevole a favore degli animali. Una donna che ha abbandonato al freddo 35 gattini ha subito un fato esemplare e peculiare.



La signora Michelle M. Murray, in una notte di settembre, si è trovata tra le mani 35 bisognosi di aiuto e affamatissimi gattini. La sua reazione farebbe rabbrividire forse anche il cuore più gelido: la donna ha infatti abbandonato i piccolini in due parchi diversi, lasciandoli completamente a se stessi.

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sabato 20 maggio 2017

Rischia la morte gattino obbligato alla dieta vegana

Melbourne- Arriva quasi morto al Lort Smith Animal Hospital  a nord di Melbourne un gattino alimentato forzosamente con una dieta vegana a base di patate, latte e riso. Era molto debole e ha perso i sensi dopo essere giunto al centro veterinario. Reidratato per via endovenosa, tenuto al caldo e nutrito per 3 giorni con abbondante carne il micio è riuscito a riprendersi ma i veterinari hanno messo in guardia i proprietari invitandoli a non forzare la natura e a non imporre ai propri animali stili di vita che non gli appartengono. Hanno anche rifornito i proprietari di cibo per il gatto sfortunato che, di essere vegano, non vuole proprio saperne.

IL PARERE DEI NUTRIZIONISTI VETERINARI E DELLE ASSOCIAZIONI PER I DIRITTI DEGLI ANIMALI

Paw Nation ha cercato di fare una sintesi di tutte le posizioni, per permettere al consumatore di effettuare una scelta consapevole per l’alimentazione dei propri mici. Dalla parte dell’alimentazione vegetariana vi è la PETA che, tuttavia, articola la propria posizione oltre alla semplice nutrizione. È infatti vero che i gatti sono storicamente carnivori, ma oggi non vi è molto spazio di fiducia sulle società che producono mangimi e scatolame a base di carne, soprattutto sui metodi di macellazione dei capi. Il vegetarianesimo, perciò, diventerebbe una necessità. Così si è espressa Kathy Guillermo, vicepresidente delle indagini di laboratorio PETA:
«Una dieta vegetariana per il proprio animale da compagnia è eticamente coerente con la filosofia dei diritti degli animali. La prima preoccupazione di PETA sul cibo per gli animali da compagnia sono i molti prodotti disponibili inutilmente testati sugli animali.»

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venerdì 19 maggio 2017

Nati 6 cuccioli di camoscio appenninico sui Monti Sibillini

Sei cuccioli di camoscio sono nati ai primi di maggio sul Monte Bove, sui Monti Sibillini, nell'Appennino umbro-marchigiano. Lo rende noto il Parco nazionale dei Monti Sibillini con un comunicato. Il camoscio appenninico era scomparso in zona ed è stato reintrodotto con successo nel 2008. Oggi sui Sibillini vive una colonia di un centinaio di esemplari. Gli animali pare non siano stati colpiti dai numerosi crolli provocati sui monti dai recenti terremoti nel Centro Italia.

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mercoledì 17 maggio 2017

Wolf Day del WWF, giornata anti-disinformazione sul lupo

Evento su Internet e social network

 

Mercoledì 17 maggio è il 'Wolf Day': così il WWF Italia ha deciso di chiamare la giornata contro la disinformazione sul lupo, nell'ambito della campagna #SOSLUPO con cui si stanno raccogliendo fondi per la salvaguardia di questo animale, attraverso l'SMS solidale 45524.
L'obiettivo è sfatare i luoghi comuni e le fake news che hanno contribuito a creare un'atmosfera di ostilità nei confronti del lupo, che continua ad essere un grandissimo patrimonio naturale da tutelare.

La popolazione italiana di lupo, ricorda il WWF, è una sottospecie unica al mondo, Canis lupus italicus, come aveva già proposto il grande naturalista italiano Altobello nel 1921. In un nuovo studio appena pubblicato sulla prestigiosa rivista PLOS ONE, ricercatori di 9 Paesi europei hanno cercato di risalire alle origini dell'unicità del lupo italiano, scoprendo qualcosa di inatteso.

