giovedì 29 dicembre 2016

Anche quest’anno il sindaco Gianluca Bardone ha firmato l’ordinanza che vieta l'accensione di petardi e artifici pirotecnici in prossimità di Capodanno e fino all’Epifania

TORTONA – Anche quest’anno il sindaco di Tortona Gianluca Bardone ha adottato l’ordinanza che vieta l’accensione di petardi, “botti” e artifici pirotecnici su tutto il territorio comunale dal 28 dicembre 2016 al 6 gennaio 2017. Il provvedimento del primo cittadino punta a evitare gli infortuni, spesso gravi, che ogni anno a livello nazionale si verificano a causa dell’esplosione di questi prodotti. Obiettivo del sindaco di Tortona è anche quello di tutelare bambini, anziani, animali e tutti i cittadini infastiditi dallo scoppio di petardi e artifici pirotecnici in genere che, in alcuni casi, vengono utilizzati senza rispettare le minime precauzioni, ad esempio la distanza da persone e abitazioni. “ Aldilà dell’adozione di un provvedimento coercitivo” il sindaco di Tortona ha quindi fatto appello “al senso di responsabilità individuale e alla sensibilità collettiva, affinché prevalga il buon senso di non mettere a rischio l’incolumità e la serenità propria e degli altri”.

Fonte

mercoledì 28 dicembre 2016

Perù: si sente male, i suoi cani lo accompagnano in ambulanza

Ha esagerato con l'alcol, è caduto sbattendo la testa e ha perso conoscenza. Alcuni passanti hanno chiamato i soccorsi e i paramedici hanno deciso di portarlo in ospedale per accertamenti. E i suoi cani non lo hanno lasciato neanche un minuto: sono saliti con lui sull'ambulanza e, tra lo stupore dei soccorritori, lo hanno accompagnato fin dentro all'ospedale. E' successo a un uomo di Chimbote, cittadina costiera del Perù.

Video

martedì 27 dicembre 2016

Orsi polari prede di squali e orche a causa ritiro ghiacci

Ricercatori: nuotano di più per mangiare e sono più esposti

 

(ANSA) - ROMA, 19 DIC - Con lo scioglimento dei ghiacci artici dovuto al riscaldamento globale, gli orsi polari rischiano di essere divorati dalle orche e dagli squali della Groenlandia. L'allarme è stato lanciato alla conferenza scientifica ArcticNet a Winnipeg, in Canada, da ricercatori dell'Istituto Polare Norvegese e della Manitoba University canadese.

Continua qui

domenica 25 dicembre 2016

Miracolo di Natale: una donna copre le spese di adozione di un rifugio, 900 animali trovano casa

Alle 5 della mattina un uomo è seduto fuori da un canile di Sacramento, negli Stati Uniti. Aspetta dalle 2,30 perché non vuole perdere il posto, non vuole perdere la possibilità di adottare un Chihuahua di cui si è innamorato. Già perché in questo rifugio da giorni si stanno creando code anche di 200 persone, tutte disposte a portarsi a casa un amico a quattrozampe.  

L’affollamento è iniziato da circa un mese, da quando l’agente immobiliare Kim Pacini-Hauch si è offerta di coprire tutte le spese di adozione del rifugio fino alla fine dell’anno. Lei l’aveva fatto nel 1984 quando proprio in quel canile aveva trovato Teddy: un cagnolino spaventato e diffidente che con il calore di una famiglia si era trasformato in un animale meraviglioso. Un’esperienza che ha segnato la donna e che ha voluto così ringraziare i volontari della struttura.

«Non sapevo che ci fossero migliaia di animali in attesa di adozione - racconta la donna -. Allora ho deciso di “sponsorizzare” lo svuotamento del rifugio». Un impegno importante visto che di solito il costo da coprire per le adozioni va dagli 80 ai 100 dollari per un cane e 65 dollari per un gatto.

