domenica 30 aprile 2017

“Nel 2018 il primo mammut clonato”

Il ghepardo è l’animale più veloce del pianeta. Veloce, velocissimo anche nella sua corsa verso l’estinzione. Secondo le ultime stime, in libertà ne esistono poco più di 7 mila esemplari, quasi tutti concentrati in 6 paesi africani. In Asia, dove prima era diffuso, ne restano solo 50, tutti in Iran. Di questo passo, entro pochi anni, anche il ghepardo entrerà nella lista nera delle creature fatte sparire dalla più spietata e crudele delle specie: gli esseri umani.

Mammut, un passo più vicini alla clonazione

Una delle indicazioni principali consiste nel concentrarsi su animali scomparsi di recente, piuttosto che quelli spariti da tempo immemore. Ecco perché i dinosauri non sono in agenda. E poi, ancora, lavorare solo su quelle specie che possono essere ripristinate in abbondanza, in modo da poter influire sull’ambiente. Tra i candidati in testa all’elenco, compaiono i mammut. Gli ultimi esemplari si sono estinti in epoche storiche- verso il 4 mila a.C. Questa specie di pachidermi lanosi potrebbe aiutare convertire  la tundra artica in pascoli favorendo una lenta modifica del clima.

Recuperare delle sequenze genetiche dalla carcasse di mammut trovate nel permafrost non è difficile, spiega il sito Futurism.com. I genetisti ne hanno già prelevate nelle orecchie, nel grasso sottocutaneo o dai lunghi peli. Una volta selezionati e trattati, questi geni antichi sono stati impianti nelle cellule epiteliali di elefante.  Questo tessuto di coltura rappresenta il primo passo per riavere il DNA del mammut. Ma oltre all’editing genetico, si può anche procedere tramite la clonazione.

“Possiamo utilizzare davvero questi strumenti per la conservazione delle specie?”, si è chiesto uno degli autori delle linee-guida, l’ecologo Douglas McCauley. “La risposta a questa domanda richiede molti punti di vista, non solo dei genetisti che stanno conducendo gli esperimenti, ma anche di altri tipi di ricercatori- ecologi, biologi, addetti all’ecosistema.” Il processo  però, sembra già ben avviato.

Continua qui

Riportare in vita Buttercup

 

 


 

venerdì 28 aprile 2017

Fermiamo La Corrida - Chiediamo l'abolizione totale di questa barbarica tradizione

Ogni anno in Spagna vengono promosse più di 13.000 feste popolari in cui si celebrano corride. Si stima che i tori uccisi in questi eventi siano intorno ai 35 mila l’anno. Secondo un recente sondaggio, gli spagnoli contrari alla corrida rappresentano il 72%. Tra i giovani, 4 su 5 vorrebbero che fosse bandita. Non è dello stesso avviso il governo spagnolo, che solo negli ultimi 5 anni ha destinato oltre i 3 miliardi di euro per sostenere il settore.

La vita, anche quella di un toro, come essere vivente deve essere un diritto inalienabile. Ma ogni volta che c'è una corrida o un festival è la stessa storia: i tori vengono maltrattati, fatti innervosire con l'intento di far esplodere la loro rabbia e poi uccisi violentemente infilzati con delle spade tra le urla della folla eccitata desiderosa di sangue. Insieme alle vittime sacrificali designate, la maggior parte delle volte anche gli uomini vengono feriti o uccisi dai tori che, provocati continuamente e letteralmente terrorizzati, reagiscono con forza per difendere la loro vita.

"Anche La Corrida, come moltissime altre tradizioni popolari, è ormai superata. Non si può pensare, come in questo caso, di far spettacolo uccidendo poveri animali innocenti, strappandoli alla vita per una esibizione. La vita non è uno spettacolo."

#FermiamoLaCorrida 
 
FIRMA PER DIRE BASTA A QUESTA BARBARICA TRADIZIONE

sabato 22 aprile 2017

Un cane fa pipì nel cestino, scatta multa 157 euro nel veronese. Il sindaco: “L’ordinanza rimane”

I vigili urbani di Torre del Benato, comune veronese sul lago di Garda, hanno inflitto una multa di 157 euro ad un uomo di 44 anni i cui due cani avevano fatto pipì contro un cestino in prossimità di un ristorante. Secondo la polizia municipale, come riporta l’Arena, il padrone non ha rispettato l’ordinanza che riguarda i divieti e gli obblighi nei centri abitati e nel centro storico.

L’uomo è stato ritenuto colpevole di non aver pulito la sede stradale dopo che i suoi due cani di taglia media hanno urinato contro un cestello. L’ordinanza prevede infatti che la pipì dei cani vada subito diluita con acqua, pena la sanzione amministrativa.

Continua qui

martedì 18 aprile 2017

Il prezzo elevato dei farmaci veterinari pesa su tutti, non solo sui proprietari di animali

Sempre più famiglie aprono le porte di casa per far entrare cani e gatti nelle loro vite. Ma c’è qualcosa che esce in maniera cospicua: il denaro per i farmaci veterinari. Il prezzo dei medicinali per gli amici a quattro zampe è infatti molto superiore rispetto alla medicina umana: a parità di principio attivo impiegato, il costo pagato mediamente è tre o quattro volte superiore, ma non mancano i casi in cui il prezzo finale è dieci o venti volte più alto.

Da anni le associazioni animaliste e quelle dei consumatori spingono perché, laddove sia possibile, venga utilizzato il farmaco umano. Ma per ora il mondo della politica non ha ancora risposto a queste richieste e questo ricade non solo sui proprietari di animali, ma anche sulla spesa pubblica.

Continua qui

domenica 16 aprile 2017

Il miracolo di Pasqua: rapita dal giardino di casa, il cane Minù torna a casa dopo tre anni

Fulvio Cerutti
L’Oipa di Roma era stata avvertita di un cane tenuto in cattive condizioni in una casa di Gallicano. Ma quel quattrozampe aveva una storia alle spalle e a raccontarla è stato il suo microchip: quella carlina di sette anni era stata rapita nel 2014 dal giardino della sua casa a Forlimpopoli, nella provincia di Forlì-Cesena.

Un rapido controllo presso l’anagrafe canina ha consentito di risalire al vero proprietario di Minù, a Forlimpopoli in Emilia Romagna, che aveva sporto regolare denuncia ai Carabinieri del posto. E proprio alla vigilia di Pasqua è arrivato il miracolo che nessuno si aspettava: le guardie zoofile dell’Oipa sono salite in treno e si sono diretti a Bologna dove hanno riconsegnato Minù al proprietario che, insieme alla figlia tra lacrime e gioia, ha potuto riabbracciarla.

Continua qui

mercoledì 12 aprile 2017

Il gatto con gli occhi più tristi del mondo ora ha una famiglia su cui contare

Il gattino con gli occhi più tristi del mondo. E' così che è stato soprannominato Rufus quando, sei mesi fa, è stato trovato nascosto sotto un'auto, ridotto a pelle e ossa e con due occhioni grandi e pietosi da spezzare il cuore.

Un piccolo batuffolo color zenzero che invocava aiuto,nell'unico modo in cui era capace. E la sua richiesta non è rimasta inascoltata: oggi Rufus non è più solo e da randagio arruffato e affamato, oggi è un bel gattone felice. 