 

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lunedì 15 maggio 2017

Vigili del fuoco salvano pecora in difficoltà!

Dolly è rimasta incastrata in un crepaccio. Meno male che è stata trovata da alcuni scalatori, ma soprattutto meno male che c'erano questi eroici vigili ad aiutarla...




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giovedì 11 maggio 2017

Gatto randagio salvato dalla strada dona lo stesso amore che ha ricevuto ad un altro micio


Tre anni fa un minuscolo gattino randagio ha trovato l'amore di un micio tigrato che è diventato la famiglia non ha mai avuto. E ora sta facendo lo stesso per un altro gatto in difficoltà.

Vagava da solo per strada, fino a quando una donna non lo ha visto e lo ha seguito per una settimana e mezzo cercando di aiutarlo. Il gattino diffidente continuava ad allontanarsi, impaurito. Finché una notte «Sono riuscita ad avvicinarlo giusto per dargli un po' di cibo. Gliene avevo lasciato anche nei giorni precedenti, ma era evidente che erano altri gatti a mangiarselo prima di lui». Ma stavolta il micio aveva mangiato e si è seduto su un muretto «da cui sono riuscita a prenderlo. Era praticamente pelle e ossa».

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sabato 6 maggio 2017

Sexy star Molly Cavalli scherza con squalo, ma si becca morso e 20 punti

Nelle acque della Florida la pornostar Molly Cavalli si immerge all'interno di una gabbia di protezione anti-squali per uno shooting fotografico. Tutto bene, fino a quando l'attrice non sporge un po' troppo la gamba oltre le griglie di ferro: lo squalo riesce ad azzannarla alla caviglia, procurandole un taglio sul malleolo. Molta paura e sangue in acqua. In ospedale poco dopo 20 punti di sutura per Molly, che però fa sapere di essersi ripresa dallo spavento e di state tutto sommato bene. Immagini Youtube/CamSoda. 

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mercoledì 3 maggio 2017

Bimbo vuole entrare nella cuccia del cane, ecco la reazione dell’animale

Quando Lea ha visto il piccolo Alfred impegnato a cercare di entrare nella sua cuccia, avrebbe potuto reagire in maniera gelosa. Invece lui ha tirato fuori la sua coperta quasi a volergli dire: eccola, è tutta tua.

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Il gatto si improvvisa predatore e si avvicina sornione... tutto da ridere

 

Chiede al cane di riportare a casa il gatto, ecco il risultato esilarante

 

 

 

domenica 30 aprile 2017

“Nel 2018 il primo mammut clonato”

Il ghepardo è l’animale più veloce del pianeta. Veloce, velocissimo anche nella sua corsa verso l’estinzione. Secondo le ultime stime, in libertà ne esistono poco più di 7 mila esemplari, quasi tutti concentrati in 6 paesi africani. In Asia, dove prima era diffuso, ne restano solo 50, tutti in Iran. Di questo passo, entro pochi anni, anche il ghepardo entrerà nella lista nera delle creature fatte sparire dalla più spietata e crudele delle specie: gli esseri umani.

Mammut, un passo più vicini alla clonazione

Una delle indicazioni principali consiste nel concentrarsi su animali scomparsi di recente, piuttosto che quelli spariti da tempo immemore. Ecco perché i dinosauri non sono in agenda. E poi, ancora, lavorare solo su quelle specie che possono essere ripristinate in abbondanza, in modo da poter influire sull’ambiente. Tra i candidati in testa all’elenco, compaiono i mammut. Gli ultimi esemplari si sono estinti in epoche storiche- verso il 4 mila a.C. Questa specie di pachidermi lanosi potrebbe aiutare convertire  la tundra artica in pascoli favorendo una lenta modifica del clima.

