sabato 30 aprile 2016

La nuova vita di Moet, la gatta diventata cieca perché cresciuta in una gabbia sporca


Moet è una bella gatta persiana bianca, che oggi vive sereno con i suoi padroni. La sua vita, però, non è sempre stata felice. La gatta, infatti, è nata in Oman, un paese del Medioriente, ed è stata cresciuta in una gabbia sporchissima con decine di altri animali: la sua unica possibilità di sopravvivenza era di venire acquistata da qualcuno.

Le pessime condizioni igieniche, però, l’avevano fatta ammalare di una brutta febbre, probabilmente dopo il contagio con un altro gatto. Questo aveva ridotto enormemente la sua possibilità di venire comprata. Tutti i suoi compagni erano stati venduti, e Moet era rimasta sola nella gabbia, senza cibo nè acqua e soprattutto senza cure. Lo stato di abbandono la aveva resa sempre più malata e, dopo mesi di febbre, la povera Moet era diventata cieca

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mercoledì 27 aprile 2016

Un gatto randagio entra nella vita di una donna quando lei ne aveva più bisogno

«Binx è entrato nella mia vita nel momento in cui ne avevo più bisogno. Il nostro è stato un incontro terapeutico e meraviglioso - ha detto la sua proprietaria -. L’ho trovato davanti all’uscio della mia porta, che miagolava pregandomi di entrare». Lei non ha saputo resistere a quel musetto, e l’ha accolto.

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martedì 26 aprile 2016

Cane da pastore percorre 150 chilometri per tornare dal suo proprietario


Quando lo ha visto davanti alla soglia di casa scodinzolante, il pastore gallese Alan James non credeva ai suoi occhi. Pero, il cane da pastore che aveva dato in prova ad una fattoria di Cockermouth, nel nord dell’Inghilterra, era tornato a casa, percorrendo ben 240 miglia, circa 150 chilometri.

«Dodici giorni prima, il pastore a cui lo avevo dato mi aveva telefonato per avvertirmi che Pero era sparito mentre portava a pascolare un gregge», ha raccontato Alan. «Quando lo ho visto davanti alla mia porta non potevo crederci, le fattorie sono distanti quasi 150 chilometri e non ho idea di come Pero sia stato in grado di trovare la strada di casa»

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domenica 24 aprile 2016

Costa Rica, il pianto della balena: surfisti salvano il cucciolo



Un gruppo di surfisti locali di Boca Barranc, a Puntarenas in Costa Rica, hanno salvato un cucciolo di balena da sicuro spiaggiamento. Il piccolo aveva evidentemente perso l'orientamento e si era perso nella foce di un fiume. Uno dei due surfisti, Mauricio Camareno, ha raccontato di aver subito notato una protuberanza nera che usciva dall'acqua, vicino alla riva del fiume. Avvicinatosi, ne ha iniziato a sentire il lamento: "Era molto debole e non riusciva a tenersi a galla", ha raccontato ad un quotidiano locale. Camareno e il secondo surfista sono riusciti a portare la piccola balena a distanza di sicurezza dalla riva bassa e sono rimasti con lei per sei ore, finché non ha riacquistato forza. Quando la marea è risalita, sono riusciti a condurla verso il mare aperto dove si è immersa scomparendo sotto le onde.

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venerdì 22 aprile 2016

Alessandria, sequestrato canile abusivo: salvati 101 meticci

Alessandria - Erano 101, ma soltanto 2 di razza Dalmata, gli altri meticci, molti simili a Basset Hound e a cani da caccia. Tante femmine, tutte da sterilizzare, nessun cucciolo, ma molti cani malati (epilettici, paraplegici). Per un totale di 101, appunto: il numero, che ricorda la celebre “carica” di Walt Disney, non ha però nulla a che vedere con la favola, anche se il lieto fine c’è stato. Sono stati infatti tutti recuperati e portati via dal canile abusivo della signora Paola Lorenzetti, in via Montata 6, nel mezzo delle campagne di Valle San Bartolomeo, alle porte di Alessandria.

