giovedì 31 marzo 2016

Italia dice no al traffico di avorio, ne distrugge oltre mezza tonnellata

Anche l'Italia dice no al traffico di avorio, per il quale ogni anno in Africa vengono massacrati oltre 35mila elefanti, uccise o ferite centinaia di persone negli scontri tra forze dell'ordine e cacciatori di frodo, e in migliaia vengono incarcerati o spinti verso altre forme di crimine. Oltre mezza tonnellata di avorio confiscato sarà distrutta da una macchina industriale schiacciasassi nel primo 'Ivory crush' in Italia, oggi al circo Massimo a Roma, e si andrà ad aggiungere alle oltre 60 tonnellate polverizzate negli ultimi cinque anni in altri Paesi del mondo, da quelli africani come Kenia, Gabon, Congo, Mozambico, Ciad, Etiopia e Malawi, agli Usa, alle Filippine, ad Hong Kong, alla Cina, a Francia, Belgio, Sri Lanka.

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mercoledì 30 marzo 2016

Addio agli animali nei circhi: il decreto è già in Senato

Un nuovo disegno di legge presentato dal ministro Dario Franceschini sta per mettere fine alla delicata questione degli animali nei circhi
Ci siamo quasi: a breve, i circhi con gli animali saranno solo un triste ricordo. Almeno questo è ciò che si evince dal testo del disegno di legge presentato dal ministro dei Beni Culturali Dario Franceschini, approvato dal Consiglio dei Ministri e ora all’esame del Senato. Nella parte relativa alla riforma delle fondazioni lirico-sinfoniche, teatro, prosa, danza, spettacoli viaggianti e attività circensi, l’articolo 34 del Titolo III parla, per l’appunto, di “revisione delle disposizioni in tema di attività circensi, specificamente finalizzate alla graduale eliminazione dell’utilizzo degli animali nello svolgimento delle stesse“.

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domenica 27 marzo 2016

Nelson e Roz, nido d'amore a Portovenere: aspettando l'uovo.

Birdcam.it segue a Portovenere la nidificazione di Nelson e Roz, due splendide sule: su una barca. L'amore c'è: si attende solo l'arrivo dell'uovo. Le fotografie sono di Ercole Buuoso, della Lipu.

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Silver, gatto in fuga sull’A12. L’appello della polizia stradale

Chiavari (GE) - Qualcuno ha visto Silver? In A12, a Chiavari, un gattino si è liberato dalla gabbietta e si è dileguato. Ma la fuga del micio non solo ha messo in pensiero la sua proprietaria, una ragazza milanese di 24 anni che sta viaggiando verso il levante ligure dove passerà le feste. Ha anche coinvolto la Polizia stradale di Genova che ha diramato una foto e un appello per richiamare gli automobilisti a fare attenzione e per avere notizie del gatto.

La ragazza era alla guida della sua Suzuki Vitara con il suo meticcio di 12 anni. Silver era chiuso nel trasportino da viaggio dal quale però è riuscito ad “evadere” all’altezza della galleria “La Maddalena”, poco prima di Chiavari. Il problema è che si è avvicinato alla donna e lei ha perso il controllo della macchina, schiantandosi contro il muro della galleria.

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venerdì 25 marzo 2016

Oltre 300 balenottere uccise dal Giappone in stagione caccia

Baleniere nell'oceano antartico nonostante divieto Corte Aja

La flotta giapponese per la caccia alla balena è rientrata in porto, dopo 115 giorni nell'oceano antartico, con un bilancio di 333 balenottere uccise, di cui 200 esemplari femmine incinte. Lo ha confermato l'Istituto giapponese per la ricerca sui cetacei. Le baleniere erano partite il primo dicembre scorso, con la finalità dichiarata di condurre ricerche scientifiche, nonostante le proteste dell'Australia e della Nuova Zelanda, e soprattutto in barba alla diffida della Corte internazionale di giustizia dell'Onu.
La caccia alla balena, infatti, è stata esplicitamente vietata dalla Corte di giustizia dell'Aja, che nel marzo 2014 ha diffidato il Giappone dall'uccidere i cetacei accusando Tokyo di mascherare fini prettamente commerciali con pretese di "scientificità" per aggirare la moratoria mondiale, in vigore dal 1986. Anche la Commissione internazionale sulla caccia alle balene (Iwc) ha contestato le "prove" fornite dal Giappone per giustificare la valenza scientifica della richiesta di uccidere 4.000 balene nell'arco di 12 anni.