Recuperare delle sequenze genetiche dalla carcasse di mammut trovate nel permafrost non è difficile, spiega il sito Futurism.com. I genetisti ne hanno già prelevate nelle orecchie, nel grasso sottocutaneo o dai lunghi peli. Una volta selezionati e trattati, questi geni antichi sono stati impianti nelle cellule epiteliali di elefante.  Questo tessuto di coltura rappresenta il primo passo per riavere il DNA del mammut. Ma oltre all’editing genetico, si può anche procedere tramite la clonazione.

“Possiamo utilizzare davvero questi strumenti per la conservazione delle specie?”, si è chiesto uno degli autori delle linee-guida, l’ecologo Douglas McCauley. “La risposta a questa domanda richiede molti punti di vista, non solo dei genetisti che stanno conducendo gli esperimenti, ma anche di altri tipi di ricercatori- ecologi, biologi, addetti all’ecosistema.” Il processo  però, sembra già ben avviato.

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Riportare in vita Buttercup

 

 


 

venerdì 28 aprile 2017

Fermiamo La Corrida - Chiediamo l'abolizione totale di questa barbarica tradizione

Ogni anno in Spagna vengono promosse più di 13.000 feste popolari in cui si celebrano corride. Si stima che i tori uccisi in questi eventi siano intorno ai 35 mila l’anno. Secondo un recente sondaggio, gli spagnoli contrari alla corrida rappresentano il 72%. Tra i giovani, 4 su 5 vorrebbero che fosse bandita. Non è dello stesso avviso il governo spagnolo, che solo negli ultimi 5 anni ha destinato oltre i 3 miliardi di euro per sostenere il settore.

La vita, anche quella di un toro, come essere vivente deve essere un diritto inalienabile. Ma ogni volta che c'è una corrida o un festival è la stessa storia: i tori vengono maltrattati, fatti innervosire con l'intento di far esplodere la loro rabbia e poi uccisi violentemente infilzati con delle spade tra le urla della folla eccitata desiderosa di sangue. Insieme alle vittime sacrificali designate, la maggior parte delle volte anche gli uomini vengono feriti o uccisi dai tori che, provocati continuamente e letteralmente terrorizzati, reagiscono con forza per difendere la loro vita.

"Anche La Corrida, come moltissime altre tradizioni popolari, è ormai superata. Non si può pensare, come in questo caso, di far spettacolo uccidendo poveri animali innocenti, strappandoli alla vita per una esibizione. La vita non è uno spettacolo."

#FermiamoLaCorrida 
 
FIRMA PER DIRE BASTA A QUESTA BARBARICA TRADIZIONE

sabato 22 aprile 2017

Un cane fa pipì nel cestino, scatta multa 157 euro nel veronese. Il sindaco: “L’ordinanza rimane”

I vigili urbani di Torre del Benato, comune veronese sul lago di Garda, hanno inflitto una multa di 157 euro ad un uomo di 44 anni i cui due cani avevano fatto pipì contro un cestino in prossimità di un ristorante. Secondo la polizia municipale, come riporta l’Arena, il padrone non ha rispettato l’ordinanza che riguarda i divieti e gli obblighi nei centri abitati e nel centro storico.

L’uomo è stato ritenuto colpevole di non aver pulito la sede stradale dopo che i suoi due cani di taglia media hanno urinato contro un cestello. L’ordinanza prevede infatti che la pipì dei cani vada subito diluita con acqua, pena la sanzione amministrativa.

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martedì 18 aprile 2017

Il prezzo elevato dei farmaci veterinari pesa su tutti, non solo sui proprietari di animali

Sempre più famiglie aprono le porte di casa per far entrare cani e gatti nelle loro vite. Ma c’è qualcosa che esce in maniera cospicua: il denaro per i farmaci veterinari. Il prezzo dei medicinali per gli amici a quattro zampe è infatti molto superiore rispetto alla medicina umana: a parità di principio attivo impiegato, il costo pagato mediamente è tre o quattro volte superiore, ma non mancano i casi in cui il prezzo finale è dieci o venti volte più alto.