Ecco cosa possono fare sei mesi d'amore: la trasformazione di Rufus è sorprendente e la famiglia umana che si prende cura di lui non può smettere di ringraziarlo per la gioia che ha portato in casa.

Continua qui

giovedì 6 aprile 2017

Il commovente tentativo di un gatto intento a rianimare l’amico morto

Chuey ha perso la sua battaglia contro il cancro. Prima di portarlo via di casa, il suo proprietario ha voluto dare a Big Boy, l’altro felino di casa, la possibilità di dargli l’ultimo saluto. Un momento reso ancora più commovente dal comportamento del felino che sembra voler svegliare il suo amico.

Continua qui (video)

mercoledì 5 aprile 2017

Stalliere torturato per aver denunciato il maneggio lager

“Hai chiamato Striscia”. I titolari gli spezzano le braccia



Caluso (Torino)
Salvatore Carvelli e Camilla Cassina erano davanti alla televisione quando, la sera del 2 marzo, «Striscia la notizia» ha mandato in onda il servizio su un maneggio alle porte di Torino che maltratta gli animali. Il loro maneggio di Caluso. Hanno visto scorrere le immagini dei cavalli feriti, delle guardie zoofile e dei carabinieri che sequestrano bastoni, medicinali scaduti, «stimolatori» elettrici e due carabine senza matricola. Davanti alle telecamere ci sono anche loro, Salvatore e Camilla, 63 e 29 anni. Poi l’inviato, Edoardo Stoppa, parla con due anonimi segnalatori. Il primo è vestito con una felpa di colore nero. Il viso e la voce sono irriconoscibili. Le sue mani no. Incrociate su un tavolo, sono quelle del loro stalliere e istruttore.

Così, la mattina dopo, quando Giovanni Santi è già legato mani e piedi e messo a testa in giù, appeso a una corda e con un braccio rotto, Salvatore gli spiega cosa deve fare. «Ci serve una tua deposizione, scritta. Devi dire che sei stato tu a chiamare Striscia. Tu a portare nel maneggio i medicinali e tutto quello che hanno portato via i carabinieri. L’hai fatto perché volevi incastrarci. La firmi e chiudiamo questa storia». È finita diversamente. I titolari del maneggio sono stati arrestati per sequestro di persona, lesioni gravi e tentata estorsione in concorso. Il giudice gli ha concesso i domiciliari. 


Continua qui

Tenta di prendere a calci un cane in spiaggia, riceve una giusta punizione

martedì 4 aprile 2017

CRUDELTA’ E INGIUSTIZIA: DOSSIER SUGLI ANIMALI MALTRATTATI IN ITALIA

Dare uno spessore, un “volume”, all’ingiustizia. E’ lo scopo del primo dossier sul maltrattamento animale in Italia, relativo al 2016, ideato e curato da Silvia Premoli, responsabile di Veganok Animal Press, con altre due attiviste per i diritti degli animali: Giovanna Rossi, che ha seguito tutta la parte digitale, e Laura Terrinoni. La prefazione, articolata e approfondita, è di Annamaria Manzoni, psicologa e scrittrice, la consulenza legale è dell’avvocato David Zanforlini. Il volume ha il sostegno di Leal, Lega Antivivisezionista, e di Riscatto Animale, i cui presidenti Gian Marco Prampolini e Claudia Corsini hanno firmato due introduzioni a questa raccolta di atrocità, oltre 600 pagine di articoli e notizie su crimini nei confronti degli animali: percosse, incuria grave, mutilazioni, avvelenamenti, prigionia, impiccagioni, abusi di ogni genere, anche a sfondo sessuale.
Benché lungo (432 casi), questo elenco di efferatezze è solo parziale, perché molti reati nei confronti degli animali non hanno avuto denunce o testimoni, o possono essere passati sostanzialmente inosservati nelle pagine interne delle cronache locali. Soprattutto, non si parla di caccia, allevamenti intensivi, maltrattamenti nei circhi etc. Oltre all’elenco, vi sono alcune elaborazioni grafiche: distribuzione per mese dell’anno, per regione, per tipo di abuso. Quest’ultima mostra che prevalgono le sevizie (73 casi), seguite da percosse (67), incuria (55) e abbandono (46); agli ultimi posti gli animali fatti esplodere (3), abusati sessualmente (3) e colpiti con l’acido (2).

Continua qui

lunedì 3 aprile 2017

Coppia di cinghiali scappa nel lido “chic” di Genova. Uno dei due si tuffa in mare

È finita con un cinghiale catturato e uno fuggito in mare la caccia ai due ungulati che da stamane erano rinchiusi nel giardino del Garden dei Bagni Nuovo Lido, i più esclusivi e sul lungomare di Genova. Uno dei due cinghiali infatti alla vista degli agenti della Regione si è spaventato e dopo avere spaccato la rete di un cancelletto si è diretto nello stabilimento balneare e, poi, fra i bagnanti spaventati alle prese con la prima tintarella, si è buttato in mare, arrivando al largo. 

Continua qui (video)

lunedì 27 marzo 2017

Siccità a Lima: cane chiede acqua con un secchio

Giorni difficili a Lima per problemi di siccità: così un cane gira per la città con un secchio elemosinando aiuto e commuovendo il web

 

Giorni difficili a Lima: la capitale del Perù è infatti alle prese con una crisi idrica dopo che la compagnia Sedapal è stata costretta a sospendere la fornitura per un forte inquinamento dell’acqua.
Tra chi soffre di questa situazione ci sono anche gli animali e sta facendo il giro della rete questo commovente video di un cane che gira per la città con un secchio per chiedere un po’ d’acqua.

Continua qui

TORINO, LITIGA CON LA MOGLIE E LANCIA IL CANE FUORI DALLA FINESTRA

 

 

domenica 26 marzo 2017

Entrano per rubare, il cane li 'sbrana'

Quando hanno spaccato il vetro della porta-finestra per tentare il furto in un'abitazione, di sicuro non pensavano di trovarsi di fronte un feroce cane da mezzo quintale di stazza...

NOVI LIGURE (AL) – Una giovane coppia che esce di casa per passare una serata con gli amici. Un ladro (o più d'uno) che pensa di approfittare della situazione per ripulire l'appartamento. E un cane di razza corsa, del peso di mezzo quintale, che riposa nel proprio cestone. Sono i protagonisti della vicenda avvenuta l'altra notte, a Novi Ligure, nella zona di Crosa della Maccarina.

"L'altra notte, quando siamo rientrati a casa - spiega il proprietario dell'alloggio - abbiamo subito notato che la portafinestra che dà sul balcone era stata sfondata. Tutto intorno, oltre ai pezzi di vetro, grandi macchie di sangue. All'inizio abbiamo pensato che i ladri si fossero feriti, oppure che avessero fatto del male al nostro cane. Invece era esattamente il contrario!"

Tiger, questo il nome del cucciolotto da 50 chilogrammi, sulla bocca aveva ancora il sangue dei malcapitati topi d'appartamento: evidentemente li aveva cacciati a forza di morsi. "Dalla casa non è stato portato via nulla, anche se il danno agli infissi è ingente", dice il proprietario.