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Petrolio nel Polcevera, una parte in mare, moria di pesci, uccelli a rischio

L'Arpal conferma: piccole chiazze oltre la Diga Foranea. Timori per la pioggia. Toti chiama Curcio (Protezione Civile) per un sopralluogo




Proseguono a Genova le operazioni per impedire che il greggio fuoriuscito da una conduttura della società Iplom domenica sera, e finito in due torrenti della città, tra cui il Polcevera, che sfocia in porto, arrivino in mare aperto. Benchè l'Arpal, in serata, abbia confermato le voci circolate nel primo pomeriggio di uno sversamento di greggio dal letto del torrente Polcevera in mare. Alcune chiazze di modesta entità, sospinte dal vento e dalle correnti, sono infatti sfuggite alle panne e si stanno indirizzando verso il largo. Proseguono anche i monitoraggi della qualità dell'aria, senza rilevamenti particolarmente critici, e campionamenti dell'acqua lungo le sponde dei torrenti interessati dall'emergenza, anche se alcuni abitanti del quartiere di Fegino avrebbero accusato negli ultimi giorni leggeri malesseri, tra cui nausea, mal di testa e bruciori alla gola e agli occhi, dovuti probabilmente alle esalazioni di petrolio.

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Vuole salvare il cane, ma viene travolto e ucciso con l’animale dal treno in transito

Per salvare l'animale che stava per esser travolto da un treno regionale in transito, un uomo di 33 anni di Bellaria Igea Marina (Rimini) si è lanciato sui binari. Purtroppo non ha fatto in tempo ad evitare il convoglio...

Tragedia a Bellaria Igea Marina (Rimini). Un uomo di 33 anni del posto è morto dopo essere stato travolto da un treno, nel tentativo di salvare il proprio cane dal convoglio in transito. I fatti sono avvenuti intorno alle 13.30. Marco Frangipani, questo il nome delle vittima, sarebbe uscito di corsa di casa per rincorrere i suoi due cani scappati dal cortile. Il ragazzo, che abitava non lontano dal passaggio a livello in via Trau a Bellaria, si sarebbe diretto lungo i binari con passaggio a livello chiuso, secondo il racconto di alcuni testimoni ai carabinieri della stazione locale. Frangipani sarebbe anche riuscito a recuperare uno dei due sui cani, ma un istante dopo è stato travolto dal treno in corsa insieme al suo animale. L’altra bestia è invece riuscita a salvarsi. I medici intervenuti sul luogo del dramma, non hanno potuto fare altro che constatare il decesso...

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mercoledì 20 aprile 2016

Addio a Maggie, il cane più vecchio del mondo: aveva 30 anni

Si chiamava Maggie e ha vissuto a fianco del suo proprietario per ben 30 anni guadagnandosi il titolo di cane più vecchio del mondo. Ora questa bellissima esemplare di Pastore Australiano Kelpie se ne è andata. «Passeggiava ancora da sola la scorsa settimana. Andava dalla fattoria all’ufficio, ringhiando ai gatti e ad altre cose – ha detto alla stampa locale il suo proprietario Brian Mclaren -. Ha avuto un crollo due giorni fa e quando sono tornato a casa per pranzo ho pensato che ne avesse per poco. Sono triste, ma sollevato che se ne sia andata così».

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lunedì 18 aprile 2016

Voglio sapere da dove vengono i prodotti con cui nutro i miei amici a quattro zampe

Mi chiamo Alessandra, sono mamma di una bimba e con noi vivono due meravigliose “canette” di 6 e 4 anni. Gaia e Frida sono parte della nostra famiglia e per le loro cure e la loro alimentazione proviamo da sempre a cercare il meglio. Ecco perché ho iniziato a fare attenzione alle etichette del cibo che compriamo per loro. E ho scoperto che, anche se viene indicata la composizione degli alimenti, secchi o umidi, sulle scatolette non c’è traccia della loro provenienza. Voglio sapere da dove proviene il cibo che do ai miei amici a quattro zampe. Voglio essere sicura della provenienza, e poter scegliere, e chiedo alle aziende produttrici che non lo fanno di indicarla sulle confezioni. Firma anche tu

venerdì 15 aprile 2016

Varazze, capriolo in mare salvato da un bagnino

L’animale è stato notato da alcuni passanti, grazie all’intervento di un bagnino e di un surfista il capriolo è stato salvato e affidato all’Enpa