Da anni le associazioni animaliste e quelle dei consumatori spingono perché, laddove sia possibile, venga utilizzato il farmaco umano. Ma per ora il mondo della politica non ha ancora risposto a queste richieste e questo ricade non solo sui proprietari di animali, ma anche sulla spesa pubblica.

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domenica 16 aprile 2017

Il miracolo di Pasqua: rapita dal giardino di casa, il cane Minù torna a casa dopo tre anni

Fulvio Cerutti
L’Oipa di Roma era stata avvertita di un cane tenuto in cattive condizioni in una casa di Gallicano. Ma quel quattrozampe aveva una storia alle spalle e a raccontarla è stato il suo microchip: quella carlina di sette anni era stata rapita nel 2014 dal giardino della sua casa a Forlimpopoli, nella provincia di Forlì-Cesena.

Un rapido controllo presso l’anagrafe canina ha consentito di risalire al vero proprietario di Minù, a Forlimpopoli in Emilia Romagna, che aveva sporto regolare denuncia ai Carabinieri del posto. E proprio alla vigilia di Pasqua è arrivato il miracolo che nessuno si aspettava: le guardie zoofile dell’Oipa sono salite in treno e si sono diretti a Bologna dove hanno riconsegnato Minù al proprietario che, insieme alla figlia tra lacrime e gioia, ha potuto riabbracciarla.

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mercoledì 12 aprile 2017

Il gatto con gli occhi più tristi del mondo ora ha una famiglia su cui contare

Il gattino con gli occhi più tristi del mondo. E' così che è stato soprannominato Rufus quando, sei mesi fa, è stato trovato nascosto sotto un'auto, ridotto a pelle e ossa e con due occhioni grandi e pietosi da spezzare il cuore.

Un piccolo batuffolo color zenzero che invocava aiuto,nell'unico modo in cui era capace. E la sua richiesta non è rimasta inascoltata: oggi Rufus non è più solo e da randagio arruffato e affamato, oggi è un bel gattone felice. 

Ecco cosa possono fare sei mesi d'amore: la trasformazione di Rufus è sorprendente e la famiglia umana che si prende cura di lui non può smettere di ringraziarlo per la gioia che ha portato in casa.

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giovedì 6 aprile 2017

Il commovente tentativo di un gatto intento a rianimare l’amico morto

Chuey ha perso la sua battaglia contro il cancro. Prima di portarlo via di casa, il suo proprietario ha voluto dare a Big Boy, l’altro felino di casa, la possibilità di dargli l’ultimo saluto. Un momento reso ancora più commovente dal comportamento del felino che sembra voler svegliare il suo amico.

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mercoledì 5 aprile 2017

Stalliere torturato per aver denunciato il maneggio lager

“Hai chiamato Striscia”. I titolari gli spezzano le braccia



Caluso (Torino)
Salvatore Carvelli e Camilla Cassina erano davanti alla televisione quando, la sera del 2 marzo, «Striscia la notizia» ha mandato in onda il servizio su un maneggio alle porte di Torino che maltratta gli animali. Il loro maneggio di Caluso. Hanno visto scorrere le immagini dei cavalli feriti, delle guardie zoofile e dei carabinieri che sequestrano bastoni, medicinali scaduti, «stimolatori» elettrici e due carabine senza matricola. Davanti alle telecamere ci sono anche loro, Salvatore e Camilla, 63 e 29 anni. Poi l’inviato, Edoardo Stoppa, parla con due anonimi segnalatori. Il primo è vestito con una felpa di colore nero. Il viso e la voce sono irriconoscibili. Le sue mani no. Incrociate su un tavolo, sono quelle del loro stalliere e istruttore.