Continua qui

mercoledì 22 marzo 2017

Fra' Baffo, l'irresistibile cane randagio adottato dal monastero

Ecco a voi ‘Frà Baffo’, un frate francescano decisamente particolare. Si tratta infatti un cane randagio adottato dal monastero di francescani di Cochabamba, in Bolivia.

Dopo averlo visto gironzolare nella zona, i simpatici frati, in ossequio forse al fatto che San Francesco è il protettore degli animali, hanno deciso di adottarlo, con tanto di saio in omaggio. E il trovatello, ribattezzato ‘Fray Bigoton’ (l’equivalente italiano di Fra’ Baffo, appunto), pare trovarsi decisamente nel suo nuovo ambiente

“Non fa altro che giocare e correre per il monastero tutto il giorno – ha raccontato Fra’ Jorge Fernandez a “The Dodo” – Qui tutti i fratelli gli vogliono bene: del resto è una creatura del Signore”.

Continua qui

martedì 21 marzo 2017

I pescatori delle Eolie in sciopero contro i delfini: "O loro o noi"

Richiesta di calamità naturale alle Eolie per un settore che deve fare i conti con la presenza dei cetacei di GIORGIO RUTA


Se lo sognano la notte, il verso del delfino. «Sbuffa e si mangia tutto. E noi torniamo con le barche vuote». Alle isole Eolie i pescatori hanno un nemico con cui contendere ogni notte il pesce: gruppi di delfini circondano le imbarcazioni e mangiano i totani che stanno per essere pescati. Sono infuriati e dopo un’assemblea promettono due giorni di sciopero per la settimana prossima. Tra Lipari e Salina raccontano di un fatturato sceso del 70 per cento e di famiglie in crisi: prima ogni barca portava a terra circa 25 chili di totani, adesso non più di tre chili. "La situazione non è più sostenibile, ogni notte in mezzo al mare c'è una guerra per sopravvivere. Sia chiaro, noi non abbiamo nulla contro i delfini ma una situazione bisogna trovarla: o i pescatori o loro. Chiediamo lo stato di calamità naturale", si infervora Giuseppe Spinella, vicepresidente del Co.Ge.Pa, il consorzio che riunisce le 119 imbarcazioni che pescano nell'acqua attorno alle isole Eolie.

Continua qui

giovedì 16 marzo 2017

CIWF: PASSO AVANTI SU ALLEVAMENTO CONIGLI IN UE

“Un incredibile passo avanti per i conigli negli allevamenti: nella sessione plenaria al Parlamento europeo, i parlamentari hanno votato a favore della dismissione graduale delle gabbie per i conigli in Ue e per una legge specie specifica che tuteli i conigli negli allevamenti”. Ne dà notizia Ciwf in una nota. A gennaio, i membri della Commissione Agricoltura del Parlamento europeo avevano votato in favore di un report che stabiliva che il benessere dei conigli dovesse essere migliorato. Ma l’emendamento che includeva una legislazione specie specifica per i conigli era stato rigettato. Oggi i parlamentari hanno votato in favore di un report che chiede la graduale dismissione delle gabbie e l’emendamento che chiede la legislazione specie specifica è stato approvato.

Ora gli occhi saranno puntati sulla Commissione per salvaguardare il benessere dei conigli attraverso nuove leggi che consentano di mettere in atto la fine delle gabbie per i conigli. “Che giorno fantastico per i conigli europei. I conigli allevati sono tenuti ben nascosti, ma sono allevati a centinaia di milioni in Europa – dice Philip Lymbery, direttore internazionale di Ciwf – Questa cruciale legislazione specie specifica e il report sul benessere dei conigli consentiranno che il benessere dei conigli non sia più ignorato”.

Continua qui

lunedì 13 marzo 2017

Pallino, Le Iene a La Provincia e in piazza a Castelverde

Gli inviati della trasmissione di Italia 1 sulle tracce dell'autore delle sevizie al cane di Castelverde

 

CREMONA - Sulle tracce della persona (o persone) che si è resa protagonista delle atroci sevizie ai danni di Pallino. Una troupe del programma televisivo Le Iene di Italia 1 - il cui team si è preso a cuore la vicenda del bassotto di sette anni al quale martedì scorso sono state mozzate le falangi delle zampe posteriori -, guidata da La 'Iena' Nicolò De Devitiis, è stata in redazione al giornale La Provincia nel primo pomeriggio di domenica 12 marzo per intervistare il giornalista Massimo Schettino sul caso che ha sconvolto Castelverde. A metà pomeriggio, tanta gente accompagnata dai propri cani in piazza a Castelverde ad accogliere la troupe de Le Iene.

Continua qui 

 

CREMA, NON C’È NESSUN MOSTRO. PALLINO SI È AUTOMUTILATO

 

 

 

 

venerdì 10 marzo 2017

Piano lupo: Regioni, verso stralcio delle uccisioni

Bonaccini, accordo quasi unanime, incontro con Galletti nei prossimi giorni

 

ROMA - "Abbiamo chiesto il rinvio del Piano lupo d'intesa col ministero. In Commissione tuttavia è stato trovato quasi all'unanimità - tranne una Regione e una Provincia autonoma - l'accordo su un documento che chiede lo stralcio dell'abbattimento e fa una serie di proposte. Ci sarà un incontro nei prossimi giorni ma l'orientamento delle Regioni va quasi all'unanimità su quella strada". Lo ha detto il presidente della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, Stefano Bonaccini.

Le associazioni ambientaliste esprimono grande soddisfazione per l'annuncio fatto dal presidente della Conferenza delle Regioni, Stefano Bonaccini, della quasi totale unanimità raggiunta sullo stralcio del paragrafo relativo agli abbattimenti legali dal Piano lupo. "Una dichiarazione che confermerebbe quanto sosteniamo da più di un anno, cioè che il piano deve essere approvato con l'esclusione di qualsiasi possibilità di uccisione dei lupi", rilevano Lav, Enpa, Lipu, Lac, Lndc, Animalisti italiani e Leidaa in una nota congiunta. E aggiungono: "Ora continueremo a vigilare perché si arrivi finalmente all'approvazione del Piano Lupo, nella riunione del prossimo 30 marzo, con esclusione del capitolo relativo agli abbattimenti. Un piano definito da tutti necessario, ma bloccato da più di un anno a causa dell'intransigente posizione del Ministro Galletti".

 

Continua qui

giovedì 9 marzo 2017

Un contadino trova quattro gattini ma presto ha capito che in realtà erano ben altro

Quando li ha visti nella sua stalla ha pensato più ad aiutarli che come ci fossero finiti. In fondo per questo contadino russo quei quattro gattini potevano essere frutto di una gatta randagia che aveva cercato un rifugio sicuro per partorire.

Ma poi guardandoli bene l’agricoltore ha iniziato a capire che non erano gattini qualunque. Così li ha portati alla Daursky Nature Reserve per saperne di più e avere qualche consiglio su come prendersi cura di loro.