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martedì 12 aprile 2016

Raro incontro fra lupo e una famiglia di linci, la reazione è inaspettata

Straordinario incontro fra un lupo e una famiglia di linci nelle foreste europee, catturato in un video dal Wwf. Entrambi i predatori in Europa sono stati salvati dall’estinzione grazie ad azioni di tutela, ma sono ancora specie minacciate.

Il video mostra questi “antenati selvatici” dei nostri cani e gatti incrociarsi nelle foreste innevate dei Carpazi, in Polonia. «Osservare la lince selvatica e il lupo nel loro habitat naturale è estremamente raro» racconta il biologo e fotografo, Zenek Wojtas, che trascorre spesso mesi al freddo per catturare le immagini degli animali in natura ed è riuscito a documentare l’incontro. Le popolazioni di lince eurasiatica e di lupo grigio sono quasi scomparse in alcune parti d’Europa, per questo sono tutelate da direttive Ue. La stima del Wwf è che attualmente in Polonia vi siano circa mille lupi e duecento linci.

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lunedì 11 aprile 2016

La favola della gattina Gracie, salvata da un cane

Ha sentito l’odore di cibo per gatti e ha subito puntato la busta, che stava in mezzo ad una strada trafficata di San Francisco. Dentro, però, il Pastore Tedesco ha visto un gattino abbandonato. Il cane, allora, lo ha protetto col suo corpo e ha allertato il suo padrone. Così è iniziata la favola della gattina Gracie, chiamata così in onore della chiesa davanti alla quale è stata salvata.

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domenica 10 aprile 2016

Il gatto vede il suo volontario preferito, la gioia è incontenibile

Difficile immaginare un gatto che salta di gioia in questa maniera, ma è quello che capita quando il micio vede e riconosce il suo volontario preferito nel rifugio dove vive in attesa di essere adottato.

Il video

sabato 9 aprile 2016

Imperia, il cane-guida Penelope diventa cieca come il padrone: ora cʼè Spriz a occuparsi di entrambi

Penelope ha aiutato per anni Vittorino Biglia, ma è anchʼessa rimasta priva della vista: in soccorso è arrivato un labrador

Una splendida storia di solidarietà tra due cani e il loro padrone. Vittorino Biglia, vicepresidente dell'Unione Italiana Ciechi di Imperia, è stato assistito per 5 anni da Penelope, labrador fedele. Poi la beffa del destino: anche lei è rimasta cieca per una retinopatia. Ed ecco che in casa Biglia è arrivato Spriz, altro labrador, che ora si prende cura di entrambi. Intanto Penelope, grazie al suo fiuto, segue Spriz e Vittorino, e continua a sentirsi il bravissimo cane-guida di una volta.

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venerdì 8 aprile 2016

L’uomo che regala i nidi alle cicogne bianche

Da 300 anni erano sparite dall’Italia, oggi sono tornate nel Cuneese


Racconigi (Cuneo)
Il «papà delle cicogne» si chiama Bruno. Sguardo diretto, modi concreti di chi «vive» la terra ogni giorno, ha settant’anni e da trenta si occupa degli uccelli. Di più: sui suoi terreni, assieme agli ambientalisti Lipu, nel dicembre 1985 ha creato il Centro cicogne (il primo in Italia), riportando nelle campagne del Cuneese lo splendido animale, che dal Settecento non nidificava più in Italia. E sui tetti, i camini e i campanili della zona, con il passare del tempo, sono ricomparsi i grandi nidi. Questa è la stagione, sono i giorni, in cui si attende l’arrivo degli esemplari di ritorno dall’Africa. Nei giorni scorsi è stata curato e liberato un esemplare che nell’inverno so si era ferito a un’ala. Ora la cicogna ha spiccato il volo, con un «anello spia» nella zampa e permetterà di controllare e studiare le rotte e i percorsi migratori.