Così, la mattina dopo, quando Giovanni Santi è già legato mani e piedi e messo a testa in giù, appeso a una corda e con un braccio rotto, Salvatore gli spiega cosa deve fare. «Ci serve una tua deposizione, scritta. Devi dire che sei stato tu a chiamare Striscia. Tu a portare nel maneggio i medicinali e tutto quello che hanno portato via i carabinieri. L’hai fatto perché volevi incastrarci. La firmi e chiudiamo questa storia». È finita diversamente. I titolari del maneggio sono stati arrestati per sequestro di persona, lesioni gravi e tentata estorsione in concorso. Il giudice gli ha concesso i domiciliari. 


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Tenta di prendere a calci un cane in spiaggia, riceve una giusta punizione

martedì 4 aprile 2017

CRUDELTA’ E INGIUSTIZIA: DOSSIER SUGLI ANIMALI MALTRATTATI IN ITALIA

Dare uno spessore, un “volume”, all’ingiustizia. E’ lo scopo del primo dossier sul maltrattamento animale in Italia, relativo al 2016, ideato e curato da Silvia Premoli, responsabile di Veganok Animal Press, con altre due attiviste per i diritti degli animali: Giovanna Rossi, che ha seguito tutta la parte digitale, e Laura Terrinoni. La prefazione, articolata e approfondita, è di Annamaria Manzoni, psicologa e scrittrice, la consulenza legale è dell’avvocato David Zanforlini. Il volume ha il sostegno di Leal, Lega Antivivisezionista, e di Riscatto Animale, i cui presidenti Gian Marco Prampolini e Claudia Corsini hanno firmato due introduzioni a questa raccolta di atrocità, oltre 600 pagine di articoli e notizie su crimini nei confronti degli animali: percosse, incuria grave, mutilazioni, avvelenamenti, prigionia, impiccagioni, abusi di ogni genere, anche a sfondo sessuale.
Benché lungo (432 casi), questo elenco di efferatezze è solo parziale, perché molti reati nei confronti degli animali non hanno avuto denunce o testimoni, o possono essere passati sostanzialmente inosservati nelle pagine interne delle cronache locali. Soprattutto, non si parla di caccia, allevamenti intensivi, maltrattamenti nei circhi etc. Oltre all’elenco, vi sono alcune elaborazioni grafiche: distribuzione per mese dell’anno, per regione, per tipo di abuso. Quest’ultima mostra che prevalgono le sevizie (73 casi), seguite da percosse (67), incuria (55) e abbandono (46); agli ultimi posti gli animali fatti esplodere (3), abusati sessualmente (3) e colpiti con l’acido (2).

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lunedì 3 aprile 2017

Coppia di cinghiali scappa nel lido “chic” di Genova. Uno dei due si tuffa in mare

È finita con un cinghiale catturato e uno fuggito in mare la caccia ai due ungulati che da stamane erano rinchiusi nel giardino del Garden dei Bagni Nuovo Lido, i più esclusivi e sul lungomare di Genova. Uno dei due cinghiali infatti alla vista degli agenti della Regione si è spaventato e dopo avere spaccato la rete di un cancelletto si è diretto nello stabilimento balneare e, poi, fra i bagnanti spaventati alle prese con la prima tintarella, si è buttato in mare, arrivando al largo. 

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lunedì 27 marzo 2017

Siccità a Lima: cane chiede acqua con un secchio

Giorni difficili a Lima per problemi di siccità: così un cane gira per la città con un secchio elemosinando aiuto e commuovendo il web

 

Giorni difficili a Lima: la capitale del Perù è infatti alle prese con una crisi idrica dopo che la compagnia Sedapal è stata costretta a sospendere la fornitura per un forte inquinamento dell’acqua.
Tra chi soffre di questa situazione ci sono anche gli animali e sta facendo il giro della rete questo commovente video di un cane che gira per la città con un secchio per chiedere un po’ d’acqua.