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giovedì 24 marzo 2016

Questo cane ha sofferto abbastanza e vuole solo morire. Solo una cosa lo può salvare.

Hanno trovato questo cane che dava testate al muro. Voleva solo scomparire dal mondo!


Rimasto solo, senza cibo, senza acqua questo cane vuole lasciare questo mondo crudele.

Quando è stato trovato da una organizzazione di soccorso animale, non voleva nemmeno girare la testa a guardarli. Si trovava di fronte al muro, in un angolo.
Era stato deluso troppe volte dall'uomo. Aveva perso la fede nella bontà dell'uomo.

Ma la squadra è riuscita comunque a salvarlo.

Ma al rifugio, inizialmente ha continuato a comportarsi allo stesso modo. I medici hanno riferito all'organizzazione, la ragione di questo comportamento strano. "Ha avuto una vita precaria sia fisicamente che emotivamente", dice un veterano di El Dodo.
L'organizzazione ha dato al cane, ogni giorno, un sacco di amore e cura. Alla fine, il cane non poteva ignorare la luce e tutto questo amore ...

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venerdì 18 marzo 2016

Oasis Photocontest, ecco le più belle foto di natura

Incoronati i vincitori del concorso, ora gli scatti vanno in tour

L'immagine di un uccello marino ripreso sott'acqua durante la cattura di un pesce è valsa allo spagnolo Felipe Foncueva il titolo di miglior fotografo naturalistico internazionale del 2015 (Premio Swarovski per il vincitore internazionale) nell'ambito del concorso Oasis Photocontest, organizzato dalla rivista Oasis diretta da Alessandro Cecchi Paone e dall'Associazione italiana turismo naturalistico. Il titolo di miglior fotografo italiano è invece andato al padovano Pierluigi Rizzato (Premio Endeavour Safaris per il vincitore italiano) per l'immagine di una leonessa all'inseguimento di una gazzella, mentre il premio "Oasis Magazine Photographer 2015" è stato vinto dal bolognese Stefano Quirini con l'inusuale scatto di un'anatra che attacca un falco pescatore.

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mercoledì 16 marzo 2016

Le cicogne smettono di migrare e si danno al 'junk food'

In Europa anche d'inverno, si nutrono nelle discariche

Leggenda vuole che le cicogne bianche volino in tutto il mondo per portare i neonati dai genitori.
Eppure, dalla metà degli anni Ottanta, un numero crescente di questi volatili ha smesso di migrare dall'Europa all'Africa durante gli inverni. Molti esemplari sembrano trovarsi bene in Spagna e Portogallo, dove vivono tutto l'anno avendo accesso in abbondanza al 'junk food', il cibo spazzatura che trovano direttamente nelle discariche.

Un gruppo di ricercatori dell'università dell'East Anglia ha tracciato i movimenti di 48 cicogne bianche in Portogallo, dove la popolazione è cresciuta di oltre dieci volte negli ultimi 20 anni e dove ora si contano 14mila esemplari stanziali, presenti anche in inverno. Obiettivo della ricerca era capire perché la cicogna europea, un tempo specie migratoria, ora è in pianta stabile nel Vecchio Continente.
"Le cicogne ora possono contare sulle discariche per nutrirsi, specialmente fuori dalla stagione riproduttiva quando il cibo scarseggia", spiegano gli esperti. "Abbiamo scoperto che le discariche consentono l'uso del nido tutto l'anno, un comportamento che si è sviluppato in anni recenti".

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Incentivi fiscali: meno tasse comunali se adotti un cane

L'iniziativa ha il duplice scopo di arginare la piaga del randagismo e tutelare gli amici a quattro zampe

Chi adotterà un “amico a quattro zampe” dal canile comunale pagherà meno tasse. Per lo meno nel Comune di Bisceglie, la cui giunta municipale ha approvato il disciplinare per la concessione di incentivi definendolo un “provvedimento di grande civiltà”. Ma si tratta di una tendenza in crescita, e non è escluso che a breve l’iniziativa possa allargarsi anche ad altre regioni.