Continua qui

sabato 4 marzo 2017

Primi test in Francia: olfatto dei cani efficace al 100 per cento nell’individuare il cancro

Fulvio Cerutti

Un olfatto infallibile. Secondo i test preliminari realizzati dall’Istituto Curie, in Francia, il naso dei cani ha un’efficacia del 100 per cento nell’individuare precocemente i tumori. I risultati arrivano dopo aver effettuato le analisi su 130 donne, avvalendosi di due cani appositamente addestrati per `sentire il cancro al seno.

Una percentuale che permetterà di avviare uno studio clinico nel quadro delle ricerche finanziate dall’istituto. Al progetto, denominato Kdog, parteciperanno quattro cani addestrati a “cercare” l’odore della malattia su fazzoletti impregnati del sudore delle pazienti o su tessuti prelevati allo scopo. Le donne coinvolte saranno mille e la sperimentazione sarà realizzata tra il 2018 e il 2021.

Continua qui

giovedì 2 marzo 2017

Si trova a Busalla (GE)

Si trova a Busalla, il padrone lo ha abbandonato, maschio 10 mesi.

La persona che lo ha in stallo non può tenerlo.
Per ogni ulteriore info contattate: Tania 347 4308059


Chi ci aiuta a condividere per trovare una nuova famiglia?
— con Leonora Leva

martedì 28 febbraio 2017

La bellissima storia di Dante, il cane che ha salvato la vita alla sua padrona così

L'ennesimo gesto straordinario e inaspettato compiuto da un animale verso una persona.
Dante, il beagle che ha salvato la vita della sua padrona
 
Fonte immagine
Il cane Dante, un beagle di sei anni, ha salvato la vita della sua padrona Renata compiendo un atto davvero incredibile. Ecco cosa ha fatto di così straordinario.
Cosa è accaduto

Dopo una lunga giornata di lavoro la padrona è rientrata in casa, era in bagno e all'improvviso ha avvertito un malore. Sofferente, si è immediatamente accasciata a terra cadendo bruscamente, ed ha cercato aiuto urlando e richiamano l'attenzione dei vicini di casa per essere soccorsa in tempo. Renata, 47enne originaria di un piccolo paese in Toscana, Pontedera gridava disperata: "Sto morendo, qualcuno mi aiuti".

Cosa ha fatto Dante, il cane eroe

Sentendo la sua padrona urlare, Dante è corso in sala da pranzo e con il muso ha tentato di far cadere il cellulare della padrona che si trovava sul mobile porta televisione. Dopo aver recuperato l'apparecchio è andato dritto in bagno, ha raggiunto la sua amata padrona e le ha dato la possibilità di chiamare immediatamente aiuto. Renata continuava ad urlare, temeva il peggio, ma così facendo il beagle Dante le ha salvato la vita.

Continua qui

sabato 25 febbraio 2017

I cani e le scimmie preferiscono le persone gentili

L’Università di Kyoto ha osservato i comportamenti di cani e scimmie cappuccine, notando come entrambe le specie siano pronte a giudicare gli esseri umani in base alla loro condotta sociale ed alla loro disponibilità nell’aiutare gli altri


CHI POSSIEDE un cane dovrebbe prestare attenzione a come si comporta con gli altri. Perché il migliore amico dell’uomo osserva il proprio padrone e lo giudica, dimostrando di preferire chi è gentile con tutti. Lo stesso tipo di atteggiamento è stato registrato anche nelle scimmie cappuccine, tanto che la domanda diventa più generale e ci si chiede se anche altre specie possano effettuare valutazioni simili.

Le considerazioni partono da una ricerca presentata da un team di studiosi dell’Università di Kyoto, guidati dallo psicologo James Anderson, e pubblicata sulla rivista Neuroscience & Biobehavioral Reviews. Dai test, infatti, è stato notato che sia le scimmie cappuccine, sia i cani osservano gli esseri umani e il loro modo di interagire con i propri simili, manifestando meno simpatia per coloro che non sono disposti a condividere o ad aiutare gli altri.


Continua qui

venerdì 24 febbraio 2017

#controlaviolenzasuglianimali: aiutateci a raggiungere mezzo milione di firme!



22 feb 2017 — Ragazzi,
stasera vi raccontiamo la storia di Rocco, un ragazzo dolcissimo cui è stata avvelenata la cagnolina di nome Luna.
Ancora una volta c'è qualcuno che si diverte a fare male agli animali.
La scorsa volta ci siamo occupati del cane Angelo e della cagnolina Pilù e abbiamo lanciato una petizione che ha avuto un grande successo.
La petizione che avete firmato per cambiare la legge e proteggere tutti i nostri amici animali è sempre attuale.
Siamo arrivati a 370.000 mila firme.

Aiutateci a continuare questa battaglia e a raggiungere 500.000 firme, così chi sta al parlamento e al governo non potrà non prenderci in considerazione!

martedì 21 febbraio 2017

Il letargo brevissimo dell'orso Francesco: uscito dalla tana per il caldo delle Alpi

È durato soltanto 48 giorni il "ritiro" del plantigrado in Carnia: "Diciassette gradi e neve sciolta: troppo poco perché continuasse a dormire" di BRUNELLA GIOVARA


Si è svegliato di colpo perché faceva caldo, e pure umido. Il suo cervello di orso ha pensato: "È primavera, è ora di uscire". E in effetti dalle sue parti, sulla montagna tra Preone, Socchieve e Verzegnis, c'erano ben 17 gradi e la neve si stava sciogliendo. Una falsa primavera, perché giovedì scorso in Carnia c'è stata una botta di caldo innaturale che dopo soli 48 giorni ha svegliato dal letargo Francesco, 9 anni, 189 chili, biondo naturale, goloso di brioches, dotato di elegante radiocollare e quindi sempre rintracciabile, e lo ha spinto fuori dalla tana.

Continua qui

mercoledì 15 febbraio 2017

Ucciso dai bracconieri il cane amico degli anziani

Menconico, sconvolti gli ospiti della casa di riposo di San Pietro Casasco. Jazz, due anni, era la loro mascotte e veniva utilizzato per la pet therapy


MENCONICO (PV) Hanno avvelenato Jazz, il cane amico degli anziani ospitati nella casa di riposo di San Pietro Casasco a Menconico. Un boccone avvelenato ha ucciso il Golden Retriever bianco abilitato alla pet therapy (e cioè la cura delle persone utilizzando l’empatia che si crea tra uomo e animale) e diventato la mascotte della struttura situata nel piccolo comune montano.

«Jazz aveva due anni ed era un cane straordinario che amava ricevere tante coccole strappando un sorriso a tutti – racconta commossa Alessandra Marchesotti, proprietaria del Golden Retriever e direttrice della casa di riposo –. Jazz era stato abbandonato proprio nelle vicinanze della mia casa a Benegassi, frazione di Montancuto (Val Curone). Quel giorno me lo ricordo come fosse ieri: è stato subito amore a prima vista. Il suo sguardo mi ha intenerito e ho deciso di occuparmene. Io e Jazz abbiamo seguito un corso di per therapy ad Ovada e dopo aver ottenuto l’abilitazione ha iniziato a collaborare per la struttura donando spensieratezza e amore agli ospiti della casa di riposo».

