mercoledì 30 dicembre 2015

Spara a una capra in autostrada, ma lo fa per salvarle la vita

Una capra, probabilmente fuggita da un allevamento, si è ritrovata a percorrere una trafficata autostrada australiana. Nonostante i tentativi di polizia, rangers e corpo forestale , l’animale riusciva sempre a fuggire. Così Manfred Zabinskas, uno degli operatori del Five Freedoms Animal Rescue, ha preso la giusta decisione: spararle un tranquillante. L’inseguimento è continuato ancora per un po’ sin quando il sedativo ha fatto effetto ed è stata portata nel santuario per animali gestito dalla Edgar’s Mission. Bellissime le immagini delle altre capre che le corrono incontro quando viene inserita nell’ampia area verde.

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Botti di Capodanno 2016, ecco la mappa dei comuni italiani che li hanno vietati


Sono sempre di più comuni italiani hanno stabilito il divieto di botti, petardi e fuochi artificiali per la notte di Capodanno. Da Torino a Cortina d’Ampezzo, da Pescara a Sassari, da Reggio Calabria a Messina. Dai grandi centri urbani alle piccole città, molti sindaci hanno capito non solo i rischi che queste forme “di intrattenimento” possono portare alle persone, ma anche il profondo dolore che questa “usanza umano” provoca agli animali: ogni anno centinaia di cani e gatti scappano di casa, rimangono traumatizzati o muoiono per le esplosioni di fine anno.

In questa mappa abbiamo voluto raccogliere molti dei comuni che hanno imposto il divieto ai botti di Capodanno. Se c’è volete contribuire a incrementarla, basta scrivere a lazampa@lastampa.it indicando nell’oggetto dell’e-mail la parola “botti” e la città che li ha vietati. Un modo per invitare altri sindaci a sentirsi esclusi da questo gesto di civiltà! 

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lunedì 28 dicembre 2015

Animali, smog e paura degli incendi: ecco l'Italia che vieta i botti a Capodanno


Da Trento a Messina, da Torino a Reggio Calabria sono tante le città italiane che per tutelate la salute di uomini e "amici" a quattro zampe dispongono divieti e restrizioni. Alcune applicano le deroghe proprio per la notte di San Silvestro, altre invitano solo a usare il buon senso

BOTTI, petardi, castagnole, fontane. Che Capodanno sarebbe senza i fuochi d'artificio? Eppure dovremo abituarci a notti di San Silvestro sempre meno colorate e soprattutto meno rumorose. Quest'anno sono moltissimi i Comuni italiani, da Torino a Reggio Calabria, da Siena a Sassari, da Messina a Cortina che hanno emesso delle ordinanze che vietano l'utilizzo di botti e petardi per tutto il periodo natalizio per tutelare la salute e la sicurezza di persone e animali, contenere i livelli di inquinamento e prevenire gli incendi.

I regolamenti comunali già prevedono che non si possano far esplodere prodotti pirici nelle aree pubbliche, in prossimità di manifestazioni e nelle zone private limitrofe. Ma le amministrazioni hanno sempre chiuso un occhio per le festività. Ora invece hanno fatto retromarcia, e alcune hanno approfittato per imporre norme ancora più stringenti. Con molte eccezioni.


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Botti di Capodanno, l'appello dei volontari e i consigli degli esperti

 

 

sabato 26 dicembre 2015

Dopo anni di abusi, il cane Sasha ha trascorso il suo primo Natale sereno


Se anche i cani festeggiano il Natale, quello di Sasha è stato speciale. Il primo senza doversi preoccupare di subire abusi per mano di un uomo crudele. L’esemplare femmina di Pastore Tedesco di cinque anni, infatti, ora vive in una casa affidataria e poco per volta sta recuperando quella serenità che ha sognato tutta la sua vita.

Per anni Sasha e i suoi fratelli hanno subito violenze e abusi sin quando una vicina di casa a Orangeburg, in Sud Carolina, ha filmato quanto accadeva e l’ha pubblicato sui social media. «Probabilmente è stata picchiata per tutta la vita con bastoni e tubi» racconta Eva Zeihl, la donna che ora le ha aperto le porte di casa sua per prenderla in affido.

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sabato 19 dicembre 2015

Poliziotto rischia la vita per salvare un cane da un incendio

«Servire e proteggere». È questo il motto di quasi tutte le polizie del mondo e a dimostrarlo in questo è un agente messicano che interviene per salvare una vita dalle fiamme di un incendio, quella di un cane.

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Un cane ne consola un altro dopo un incubo nel sonno

venerdì 18 dicembre 2015

Ogni giorno, da quattro anni, una mucca cerca di fermare il bus che uccise il suo vitello



Non c’è nulla di più doloroso per una madre che perdere il proprio figlio. È una regola della natura. Vale per le persone come per gli animali. L’ennesima dimostrazione arriva dall’India occidentale dove una mucca ogni giorno, da quattro anni, cerca di fermare il bus che uccise il suo vitellino.

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Ricordi l'ottantenne che dormiva in macchina per non separarsi dal cane? Ha trovato casa, grazie ad  un privato generoso...


martedì 15 dicembre 2015

La capretta rischia di affogare in un lago, a salvarla è un maiale

Si è tuffato in acqua senza indugi e come un perfetto cavaliere l’ha spinta a riva, salvandole la vita. L’eroe del giorno è un maiale, che richiamato dai belati della capretta caduta nel fiume si è fatto coraggio e si è gettato in acqua per darle aiuto. Ma niente lieto fine romantico: una volta fuori ciascuno è andato per la sua strada.