L’iniziativa ha il duplice scopo di arginare la piaga del randagismo e tutelare gli amici a quattro zampe, e si aggiunge ai contributi per le sterilizzazioni dei cani in possesso di un padrone già stanziati dall’amministrazione comunale.

Nel dettaglio il disciplinare prevede che l’adottante dovrà essere intestatario di un’utenza Tari e dovrà aver adempiuto agli obblighi tributari nei confronti del Comune

La riduzione della Tari sarà pari al 70% del dovuto (con un massimo di 500 euro) per l’adozione di un cane custodito da almeno tre anni. È prevista la riduzione della Tari pari al 50% (con un massimo di 500 euro) se il cane è in custodia da almeno 180 giorni fino ad un massimo di tre anni;

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martedì 15 marzo 2016

Ha perso una gamba per una pallottola, ora è diventato un cane da pet therapy


Era fine anno del 2015 quando la Louisville Metro Animal Services (Lmas) ha ricevuto una telefonata per un American Pit Bull Terrier era stato colpito da un proiettile alla zampa. Le sue condizioni erano gravi e l’ospedale veterinario dove i volontari l’hanno portato hanno subito proposto l’eutanasia come soluzione meno dolorosa per il cane.

Però la veterinaria dell’associazione non è stata d’accordo con quella soluzione e ha deciso di dargli antidolorifici e di bendargli la gamba. Una scelta che non poteva andare avanti a lungo, ma almeno era un’alternativa all’eutanasia.

Il tempo però era prezioso, ma non si trovava una struttura che si potesse prendere cura di lui. Leslie Hwak, la responsabile per le pubbliche relazioni della Lmas, è rimasta molto colpita da quel cane che, nonostante avesse ancora un proiettile nella gamba, scodinzolava quando la vedeva. Un amore a prima vista che ha spinto la donna ad adottare Yankee, così come ha deciso di chiamarlo, per evitare che venisse sottoposto a eutanasia.


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domenica 13 marzo 2016

Hawaii, la balena fa la "verticale": raro spettacolo ripreso dall'alto

Il video è stato girato vicino all'isola di Maui, Hawaii, dal Noaa (National Oceanic and Atmospheric Administration). Nella zona arrivano a febbraio più della metà delle balene del Pacifico settentrionale, per partorire e accudire i piccoli. Un drone utilizzato per attività di ricerca ha documentato un particolare curioso: la "verticale" di un grande cetaceo, con la coda fuori dall'acqua. Un comportamento, dicono gli esperti, abbastanza comune da osservare nelle balene australi, ma estremamente raro per le magattere. Una delle spiegazioni possibili: potrebbe essere una posizione diversa per riposarsi, oppure un tentativo per cercare di mantenere il sangue freddo o infine una forma di accudimento per i piccoli.

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sabato 12 marzo 2016

Cane salva la vita di un bambino diabetico nel cuore della notte


Luke aveva cinque anni quando gli è stato diagnosticato il diabete di tipo 1: il suo corpo non è in grado di tenere al giusto livello lo zucchero nel suo sangue. Così è necessario monitorarlo per evitare che scenda in modo pericoloso. Ma per sua fortuna, ora che ha sette anni, al suo fianco c’è Jedi, un Labrador nero addestrato per aiutare le persone diabetiche.

«Amiamo gli animali - racconta Dorrie, la madre di Luke -. Per noi è stato naturale pensare che nostro figlio avrebbe gradito avere un cane sempre al suo fianco».

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venerdì 11 marzo 2016

L’educatore cinofilo Cesar Millan indagato per violenza sugli animali

L’educatore cinofilo Cesar Millan, conosciuto come “The Dog Whisperer”, è stato indagato per violenza sugli animali. A riportarlo sono molti media statunitensi.

L’indagine nasce da quanto accaduto in un recente episodio dello show di Millan “Cesar 911”, in cui un maiale vivo è stato utilizzato in una sessione di formazione comportamentale con un cane che aveva da poco attaccato altri due suini da compagnia. Il cane, come mostra il video, ha morso l’orecchio del maiale, facendolo sanguinare prima che l’educatore riuscisse a farlo desistere.