Continua qui

venerdì 10 febbraio 2017

Repubblica.it Nuova Zelanda, muoiono 300 balene spiaggiate: il lavoro dei soccorritori per salvarne altre 100


Volontari, protezione civile, veterinari, guardia costiera e organizzazioni di assistenza agli animali hanno lavorato ore, sulla pittoresca spiaggia di Golden Bay, in Nuova Zelanda, nel tentativo di salvare circa 400 balene pilota che si sono arenate sul bagnasciuga. Purtroppo, almeno 300 sono già morte e per salvare le rimanenti, l'agenzia governativa per l'ambiente ha deciso una mobilitazione straordinaria, 24 ore su 24, per cercare di riportare in acqua e spingere al largo quelle che ancora stanno sopravvivendo

Fonte

Ucciso "Lupo Claudio" che insegnava agli uomini come vive il branco

L'animale, munito di radiocollare, si era spostato dalla zona del Parco del Gran Sasso verso le Marche e qui è stato trovato senza vita. "Un gesto stupido e vigliacco"

 

Roma, 9 febbraio 2017 - Un altro lupo, specie protetta, ucciso. Potrebbe sembrare un episodio di bracconaggio come tanti compiuti in Italia da chi non riconosce le regole e uccide specie protette - spiega una nota del Parco Nazionale del Gran Sasso - ma 'Claudio' era un lupo dotato di radiocollare, e da quando venne ritrovato ferito, curato e rimesso in libertà trasmetteva importanti notizie allo staff del Progetto Life MircoLupo. Notizie importanti sulle abitudini, sui movimenti dell'animale, sul suo branco: notizie difficilmente ottenibili in altro modo. Lupo Claudio era stato recuperato il 20 marzo 2016, dopo un investimento con un'auto, dal personale Forestale e dai tecnici dell'Ente Parco tra Rocca Santa Maria e Torricella Sicura, in provincia di Teramo.

Dopo le analisi da protocollo, le cure necessarie e una notte in osservazione, era stato reimmesso in natura nel luogo del suo ritrovamento, ma non prima di averlo dotato di collare munito di rilevatore Gps. Da quel momento Lupo Claudio aveva iniziato a trasmettere importanti notizie. "Avevamo, ad esempio, appreso che si era presto riunito al branco originale e aveva iniziato a frequentare una zona marginale dell'area protetta", dicono dal Parco del Gran Sasso. "Per mesi avevamo seguito Lupo Claudio, e grazie anche ad avvistamenti ed alle tracce individuate, eravamo riusciti a capire come si muoveva e che non era solo - proseguono dal Parco del Gran Sasso - Avevamo scoperto che da qualche tempo aveva lasciato la zona e il branco, era andato in dispersione verso le Marche ed era alla ricerca di un nuovo territorio in cui vivere. Aveva passato tutto il territorio del Parco Nazionale dei Monti Sibillini, ma è stato ucciso e la sua avventura come la nostra storia finisce sotto un ponte del comune di Cessapalombo in provincia di Macerata".

Continua qui 

A fine mese arriva la mutua (privata) per cani e gatti

 

 



giovedì 9 febbraio 2017

Gatto salva un uomo rimasto intrappolato in un garage


Ivy è una gattina di due anni. Vive con Mary Johnston, una donna di 72 anni di un piccolo paesino canadese. Nei giorni scorsi la micia è finita sui giornali locali per aver salvato un vicino di casa rimasto intrappolato nella porta del garage.

«Ivy di solito ama stare sul divano accanto alla mia sedia quando leggo» racconta la donna. Ma quel giorno è saltata sul davanzale e ha iniziato ad andare su e giù guardando nervosamente fuori dalla finestra. Era così agitata che è saltata in braccio a Mary per attirare la sua attenzione, cosa che di solito non fa mai.

«Ad un certo punto ho sentito provenire da fuori quel solito lamento che i gatti fanno quando sono in difficoltà» spiega la donna che ha deciso di uscire per vedere che cosa stesse accadendo. Avvicinatasi al finile del suo vicino Eric Russell ha scoperto che proprio quell’uomo era rimasto bloccato in aria con il braccio incastrato nella porta del garage.

Continua qui

Il gatto in versione baby sitter (video)

 

 

sabato 4 febbraio 2017

Una ragazza e il suo cane salvano una capra con il suo piccolo

Fulvio Cerutti

Hamdü Sena Bilgin ha solo 11 anni, ma la vita in un piccolo villaggio fuori dalla città di Rize, in Turchia, l’ha fatta crescere in fretta. Lei e la sua famiglia lavorano in una piccola fattoria dove allevano delle capre per il loro latte.

Anche se ancora giovane, lei è già abituata a fare la pastorella insieme ai suoi cani. Qualche giorno fa una delle capre a un certo punto ha avuto le doglie. Temendo che la capra ed il suo piccolo nascente fossero troppo deboli per riuscire a tornare da soli la giovane pastorella ha deciso di intervenire: «Dopo il parto ho condotto il resto della mandria verso casa - racconta Hamdü Sena -. Poi ho preso due zaini da casa e sono tornata con Tomi dalla capra e dal suo piccolo».

Una volta arrivati sul posto la ragazza ha caricato la capra nel suo zaino ed il piccolo nato nello zaino del suo amico a quattrozampe: «È un buon cane ed è molto intelligente» così si è incamminata nel terreno ripido e pieno di neve per portare in salvo ed in sicurezza la nuova famiglia.

Continua qui

 

Balena spiaggiata in Norvegia: aveva mangiato 30 sacchetti di plastica

Una balena arenata, trovata sull’isola di Sotra, vicino a Bergen, in Norvegia, aveva dentro lo stomaco una trentina di sacchetti di plastica. L’autopsia effettuata sul corpo dell’animale ha rivelato che l’intestino era stato completamente svuotato da ogni residuo di cibo e che la balena deve avere sofferto molto prima di morire. Il più lungo dei sacchetti misurava due metri. L’autopsia e la morte di questo gigante del mare ha riportato nuovamente l’attenzione dei media norvegesi e non solo sul problema allarmante dell’inquinamento dei mari.


Continua qui (video)

venerdì 3 febbraio 2017

Un cane avvelenato salvato grazie a un’ambulanza improvvisata

Escot giaceva davanti al negozio di alimentari del suo amico umano sull’isola Isabela, in Ecuador. Era immobile, come se stesse aspettando la morte. «Stava iniziando a tremare - racconta la dott.ssa Tjarda Reints Bok, veterinario del Darwin Animal Doctors, intervenuta in aiuto dell’incrocio di Labrador di 4 anni -. Ero molto preoccupata. Normalmente quando iniziano a tremare non si può fare più niente. È come se fosse il punto di non ritorno».