Continua qui

I gatti protagonisti di Natale, l’assalto all’albero decorato è garantito (video)

 

Le riportano i cuccioli sottratti, la cagnolina non trattiene le lacrime (video)

 

 

martedì 20 dicembre 2016

Si tuffa nel lago ghiacciato per salvare un cucciolo che sta annegando

In Crimea, Russia, un uomo si spogliato e si è tuffato in un lago ghiacciato per salvare cane che stava affogando. Il filmato è stato realizzato al Gagarin Park di Simferopol.

Il video

mercoledì 14 dicembre 2016

La marmotta Cesira confusa dalle stagioni

In Valle d’Aosta: fa caldo, lei esce dal letargo

Cesira ha lasciato la sua tana a quasi 1700 metri di altitudine

AOSTA
Esce dalla tana su una misera chiazza di neve nel giorno del referendum, poi sparisce. E riemerge dal cunicolo scavato nella terra, a ridosso d’un muro in pietra qualche giorno dopo. Fine del letargo per una marmotta del Parco nazionale del Gran Paradiso. Il caldo anomalo l’ha risvegliata. Vive a quasi 1700 metri di altitudine a Valsavarenche, frazione Eau Rousse. Il termometro a dicembre ha avuto oscillazioni improvvise, anche fino a 12 gradi positivi. E l’istinto della marmotta è andato in confusione, il suo termometro climatico si è inceppato. «Vedremo se è così - dice Bruno Bassano, veterinario del Parco -. Se è un caso isolato, potrebbe trattarsi di una lite in famiglia. Potrebbe cioè essere stata cacciata, la competizione familiare è molto forte tra le marmotte». 

Continua qui

domenica 11 dicembre 2016

Lipu, abbiamo salvato le direttive europee che proteggono la natura

La Commissione europea ha confermato che le direttive comunitarie Habitat e Uccelli non vanno riscritte e depotenziate, ma conservate e applicate meglio.


Con uno straordinario sforzo durato due anni di lavoro durissimo e 530mila firma raccolte in tutta Europa, alla fine ce l’abbiamo fatta. Il presidente della Commissione europea, Juncker, ha dichiarato ufficialmente che le direttive Uccelli e Habitat non si toccano. Un grande successo targato Lipu, Birdlife international e di tutte le altre associazioni ambientaliste europee.


Le direttive sono la Carta europea della natura, la costituzione comunitaria sulla biodiversità. L’Italia in questi ultimi decenni, dall’approvazione delle direttive Ue, è riuscita ad evitare che una parte stupenda del proprio territorio venisse devastata, cementificata, violentata. Il rischio che venissero manomesse, svilite, era altissimo.

L’Europa avrebbe perso un altro pezzo fondamentale del suo progetto comune e dunque del suo sogno originario, che pure è ancora vivo. Così non è stato, anche grazie al nostro enorme lavoro. Siamo felici di questo risultato e lo vogliamo condividere con tutti i cittadini europei che hanno fatto sentire forte la propria voce a difesa della natura europea.

Continua qui

venerdì 9 dicembre 2016

Tratti in salvo 45 cani da una cascina di Piovera

PIOVERA (AL) – Vivevano in recinti rudimentali e in condizioni igienico sanitarie più che precarie. I 45 cani meticci di una coppia residente a Piovera questo venerdì mattina sono stati tratti in salvo dai Carabinieri di Sale, intervenuti insieme ai Nas di Alessandria e ai veterinari dell’Asl in un cascinale in località “Cascina Pagellina” a Piovera. Gli animali, grazie alla collaborazione dei volontari dell’Eital, sono stati portati nei canili della provincia e i veterinari ora valuteranno le loro condizioni di salute. Quattordici cuccioli di circa 2/3 mesi, alcuni simili a pastori tedeschi e altri ad husky sono in particolare alla pensione rifugio “Centro Valleverde” di Bergamasco.