VIDEO: GUARDA L’EPISODIO SOTTO ACCUSA (clicca qui)

Un portavoce del Los Angeles County Animal Control ha comunicato che ieri è stato perquisito il centro di formazione di Santa Clarita, in California, per verificare le condizioni di salute del maiale ferito durante il programma e degli altri suini presenti nella struttura. Attualmente non è chiaro se Millan sia già stato sentito. Secondo quanto riporta la KNBC l’educatore cinofilo Millan era fuori città per un viaggio d’affari. I funzionari hanno così emesso un mandato di comparizione entro 24 ore chiedendo a Millan di mettersi in contatto con gli investigatori.

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mercoledì 9 marzo 2016

Un anziano perde il proprio amico a quattro zampe e gli dedica questa commovente lettera

Abbiamo trascorso una vita insieme e mai avrei pensato di essere io a doverti salutare. Mai avrei potuto aspettarmi un dolore così grande… TU, il mio amico sincero, il compagno che ha colmato tanta solitudine. Ora ti sono accanto e le mie mani ormai stanche si adagiano ancora su di te, come facevo ieri, quando ogni sera ci ritrovavamo vicini a dividerci quel poco che ci era rimasto. Eppure non ti sei mai lamentato, ti sei sempre preoccupato di distrarmi con le tue capriole e quando mi sentivo poco bene eri come una sentinella ai piedi del mio letto.Ti guardo mentre la mente confonde i ricordi come una palla impazzita, sei tu qui, che dolorante cerchi ancora il mio sguardo come se fosse l’ultima immagine da portarti via. Anche io ti guardo amico caro, mentre cerco di trattenere le lacrime che copiose hanno già raggiunto il cuore. Sono qui compagno mio, sono ancora vicino a te a raccontarti di quando la guerra mi ha rubato troppo presto la gioventù, sono qui, come ieri a raccontarti tra malinconia e rimpianto di quell’amore che mi ha lasciato quel buco nel cuore. Ho vissuto una vita modesta, tutto doveva quadrare, non ci siamo permessi mai neppure una vacanza al mare, ma la tua presenza mi ha fatto vivere di rendita. Sono solo un povero vecchio a cui tu hai donato tanta gioia e affetto. Come farò domani? Nessuno coglierà mai più la mia disperazione, solo TU sei stato la mia famiglia, hai saputo attendere anche intere ore quando a fatica riuscivo a malapena a farti fare un giretto sotto casa per i tuoi bisogni, perché il freddo mi paralizzava le ossa e a scaldarci erano solo delle vecchie coperte. Eppure mi hai reso felice, così senza rispondermi ti accostavi a me con quel tuo musetto, quasi volessi ogni volta abbozzarmi un bel sorriso.

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martedì 8 marzo 2016

“Quel cane morde!”, ma un abbraccio cambia tutto

Quando un quattrozampe arriva in un canile, l’impatto non è sempre facile. Spesso la diffidenza si tramuta in paura, talvolta in aggressività. Ma basta poco perché il corso della vita di un cane possa cambiare.

Lo sa bene Matt Montes, responsabile della Mission Miracle K9 Rescue in Texas, che visitando un rifugio locale e si è imbattuto in una cagnetta da poco abbandonata: «Bisogna ricordarsi - scrive su Facebook - che quando il proprietario abbandona il cane, il mondo del quattrozampe viene completamente stravolto. Lascia tutto quello che conosceva e viene messo in una gabbia circondato da strani rumori, strane creature, strani odori».

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Salvataggio “al volo” di un cane finito nel lago ghiacciato

sabato 5 marzo 2016

Come comunicano con noi i nostri cani e gatti?


Diversi articoli di questo blog trattano del comportamento di cani/gatti, e in particolar modo dei loro problemi comportamentali; nulla però sul loro modo di comunicare.
Lo spunto mi è arrivato da una ragazzina che mi ha domandato: “ma è vero che se il cane ti lecca dietro l'orecchio vuol dire che ha bisogno di te?” Solo se lecca? e in modo specifico dietro l'orecchio, magari solo il destro o il sinistro?