Continua qui

Il gatto più paziente del mondo? Forse è questo, scoprite il perché

 

 

giovedì 2 febbraio 2017

Alt al piano per sparare ai lupi: le Regioni ottengono il rinvio

La mancanza di consenso ha spinto al rinvio. Emiliano: "Il lupo è essenziale anche per arginare la pressione dei cinghiali". Contrarie agli abbattimenti tutte le associazioni ecologiste, dal Wwf a Legambiente


ROMA - La licenza di uccidere i lupi non è passata. Niente via libera dalla Conferenza Stato Regioni che avrebbe dovuto dare semaforo verde al piano, preparato dal ministero dell'Ambiente, che includeva la possibilità di interrompere la rigorosa tutela che ha permesso a questo animale simbolo di sopravvivere. La decisione ufficiale è un rinvio, di fatto è mancato l'accordo politico. La pressione delle associazioni ambientaliste (mobilitazione del web, manifestazioni davanti al ministero degli Affari regionali, digiuno di protesta degli ecoradicali) e l'orientamento delle Regioni hanno portato a un aggiustamento del tiro. "La decisione della Conferenza Stato-Regioni di rinviare l'approvazione del Piano per la conservazione e gestione del lupo, come richiesto dal Wwf Italia e da tante migliaia di cittadini italiani che si sono mobilitati sui social network nelle azioni promosse dall'Associazione, è un primo importante segnale", ha dichiarato Donatella Bianchi, Presidente del Wwf Italia.

Il piano in realtà prevede 22 misure: solo nell'ultima è stata inserita una deroga che permette l'abbattimento dei lupi, sia pure in casi definiti "eccezionali". Ma, visto che queste eccezioni sono già piuttosy, to frequenti (in 4 anni sono stati ritrovati 137 lupi uccisi dall'uomo), l'idea di ricominciare a sparare a uno degli emblemi della rinascita della natura ha incontrato forti opposizioni.

Anche perché, come ha notato il governatore della Puglia Michele Emiliano, "il lupo è essenziale in molti luoghi, soprattutto del Centro Sud, per mantenere un equilibrio dell'ecosistema nei confronti, ad esempio, di un'altra specie che provoca molti danni all'agricoltura, i cinghiali". E così la richiesta al governo di eliminare il permesso di uccidere i lupi è stata sottoscritta da molte Regioni.

Contrario agli abbattimenti il presidente della Regione Calabria, Mario Oliverio. E per il rinvio si è pronunciata la presidente del Friuli Venezia Giulia Debora Serracchiani: "Non passano certo sotto silenzio le ragioni degli allevatori, ma bisogna anche tenere nel debito conto l'evoluzione della nostra sensibilità ambientale: per decenni noi e i nostri figli siamo cresciuti nel timore che un animale nobile come il lupo sparisse definitivamente dall'Italia".


Continua qui

Nel centro di Monte Adone, dove si salvano i lupi: "Fermate l'abbattimento"

I lupi salvati dal Centro Monte Adone

 

 

 

Il falco che ogni giorno fa visita alla telecamera dell'autostrada inglese e la osserva

Il video catturato dalle telecamere a circuito chiuso dell’autostrada di Gloucestershire, Gran Bretagna, mostra una scena curiosa
Continua qui

mercoledì 1 febbraio 2017

Il gatto senza orecchie ritrova la serenità. La storia di Eddie

Non ha orecchie e denti ma finalmente la sua vita sta tornando alla normalità. Eddie era un gatto strabico appartenente a una colonia randagia di Beacon, nello stato di New York. “A prendersi cura del gruppo era un volontario animalista, che quando si è reso conto dei suoi problemi ha deciso di portarlo dal veterinario”, racconta la sua nuova padrona, Jennifer Blakeslee, che ha aperto una pagina Instagram per raccontare la sua storia.

 

Eddie era un gatto scontroso e diffidente. Il personale ha scoperto che il micio aveva otiti croniche in seguito alle quali si è resa necessaria l’ablazione dell’orecchio, causando la sordità totale. Dopo l’intervento tutto è cambiato. “Da irritabile è diventato dolce e disponibile. Non si era mai fatto prendere in braccio o grattare la pancia: ora sono i suoi passatempi preferiti”, racconta Jennifer.

 

“La scorsa estate abbiamo notato che si grattava spesso le orecchie. Sui padiglioni si era formato talmente tanto tessuto cicatriziale da causargli ancora più prurito. Si stavano formando anche delle cisti, precorritrice del cancro. Abbiamo così deciso di intervenire, rimuovendo completamente le orecchie“, spiega Jennifer.

Continua qui

 

 

martedì 31 gennaio 2017

10 motivi per cui l’abbattimento dei lupi é inutile e dannoso

“I lupi sono diventati troppi, aggrediscono il bestiame, generano un danno economico e possono rappresentare un pericolo. Se non interveniamo gli allevatori si faranno giustizia da soli. Gli abbattimenti selettivi sarebbero a tutela dei lupi stessi”.
Cosí grazie al Ministro Galletti, commercialista, e ai noti consulenti interessati piú a fama e guadagni che alla conservazione della specie, dopo quasi 50 anni di tutela i lupi italiani rischiano di essere di nuovo (legalmente) perseguitati. Ma gli abbattimenti selettivi sarebbero inutili per gli allevatori, dannosi per la specie e l’agricoltura e, soprattutto, pericolosi per i già malati ecosistemi italiani. 

Perché l’abbattimento non serve

1) il sistema di prevenzione e risarcimento italiano è metodologicamente sbagliata, largamente inapplicato e, soprattutto, lento
Gli allevatori italiani piú che di attacchi da parte dei lupi soffrono di un sistema di prevenzione e risarcimento sbagliato nell’impostazione, largamente inapplicato e, soprattutto, lento. Per scongiurare la quasi totalità degli attacchi dei lupi nei confronti del bestiame infatti basterebbero il connubio di tre cose: cani maremmani, che rappresentano il principale deterrente per i lupi, recinti elettrificati, che impediscono l’accesso ai lupi senza rappresentare un pericolo per gli animali, stazionamento notturno in stalla. Tutte strategie definite nel Piano di Azione per il Lupo, elaborato dal Ministero dell’Ambiente stesso ma rimaste largamente inapplicate e, diciamocelo subito, tutte cose costose per realizzare le quali lo Stato dovrebbe investire un bel po’ di quattrini. Anche il sistema di risarcimento dovrebbe essere migliorato. Attualmente i capi di bestiame persi in seguito ad attacchi di lupi vengono risarciti in moneta con tempi lunghissimi, così molti allevatori “fanno prima” a togliere di mezzo l’aggressore. Servirebbe quindi in primo luogo accelerare i rimborsi e, in secondo luogo, modificare il tipo di risarcimento.
Continua qui
 

sabato 28 gennaio 2017

Cade nell’acqua di un fiume, un altro cane lo salva usando un ramo

Un uomo lancia un ramo in acqua. Uno dei suoi cani si tuffa per recuperarlo, ma viene risucchiato dalla corrente. L’altro cane, per gioco o per istinto di amicizia, aiuta il compagno in difficoltà e lo tira fuori dall’acqua. Chi ha realizzato il video ha anche specificato che il cane non avrebbe corso rischi perché quella corrente lo avrebbe portato in un laghetto qualche metro più indietro.