Continua qui

giovedì 8 dicembre 2016

Clima, allarme per lʼorso polare: "Entro 35 anni sparirà un terzo degli esemplari"

Secondo gli epserti, la perdita di ghiaccio artico dovuta allʼaumento delle temperature rappresenta la prima minaccia alla sopravvivenza della specie

 

Nel giro dei prossimi 35-40 anni un terzo dei 26mila orsi polari che oggi resistono nell'Artico sparirà per effetto del surriscaldamento del pianeta, che ai Poli raggiunge i livelli più elevati. L'allarme è stato lanciato dall'Iucn (Unione internazionale per la conservazione della natura), secondo cui la perdita di ghiaccio dovuta all'aumento delle temperature rappresenta la prima minaccia alla sopravvivenza della specie.

Per gli orsi bianchi il ghiaccio marino è la piattaforma ideale di caccia, sulla quale catturano le foche quando emergono dal mare per respirare. Un'abitudine che nei mesi caldi consente di fare scorte di grassi per affrontare l'inverno. Nell'Artico, tuttavia, la perdita di ghiaccio marino prosegue senza sosta.

Continua qui


mercoledì 7 dicembre 2016

Il lupo ha una zampa intrappolata: il salvataggio è rischioso ma efficace


Un lupo resta intrappolato con una zampa all'interno di una morsa, nel Wisconsin. Per liberarlo due uomini si avvicinano con una tavola di legno che sovrappongono alla zampa e in modo da non essere azzannati durante l'operazione. Quando viene finalmente liberato, l'animale è libero di scappare e tornare in libertà.

Fonte (video)



sabato 3 dicembre 2016

Prendi un cane in canile e salvi una vita

Quella di adottare un cane è una delle decisioni più straordinarie che una persona possa prendere nel corso della propria vita: la presenza di un animale in casa ha la forza di riempire il cuore sia di adulti che bambini, di coloro che hanno già vissuto un'esperienza del genere, ma anche (e forse soprattutto) di quelle persone che, per un motivo o per l'altro, se ne sono sempre privati; rende più ricca la quotidianità soprattutto di emozioni. Ma allo stesso tempo è una decisione che deve essere ben pensata e valutata, deve essere sempre presa con un profondo senso di responsabilità.
 
Ovviamente la prima domanda che ci si pone è “Dove è meglio prendere un cane?”. A meno che non ci si imbatte in un randagino o nella cucciolata della cagna del vicino di casa o di qualche amico o parente, le strade sono diverse: posso acquistarlo in un negozio di animali, in allevamento, oppure cercarlo su internet; ma a parte il fatto che a riguardo sarebbe doveroso oltre che molto importante aprire un lungo capitolo (che semmai affronteremo più specificatamente in un futuro articolo; nel frattempo potete leggere Cosa si nasconde dietro il traffico di cani e gatti? Quali conseguenze potrebbe comportare), la scelta più giusta è sempre quella di recarsi in un canile: troppe gabbie sono sempre piene di animali che cercano non solo casa, ma anche tanto affetto.

Continua qui

giovedì 1 dicembre 2016

Piccione va in metro, intelligenza artificiale svela perché

Animali imparano con un mix di istinto e Dna

Un piccione prende la metro per spostarsi in città anzichè volare (fonte: Johan Lind/N)

Un orango che costruisce un ombrello di foglie per ripararsi dalla pioggia, o un piccione che sale sulla metro per spostarsi velocemente alla ricerca di cibo: i comportamenti animali più complessi e sorprendenti sono un mix di istinto, Dna e apprendimento. Il modo in cui nascono lo svela per la prima volta un modello preso in prestito dal mondo dell'intelligenza artificiale, che unisce nozioni di psicologia ed etologia. Lo hanno collaudato i ricercatori dell'università di Stoccolma insieme allo psicologo italiano Stefano Ghirlanda, del Brooklyn College di New York, grazie alla ricerca pubblicata sulla rivista Royal Society Open Science.


Non solo istinto
Il nuovo modello di apprendimento ''potrebbe spiegare anche l'origine dei comportamenti più complessi a livello individuale, come l'autocontrollo o l'utilizzo di strumenti'', afferma Magnus Enquist, etologo dell'università di Stoccolma. ''Modelli simili vengono usati nel campo dell'intelligenza artificiale, mentre non sono mai stati impiegati negli studi sugli animali''.

Continua qui