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TORINO, LITIGA CON LA MOGLIE E LANCIA IL CANE FUORI DALLA FINESTRA

 

 

domenica 26 marzo 2017

Entrano per rubare, il cane li 'sbrana'

Quando hanno spaccato il vetro della porta-finestra per tentare il furto in un'abitazione, di sicuro non pensavano di trovarsi di fronte un feroce cane da mezzo quintale di stazza...

NOVI LIGURE (AL) – Una giovane coppia che esce di casa per passare una serata con gli amici. Un ladro (o più d'uno) che pensa di approfittare della situazione per ripulire l'appartamento. E un cane di razza corsa, del peso di mezzo quintale, che riposa nel proprio cestone. Sono i protagonisti della vicenda avvenuta l'altra notte, a Novi Ligure, nella zona di Crosa della Maccarina.

"L'altra notte, quando siamo rientrati a casa - spiega il proprietario dell'alloggio - abbiamo subito notato che la portafinestra che dà sul balcone era stata sfondata. Tutto intorno, oltre ai pezzi di vetro, grandi macchie di sangue. All'inizio abbiamo pensato che i ladri si fossero feriti, oppure che avessero fatto del male al nostro cane. Invece era esattamente il contrario!"

Tiger, questo il nome del cucciolotto da 50 chilogrammi, sulla bocca aveva ancora il sangue dei malcapitati topi d'appartamento: evidentemente li aveva cacciati a forza di morsi. "Dalla casa non è stato portato via nulla, anche se il danno agli infissi è ingente", dice il proprietario.

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mercoledì 22 marzo 2017

Fra' Baffo, l'irresistibile cane randagio adottato dal monastero

Ecco a voi ‘Frà Baffo’, un frate francescano decisamente particolare. Si tratta infatti un cane randagio adottato dal monastero di francescani di Cochabamba, in Bolivia.

Dopo averlo visto gironzolare nella zona, i simpatici frati, in ossequio forse al fatto che San Francesco è il protettore degli animali, hanno deciso di adottarlo, con tanto di saio in omaggio. E il trovatello, ribattezzato ‘Fray Bigoton’ (l’equivalente italiano di Fra’ Baffo, appunto), pare trovarsi decisamente nel suo nuovo ambiente

“Non fa altro che giocare e correre per il monastero tutto il giorno – ha raccontato Fra’ Jorge Fernandez a “The Dodo” – Qui tutti i fratelli gli vogliono bene: del resto è una creatura del Signore”.

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martedì 21 marzo 2017

I pescatori delle Eolie in sciopero contro i delfini: "O loro o noi"

Richiesta di calamità naturale alle Eolie per un settore che deve fare i conti con la presenza dei cetacei di GIORGIO RUTA


Se lo sognano la notte, il verso del delfino. «Sbuffa e si mangia tutto. E noi torniamo con le barche vuote». Alle isole Eolie i pescatori hanno un nemico con cui contendere ogni notte il pesce: gruppi di delfini circondano le imbarcazioni e mangiano i totani che stanno per essere pescati. Sono infuriati e dopo un’assemblea promettono due giorni di sciopero per la settimana prossima. Tra Lipari e Salina raccontano di un fatturato sceso del 70 per cento e di famiglie in crisi: prima ogni barca portava a terra circa 25 chili di totani, adesso non più di tre chili. "La situazione non è più sostenibile, ogni notte in mezzo al mare c'è una guerra per sopravvivere. Sia chiaro, noi non abbiamo nulla contro i delfini ma una situazione bisogna trovarla: o i pescatori o loro. Chiediamo lo stato di calamità naturale", si infervora Giuseppe Spinella, vicepresidente del Co.Ge.Pa, il consorzio che riunisce le 119 imbarcazioni che pescano nell'acqua attorno alle isole Eolie.