Continua qui (video)

Soldato trae in salvo un cane rimasto isolato dalla neve vicino a Teramo

venerdì 27 gennaio 2017

Il gatto Duke Ellington Morris porta il sollievo ai pazienti più gravi di un ospedale di San Francisco

Quando lui arriva le giornate dei pazienti del reparto di terapia intensiva all’Ucsf Medical Center di San Francisco sembrano essere un po’ meno lunghe. Un po’ meno pesanti. La cura di questo “dottore speciale” sono le fusa e il suo morbido pelo: lui infatti è un bel gatto nero e bianco dal nome “Duke Ellington” Morris, o più semplicemente Morris o Duke

Come mostra un video diffuso su Facebook dallo stesso staff dell’ospedale, Duke Morris prende servizio entrando in reparto trasportato su un carrellino. Bastano pochi minuti con il paziente, lui si lascia coccolare e “in cambio” restituisce coccole e calore. Dopo un po’ la maggior parte dei degenti lo saluta, altri gli regalano anche un bacio.

Continua qui

Gatto cieco si prende cura della neonata come fosse un suo piccolo (video)

 

giovedì 26 gennaio 2017

PIANO CONSERVAZIONE LUPO, DA CONFERENZA STATO-REGIONI OK TECNICO, SI VA VERSO IL SI'


ROMA - La Conferenza Stato-Regioni ha approvato nel pomeriggio in sede tecnica il Piano di Conservazione del lupo.
L'approvazione finale del piano, in sede politica, è fissata per il 2 febbraio.
Lo fanno sapere fonti del Ministero dell'Ambiente.
Quest'ultimo ha recepito alcune richieste di modifica da parte degli enti locali, che nel complesso hanno apprezzato il Piano. Una posizione più critica è stata assunta dalla Regione Lazio.

Il Piano lupo, elaborato con la collaborazione di un settantina di esperti, prevede 22 azioni per favorire la convivenza fra i lupi e le attività agricole.

Negli ultimi tempi l'aumento del numero di questi animali selvatici in Italia ha creato grossi problemi agli allevatori, che hanno visto colpite mandrie e greggi.
Il Piano indica tutta una serie di misure da prendere per tutelare gli allevamenti, dalle recinzioni speciali ai rimborsi.

La misura più controversa è la 22, che prevede un abbattimento controllato di un numero di lupi non superiore al 5% del numero complessivo in Italia, previo un piano regionale approvato dal Ministero dell'Ambiente.

Le associazioni animaliste sono insorte, mentre il Ministero difende la misura, dicendo che non minaccia la sopravvivenza della specie e previene il bracconaggio.

GALLETTI, "DOBBIAMO PERMETTERE CONVIVENZA LUPI-AGRICOLTORI'' 

"Nessuno vuole ammazzare i lupi. Vogliamo una normativa che permetta di conservare la biodiversità e che permetta la convivenza fra i lupi e gli agricoltori", ha detto il ministro dell'Ambiente Gian Luca Galletti, alla presentazione a Roma della prima edizione del calendario dei Carabinieri dedicato alle specie animali e vegetali a rischio.
"Il problema del lupo è ormai evidente - ha aggiunto -. Mi rifiuto di affrontarlo solo con la pancia, voglio affrontarlo in un modo scientifico; è un tema scottante. In certe zone la presenza del lupo è diventata un rischio per le attività agricole. Ci sono attività che chiudono per la presenza dei lupi. Per questo ho messo intorno ad un tavolo 70 esperti, che hanno predisposto 22 azioni per migliorare la convivenza fra i lupi e gli agricoltori".

Continua qui

mercoledì 25 gennaio 2017

ASSOCIAZIONI A GENTILONI: NON RIAPRIRE LA CACCIA AL LUPO


Da martedì prossimo si potrebbe riaprire la caccia ai lupi in Italia. La Conferenza Stato Regioni sarà chiamata ad approvare il nuovo piano nazionale di conservazione che prevede anche l’uccisione dei lupi. Dopo 46 anni di protezione assoluta, che hanno consentito di allontanare lo spettro dell’estinzione, ora il nostro Paese vuole invertire la rotta consentendo di uccidere i lupi.

“Si tratta di una prospettiva gravissima, tecnicamente inefficace ed eticamente inaccettabile  – dichiarano le associazioni – che rischia di far ricordare il Presidente del Consiglio Gentiloni come colui che, dopo 46 anni, ha riaperto la caccia ai lupi. Istituire la caccia al lupo è contro qualsiasi logica ed etica ambientale e rischia di rimettere in discussione lo stato di conservazione del lupo in Italia, anche attraverso un indiretto ma probabilissimo incentivo agli atti di bracconaggio contro la specie. “Il Presidente Gentiloni è chiamato dunque ad una riflessione in considerazione dell’alto incarico istituzionale che ricopre e della sua stessa esperienza in campo ambientalista, visto anche il passato da direttore di un’importante testata giornalistica specializzata in questo campo.”

lunedì 23 gennaio 2017

Hotel Rigopiano, trovati vivi i tre cuccioli figli di Nuvola e Lupo. “Stanno bene”


Sono stati ritrovati vivi i tre cuccioli di pastore abruzzese, figli di Nuvola e Lupo: i carabinieri forestali li hanno individuati tra le macerie dell’Hotel Rigopiano, travolto e seppellito da una valanga mercoledì scorso. I genitori, mascotte dell’albergo, si erano salvati dal crollo ed erano scesi più a valle nei giorni scorsi. I cuccioli sono nati il 4 dicembre scorso. I soccorritori hanno dovuto abbattere un muro per salvarli. Sono in buone condizioni e saranno presto visitati dal veterinario.

Prima che i soccorritori estraessero dalle macerie i sopravvissuti alla slavina, Martina Rossi, da gennaio barista dell’albergo, pubblicava un post sul suo profilo Fb in cui annunciava l’arrivo a Farindola dei due cani: “Lupo e Nuvola, nati e cresciuti all’Hotel Rigopiano, non so come, sono riusciti a raggiungere la mia contrada, una frazione di Farindola (Villa Cupoli) sani e salvi. Questo non può di certo colmare il vuoto e la distruzione che attraversa un paese in ginocchio ancora speranzoso, nell’attesa soltanto di notizie positive, me in prima persona. Ma questi due bellissimi cagnoloni, rivedendoli, di certo sono riusciti a farmi tornare a battere il cuore, almeno per qualche secondo, riportando la speranza”. 

Continua qui

domenica 22 gennaio 2017

La volpe congelata in un blocco di ghiaccio mentre attraversava il Danubio

L'animale è stata ritrovato dal cacciatore Franz Stehle intrappolata nel fiume Danubio. L'uomo ha dichiarato alle agenzie di stampa che il blocco contenente l'animale è stato estratto dal ghiaccio il 2 gennaio e messo in mostra fuori dell'hotel della sua famiglia a Fridingen. La foto invece è stata scattata da Johannes Stehle dell'Associated Press.


La volpe avrebbe cercato di attraversare il corso d'acqua ghiacciato nel tratto che percorre la cittadina a sud della Germania, precisamente a Baden-Württemberg. Purtroppo il ghiaccio ha ceduto ed è stata ritrovata completamente preda del gelo.

Fonte

sabato 21 gennaio 2017

Ex cane poliziotto cerca nuovo padrone

Warren messo a riposo per motivi di salute

 

E' un magnifico pastore tedesco in cerca di adozione. Warren, cane poliziotto in servizio a Brindisi, 6 anni è stato 'congedato', dopo sei anni di lavoro, per motivi di salute. Ora cerca una casa per la sua meritata 'pensione'. La Polizia ha raccontato il suo caso in un tweet in cui si forniscono anche le modalità per adottarlo. "Warren - racconta il suo conduttore - ha un carattere socievole e si ambienta facilmente, ed uno sguardo del quale non ci si può non innamorare".