Bruno Vaschetti è da sempre un agricoltore. La sua azienda si trova a cascina Stramiano, poco lontano dal maestoso castello sabaudo di Racconigi, dove nel 1904 nacque l’ultimo re d’Italia, Umberto II. Ora anche nei vasi che ornano l’attico della dimora reale le cicogne hanno «trovato casa».

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martedì 5 aprile 2016

L’uomo che salva le tartarughe condannate alle fogne


Castelnuovo Bormida (AL) - La nonnina del gruppo è Aisha, 80 anni, lasciata qui dalla sua proprietaria quasi coetanea che l’aveva fin da bambina ma non poteva più prendersene cura. Pagoda nel carapace deforme ha i segni della sua vita accidentata, 20 anni al buio in una vaschetta di plastica. Ma nel cuore di Rino Sauta un posto speciale lo occupa Afrodite. «È con me da 16 anni, la prima - spiega -. Una conoscente non voleva più saperne, non l’avessi presa l’avrebbe buttata nel water. Nel water, capisce? Realizzai che dovevamo fare qualcosa».
Aisha è una «Testudo hermanni boettgeri», Pagoda e Afrodite sono acquatiche «Pseudemys», le più vendute in Italia. I profani le chiamerebbero solo tartarughe ma qui a Tartamondo, nella piana di Castelnuovo Bormida, in provincia di Alessandria, ogni ospite ha un’identità ben precisa. Non tutte hanno un nome, visto che sono 200, di terra e d’acqua dolce, ma di loro Rino, che per pura passione le accoglie da ogni angolo d’Italia, quando c’è chi non sa più che farne o le forze dell’ordine le sequestrano, sa tutto: le cura, le alimenta, crea per loro habitat su misura, ne studia il comportamento.

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La “terra dei cani randagi” esiste ed è in Costa Rica


Esiste un posto dove splende il sole tutto l’anno e dove oltre 900 cani vivono liberi e corrono per i prati verdi. Non è il paradiso degli amici a quattro zampe, si chiama “La terra dei randagi” ed è un luogo fondato e gestito da volontari in Costa Rica.
In questo rifugio per cani, ogni singolo ospite è pronto per essere adottato in qualsiasi momento, ha un nome e, soprattutto, i volontari hanno scritto un personalissimo pedigree per ognuno di loro, in base alle loro caratteristiche.

La filosofia di questo centro è quella di valorizzare ogni animale che trova rifugio, con l’obiettivo di eliminare la logica secondo la quale i purosangue siano in qualche modo superiori rispetto ai meticci.
La fortuna, finalmente, ha brillato anche sopra questi animali abbandonati, quando un popolare show televisivo della Costa Rica si è interessata de “La terra dei randagi”. Grazie alla copertura mediatica, le nuove razze inventate dai volontari sono piaciute moltissimo al pubblico.

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In Francia i cani “annusa cancro” verso la certificazione

 

 

sabato 2 aprile 2016

Bamby, cerbiatto smarrito salvato dalla polizia

Il momento del salvataggio del cerbiatto a Rocca Grimalda, nell’Ovadese

Rocca Grimalda (AL) - Ferito, stordito, spaventato, dopo aver girovagato tra le corsie si è accucciato sull’asfalto e lì è rimasto, con il rischio di essere travolto dalle auto che sfrecciavano sull’A26 durante le festività pasquali. A trovare l’animale - un cerbiatto dalle corna appena accennate - sono stati gli agenti della Polstrada di Ovada, che hanno raccolto la bestiola e l’hanno affidata alle guardie faunistiche provinciali, che gli hanno prestato le prime cure, evitando che il piccolo, finito chissà come sull’autostrada, di notte, fosse investito o provocasse un incidente.

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