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Vede cane in strada, si ferma: la reazione dell’animale è stupenda

Regala alla fidanzata un cucciolo, ma la vera sorpresa è tutta un’altra

Mamma gatta presenta i suoi mici all’amico cane, reazione adorabile

sabato 12 dicembre 2015

Parco d'Abruzzo, l'orsetta Morena torna in libertà: è pronta per il letargo


Si chiama Morena l'orsetta che è stata lasciata libera all'interno del Parco Nazionale d'Abruzzo Lazio e Molise. "Con lo stesso presupposto con cui abbiamo prelevato Morena a fine maggio, ovvero dare una chance di sopravvivenza a una femmina di orso bruno marsicano, ora l'abbiamo restituita alla natura" ha detto Dario Febbio, direttore del Parco. L'orso marsicano è una specie a forte rischio di estinzione, e quello di Morena è stato il primo esperimento in Italia di questo tipo. I guardiaparco l'avevano trovata senza mamma alla fine di maggio, quando aveva tre mesi e pesava solo 3 chili. Dopo la nevicata di fine novembre gli esperti si sono accorti del rallentamento del suo metabolismo in vista del letargo. A dieci mesi pesa circa 40 kg ed è stata selezionata una zona adeguata per il rilascio in base alle linee guida. Adesso Morena sarà monitorata grazie al radiocollare satellitare.

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giovedì 10 dicembre 2015

Cani, ecco i primi cuccioli nati in provetta

Per la prima volta al mondo i ricercatori della Cornell University hanno ottenuto una cucciolata con la fecondazione in vitro

L'uso dell'inseminazione artificiale è ormai una pratica diffusa fra i cinofili di tutto il mondo, ma per la prima volta al mondo è nata una cucciolata di cagnolini da fecondazione avvenuta totalmente in vitro, grazie al lavoro condotto da ricercatori della Cornell University (Usa).

La svolta, descritta in uno studio che sarà pubblicato online sulla rivista Plos One, apre la porta alla conservazione di specie animali in via di estinzione e all'utilizzo di tecnologie di 'editing' genetico per debellare malattie ereditarie sia animali che umane. I canidi condividono infatti più di 350 disturbi genetici con gli uomini, quasi il doppio di qualsiasi altra specie.

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martedì 8 dicembre 2015

Pet Therapy: a Prato via libera a cani e gatti nelle case di riposo e negli hospice



Cani, gatti e in generali gli animali domestici potranno presto seguire i propri padroni ricoverati nelle case di riposo e negli hospice di Prato. Il Comune ha così accolto la proposta nata su Facebook dell’assessore ai Diritti degli animali Dante Mondanelli che, pochi giorni fa, aveva pubblicato un appello sulla propria bacheca.

Si tratta di una delle novità del Regolamento comunale per la tutela e il benessere degli animali del comune toscano, presentato ieri al Palazzo comunale da Mondanelli e dai presidenti delle Commissioni consiliari Affari generali Gianluca Banchelli e Politiche sociali Roberto Baldi con l'obiettivo di "favorire l'accesso degli animali d'affezione nelle strutture socio-sanitarie insieme ai loro padroni e diffondere la pet- therapy nelle strutture di cura in cui la presenza degli amici a quattro zampe può alleviare le patologie". 
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sabato 5 dicembre 2015

Cane cieco abbandonato trova casa

E’ una storia commovente quella di Poly, un pit bull cieco abbandonato su una panchina appena nato.




Ma la storia di Poly ha un lieto fine. Secondo quanto riportato da ABC News, nel mese di ottobre Poly è stato trovato in un parco a Santa Maria, in California, da un’organizzazione di soccorso di Santa Barbara. Oltre ad essere cieco, Poly ha avuto altri problemi: una malformazione cardiaca congenita, tigna e scabbia.


Alla fine Poly ha trovato una casa amorevole, ma purtroppo la sua vita potrebbe essere di breve durata. Poly potrebbe infatti avere da due mesi a due anni di vita, secondo Jennifer Galles, il presidente e fondatore di Foreverhome Pet Rescue, l’organizzazione che l’ha dato in affidamento subito dopo il suo salvataggio.

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giovedì 3 dicembre 2015

La fabbrica dei cuccioli


Le loro madri vengono costrette a partorire almeno quattro volte l’anno. Sono le fattrici che, come una catena di produzione, mettono al mondo cuccioli di razza che vanno ad alimentare un traffico internazionale i cui numeri stanno diventando sempre più impressionanti: nel 2013 e 2014 in Italia sono stati sequestrati 2630 cuccioli di cani in 10 operazioni condotte dalle forze dell’ordine, principalmente Guardia di Finanza e Corpo Forestale. Cuccioli che se fossero arrivati a destinazione, avrebbero fruttato circa 1,8 milioni di euro. E questi sono solo quelli che sono stati intercettati.

Un business clamoroso che vede le basi principali nei Paesi dell’Est. Ed è proprio questo mercato, quei Paesi che le autrici del libro “La fabbrica dei cuccioli” (ed. Sonda) hanno indagato dando un quadro dettagliato di un fenomeno malavitoso sempre più attivo.

 Ilaria Innocenti, Responsabile LAV Settore Cani e Gatti, e la giornalista Macri Puricelli raccontano come questi cuccioli vengono strappati alle loro madri quando hanno solo 30-40 giorni di vita, prima che possano crearsi sistemi immunitari propri e che vengano fatte loro le corrette profilassi. Lì inizia il loro incubo: caricati in scatole, gabbie, borsoni, finti doppifondi, bagagliai, viaggiano anche per 48 ore senza ricevere acqua o cibo. Spesso vengono drogati perché non si facciano sentire ai controlli. I trafficanti si preoccupano solo che non muoiano, perché per loro sarebbe un mancato guadagno. Una volta acquistati, i nuovi proprietari si trovano spesso poi a dover convivere con animali non sani, sofferenti e deboli. 

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