Continua qui

venerdì 20 gennaio 2017

Lupo e Nuvola, i cani dell’hotel Rigopiano sopravvivono alla valanga

Lupo e Nuvola, i cani dell'hotel Rigopiano, sono riusciti a sopravvivere alla valanga e sono tornati a casa dopo il disastro

Lupo e Nuvola ce l’hanno fatta. I due cani che abitavano presso l’Hotel Rigopiano, sul Gran Sasso, sono sopravvissuti alla valanga e sono arrivati sani e salvi in una frazione di Farindola. A rivelarlo una ragazza che, ancora sconvolta dalla tragedia, è riuscita a sorridere nuovamente trovandosi davanti i due cani. Lei è Martina Rossi, barista dell’Hotel Rigopiano, che su Facebook ha postato le foto di Lupo e Nuvola, miracolosamente sopravvissuti al disastro e arrivati alla sua porta in queste ore.

I pastori abruzzesi, un maschio e una femmina, erano inseparabili e appartenevano al proprietario dell’hotel. “Lupo e Nuvola – ha scritto Martina Rossi in un post su Facebook – i pastori abruzzesi nati e cresciuti all’Hotel Rigopiano, non so come, sono riusciti a raggiungere la mia contrada, una frazione di Farindola (Villa Cupoli) sani e salvi. Questo non può di certo colmare il vuoto e la distruzione che attraversa un paese in ginocchio ancora speranzoso, nell’attesa soltanto di notizie positive, me in prima persona. Ma questi due bellissimi cagnoloni, rivedendoli, di certo sono riusciti a farmi tornare a battere il cuore, almeno per qualche secondo, riportando la speranza”.

Continua qui

giovedì 19 gennaio 2017

Animali intrappolati nella neve, corsa contro il tempo per salvarne in centinaia

Critica la situazione per la fauna selvatica. Non possono alimentarsi perché neve troppo alta

Ghiaccio e freddo in queste ore minacciano gli animali, molti dei quali intrappolati nella neve. Per salvarli, forze dell'ordine, vigili del fuoco e soccorso alpino sono impegnati in interventi di emergenza. Come nella frazione di Portola, dove i carabinieri forestali di Fiastra (Macerata) sono intervenuti per ripristinare i contatti con un allevamento di 200 capre rimasto isolato a causa della neve. Salvato anche un capriolo in evidente difficoltà. La situazione per la fauna selvatica è critica in generale, perché a causa della spessa coltre di neve gli animali non riescono ad alimentarsi.

Continua qui

venerdì 13 gennaio 2017

PADOVA, ZAMPE D’ORSO AL RISTORANTE CINESE. INDAGINE DEI NAS

Il pm Benedetto Roberti ha indagato il titolare di un ristorante cinese del China Ingross di Padova e un suo cliente. L’accusa è di aver violato le norme per la protezione della fauna selvatica e per il prelievo venatorio. Il ristoratore avrebbe ucciso, cucinato e servito nel suo ristorante, il 28 novembre scorso, zampe d’orso. Le indagini sono partite da alcuni clienti che, notata la stranezza del piatto servito ad alcuni commensali cinesi, hanno segnalato la cosa al Nas dei carabinieri. Peraltro la portata “fuori dall’ordinario” era stata fotografata.

I piatti a base di orso sono considerati leccornie dalla gastronomia cinese, e adatti per curare malattie come la debolezza, l’artrite e l’impotenza.

Continua qui

domenica 8 gennaio 2017

Pesciolino rosso aiuta un altro pesce malato a nuotare e a nutrirsi

Un pesciolino rosso aiuta a nuotare e spinge verso il cibo l’altro pesciolino dentro l’acquario.Il proprietario ha notato che quest’ultimo ha alcuni problemi di mobilità e senza l’aiuto del suo “amico” non riuscirebbe a sopravvivere. «Ho passato gli ultimi quattro anni a studiare la vita dei pesci - commenta il biologo Jonathan Balcombe -. Quello che ho scoperto indica grossolanamente che stiamo sottovalutando il favoloso mondo dei vertebrati marini. Le prove raccolte portano a una inevitabile conclusione: i pesci pensano e provano sentimenti».

Video

venerdì 6 gennaio 2017

Ecco 10 buoni propositi per il nuovo anno visti dal mondo dei gatti



Una compilation di immagini feline diventa virale sul web. Sono i “buoni propositi” per il nuovo anno interpretati dai gatti:

10 - Essere organizzati
09 - Aiutare gli altri
08 - Imparare qualcosa di nuovo
07 - Liberarsi dei debiti
06 - Smettere di bere
05 - Divertirsi di più
04 - Smettere di fumare
03 - Perdere peso
02 - Fare più attività fisica
01 - Passare più tempo con amici e familiari

Il video

mercoledì 4 gennaio 2017

Granny, l’orca più vecchia del mondo, è morta libera: aveva 105 anni


Gli studiosi del Center for Whale Research (CWR) hanno annunciato la morte di Granny, l'orca più anziana del mondo: studiavano e seguivano il cetaceo da circa quaranta anni.

L'orca più vecchia del mondo, conosciuta col nomignolo affettuoso di ‘Granny' o con quello tecnico di J2, legato al pod (gruppo) di provenienza, è stata dichiarata morta dal The Center for Whale Research (CWR) di San Juan Island (Stato di Washington, Stati Uniti d'America), i cui ricercatori studiavano l'animale – con un'età stimata di ben 105 anni – sin dagli anni '70. La carcassa dell'orca non è stata individuata, ma i biologi marini sono certi della sua scomparsa dopo averne seguito la vita per decenni: “Abbiamo visto J2 migliaia di volte negli ultimi quarant'anni – ha sottolineato il direttore esecutivo del Center for Whale Research Kenneth C. Balcomb – e negli ultimi anni è stata vista al comando del J pod praticamente ad ogni osservazione”.

Continua qui

martedì 3 gennaio 2017

Ventimiglia, ricevono un cagnolino per Natale e lo buttano nella spazzatura: salvato da operatore ecologico

Gettato in un bidone, come un oggetto rotto


Ventimiglia (IM) E’ una triste storia di Natale, quella che vede protagonista un cucciolo scelto come regalo. Impacchettato e messo sotto l’albero forse per la gioia di un bambino e poi gettato, come spazzatura, nell’isola ecologica di Bevera.
Lo hanno trovato così, con ancora il fiocco di Natale intorno al collo, gli operatori ecologici della Docks Lanterna – ditta che si occupa della raccolta dei rifiuti – che, dopo averlo tirato fuori dal bidone della spazzatura, questa mattina lo hanno portato al vicino canile di Peglia.
Il cucciolo è malato, sembrerebbe affetto da una grave gastroenterite: ad occuparsi di lui, ora, è il veterinario Diego Ferrari. A lui si sono rivolti i volontari del canile quando si sono accorti che il cagnolino era malandato.

Continua qui