Non c'è dubbio che i nostri animali riescano ad esprimere i propri bisogni pur essendo privi del dono della parola, come sono in grado di manifestarci il loro affetto incondizionato: si fermano davanti alla porta guardandoci negli occhi fino a quando non diamo cenno di essere anche noi pronti per uscire, ci gironzolano tra le gambe fino a quando non allunghiamo loro un boccone di ciò che abbiamo nel piatto, tirano testate contro il nostro braccio fin quando non cominciamo ad accarezzarli ed ancora testate quando diamo cenno di smettere...insomma, tanti atteggiamenti sono inequivocabili, ma siamo sicuri che tanti altri coincidano con il significato che noi umani/proprietari vogliamo dare? Ho sentito dire anche “il mio gatto quando vuole da mangiare urla “MAMMA!!!!!!!!!!!!”

Tutto si riduce per l'ennesima volta ad un minimo comun denominatore: tendiamo a ridurre ogni movimento, atteggiamneto, vocalizzo dei nostri animali in termini umani.

I cani, i gatti, come qualsiasi altro animale sulla faccia della terra, persino gli uccelli, gli insetti, hanno un proprio sistema comunicativo, specie-specifico; quando si decide di adottare un qualsiasi altro essere vivente non appartenente alla specie umana, sarebbe quindi buona norma (anzi, fondamentale!) conoscere tutto questo corollario di comportamenti, posture, espressioni anche facciali che possono avere un loro significato, e spesso il conoscerlo può evitare anche errori e quindi anche brutte esperienze (ad esempio il gatto che muove la coda, può essere interpretato come un semplice scodinzolamento, invece spesso è manifestazione di stress). Alcuni atteggiamenti sono inviti al gioco, altri invece sono un avvertimento a mantenere le dovute distanze, e a volte non è facile distinguerli; quindi le orecchie basse hanno un significato, stare a pancia all'aria un altro, lo sguardo fisso un altro ancora....

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venerdì 4 marzo 2016

Il bimbo piange disperato, il cane gli offre il biscotto per consolarlo

Un esempio per molti fratelli e sorelle maggiori. Ecco un cane che si preoccupa del suo piccolo “fratellino”: quando il neonato piange, il peloso gli offre il suo biscotto.

Il video

giovedì 3 marzo 2016

Madre e cucciolo di orangutan salvati nelle foreste indonesiane incendiate per creare piantagioni di olio di palma. Sono migliaia gli animali senza habitat e cibo

Una madre orangutan e il suo cucciolo salvati nelle foreste del Borneo distrutte dal fuoco. Una squadra dell’International Animal Rescue dell’Indonesia, li ha catturati per curarli e rifocillarli prima di rimetterli in libertà. La madre era così emaciata da non riuscire più a produrre latte, eppure “è sorprendente che – dichiara Vet Ayu Budi Handayani dell’IAR – nonostante il fatto fosse così magra e debole, questa madre era ancora determinata a proteggere il suo piccolo. Aveva già subito il trauma della perdita di tutte le fonti di cibo e di riparo quando la foresta è stata distrutta e poi ha dovuto fare i conti con l’essere colpita da un dardo anestetico e catturata in una rete. La poverina non poteva sapere che eravamo lì per aiutare non farle del male”.
 
Il direttore del programma, Karmele Llano Sanchez, ha detto: “Questa povera mamma e il suo piccolo sono stati senza cibo per molti mesi perché il loro habitat è stato distrutto da un incendio. È straziante vedere oranghi selvatici in questo stato di fame estrema. Stiamo ancora affrontando le conseguenze degli incendi che hanno devastato ampie zone boschive in Ketapang lo scorso anno.”

Gli incendi devastanti del 2015, sono stati in gran parte di origine dolosa, per fare spazio alla coltivazione di palme. Oggi meno di 50.000 orangutan vivono ancora allo stato libero nelle isole di Borneo e Sumatra, una delle aree dove la coltivazione di palme è più diffusa: migliaia di animali sono stati uccisi o feriti come diretta conseguenza delle coltivazioni, o sono morti in seguito alla deforestazione.

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mercoledì 2 marzo 2016

Non sapeva quali cani salvare, una donna compra l’intero rifugio

Di fronte a 250 cani denutriti, disperati e spaventati, Danielle Eden non ha saputo scegliere quale salvare e quale invece lasciare lì, in un rifugio di Israele. Un rifugio che lei definisce «il peggiore che abbia mai visto, per le disumane condizioni di vita dei suoi ospiti». Così ha deciso di comprare direttamente l’intera struttura.

VIDEO: LA VISITA, LO CHOC E LA DECISIONE: SALVARLI TUTTI 

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