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giovedì 16 marzo 2017

CIWF: PASSO AVANTI SU ALLEVAMENTO CONIGLI IN UE

“Un incredibile passo avanti per i conigli negli allevamenti: nella sessione plenaria al Parlamento europeo, i parlamentari hanno votato a favore della dismissione graduale delle gabbie per i conigli in Ue e per una legge specie specifica che tuteli i conigli negli allevamenti”. Ne dà notizia Ciwf in una nota. A gennaio, i membri della Commissione Agricoltura del Parlamento europeo avevano votato in favore di un report che stabiliva che il benessere dei conigli dovesse essere migliorato. Ma l’emendamento che includeva una legislazione specie specifica per i conigli era stato rigettato. Oggi i parlamentari hanno votato in favore di un report che chiede la graduale dismissione delle gabbie e l’emendamento che chiede la legislazione specie specifica è stato approvato.

Ora gli occhi saranno puntati sulla Commissione per salvaguardare il benessere dei conigli attraverso nuove leggi che consentano di mettere in atto la fine delle gabbie per i conigli. “Che giorno fantastico per i conigli europei. I conigli allevati sono tenuti ben nascosti, ma sono allevati a centinaia di milioni in Europa – dice Philip Lymbery, direttore internazionale di Ciwf – Questa cruciale legislazione specie specifica e il report sul benessere dei conigli consentiranno che il benessere dei conigli non sia più ignorato”.

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lunedì 13 marzo 2017

Pallino, Le Iene a La Provincia e in piazza a Castelverde

Gli inviati della trasmissione di Italia 1 sulle tracce dell'autore delle sevizie al cane di Castelverde

 

CREMONA - Sulle tracce della persona (o persone) che si è resa protagonista delle atroci sevizie ai danni di Pallino. Una troupe del programma televisivo Le Iene di Italia 1 - il cui team si è preso a cuore la vicenda del bassotto di sette anni al quale martedì scorso sono state mozzate le falangi delle zampe posteriori -, guidata da La 'Iena' Nicolò De Devitiis, è stata in redazione al giornale La Provincia nel primo pomeriggio di domenica 12 marzo per intervistare il giornalista Massimo Schettino sul caso che ha sconvolto Castelverde. A metà pomeriggio, tanta gente accompagnata dai propri cani in piazza a Castelverde ad accogliere la troupe de Le Iene.

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CREMA, NON C’È NESSUN MOSTRO. PALLINO SI È AUTOMUTILATO

 

 

 

 

venerdì 10 marzo 2017

Piano lupo: Regioni, verso stralcio delle uccisioni

Bonaccini, accordo quasi unanime, incontro con Galletti nei prossimi giorni

 

ROMA - "Abbiamo chiesto il rinvio del Piano lupo d'intesa col ministero. In Commissione tuttavia è stato trovato quasi all'unanimità - tranne una Regione e una Provincia autonoma - l'accordo su un documento che chiede lo stralcio dell'abbattimento e fa una serie di proposte. Ci sarà un incontro nei prossimi giorni ma l'orientamento delle Regioni va quasi all'unanimità su quella strada". Lo ha detto il presidente della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, Stefano Bonaccini.

Le associazioni ambientaliste esprimono grande soddisfazione per l'annuncio fatto dal presidente della Conferenza delle Regioni, Stefano Bonaccini, della quasi totale unanimità raggiunta sullo stralcio del paragrafo relativo agli abbattimenti legali dal Piano lupo. "Una dichiarazione che confermerebbe quanto sosteniamo da più di un anno, cioè che il piano deve essere approvato con l'esclusione di qualsiasi possibilità di uccisione dei lupi", rilevano Lav, Enpa, Lipu, Lac, Lndc, Animalisti italiani e Leidaa in una nota congiunta. E aggiungono: "Ora continueremo a vigilare perché si arrivi finalmente all'approvazione del Piano Lupo, nella riunione del prossimo 30 marzo, con esclusione del capitolo relativo agli abbattimenti. Un piano definito da tutti necessario, ma bloccato da più di un anno a causa dell'intransigente posizione del Ministro Galletti".

 

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