sabato 29 novembre 2014

Lo squalo attacca una foca ma lei riesce a salvarsi

Lo squalo bianco attacca, per la foca sembrano non esserci speranze. La mole del predatore è impressionante, ma non è abbastanza abile per prenderla a volo: dopo averla spinta con un colpo di muso verso l’alto, fuori dall’acqua, lo squalo la manca nella fase della caduta. La foca approfitta dell’errore per dileguarsi. Oggi è stata una giornata molto fortunata.

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Il mio amico Nanuk.

La storia di una grande amicizia. Dal 13 novembre al cinema

Il trailer

The interpet

Fonte: Wrong Hands

venerdì 28 novembre 2014

Ligabue in pelliccia, la furia degli animalisti


Non è piaciuta affatto all'associazione 100% Animalisti quella pelliccia indossata da Ligabue nel videoclip "Siamo chi siamo": e nella notte Correggio è stata tappezzata di volantini: "Perché?". Nel video, uscito a settembre, Luciano Ligabue indossa molti abiti, da una tuta sportiva a una salopette, da una camicia di jeans a un gilet da rocker. Ma è stata la pelliccia a non essere affatto apprezzata: "Ligabue di certo non ignora che il suo giaccone è fatto con la pelle di Animali assassinati e scuoiati. Ma allora perché ha accettato di apparire con un indumento che gronda sangue? Il Liga è un opinion maker per tanta gente, soprattutto per i giovani. Non si rende conto che sta propagandando un uso barbaro e inutile di esseri viventi e senzienti?" E ancora: "Il messaggio che manda è inaccettabile, riteniamo ne perda in credibilità e in immagine. L’uso della pelliccia va criticato e ostacolato, non avallato indossandola"  (foto dal blog 100% animalisti)

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giovedì 27 novembre 2014

"Vietato adottare quei daini" La burocrazia li mette a morte

Fa discutere la decisione della provincia di Ravenna di abbattere 67 esemplari. Una ricca signora tedesca si è offerta di ospitarli nella sua villa: niente da fare

A Ravenna troppi daini. La Provincia li vuol togliere di mezzo perché fonte di incidenti stradali, un'imprenditrice tedesca vuole adottarli, ma la burocrazia dice no.

L'Italia pare essere sempre più un Paese contro natura. E contro la natura. Perché se gli orsi sbranano una mucca, o un lupo una pecora, vanno fermati. Se i cormorani si ingozzano di pesce (ma va?) sono da tenere sotto controllo. E se le oche senza pedigree si imbattono in quelle autoctone vanno messe a morte, per preservare la purezza della razza, in una sorta di Terzo Reich da zoo.

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Il cane che si unisce ad un team di atleti e corre per 700 chilometri


lunedì 24 novembre 2014

di Federica Macagnone
Esausto, coperto di fango e disperatamente affamato, il batuffolo di pelo beige si è seduto accanto al team di atleti svedesi che si preparavano a mangiare.  Loro, quattro ragazzi che stavano partecipando alla Adventure Racing World Championship, non sapevano ancora che quel cane sarebbe diventato la loro ombra. 

E lui, Arthur, abbandonato e solo, non sapeva ancora che in quelle persone avrebbe trovato la sua nuova famiglia e che avrebbe dovuto percorrere 700 chilometri nella speranza di una vita migliore.

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mercoledì 26 novembre 2014

16 cose che non sapevate sui gatti

Siete tra i moltissimi cultori dei gatti? Postate in continuazione foto sui social (è stato calcolato che i gatti sono i soggetti più condivisi su Facebook)? Andate in giro con pullover rivestiti di pelo, così innamorati del vostro felino da non curarvene nemmeno più, ma anzi da vantarvene? Allora questo è il pezzo giusto per voi. Moltissime curiosità sui mici, raccontati da un'esperta d'eccezione, Monica Marelli, divulgatrice scientifica, giornalista e autrice di "Perchè i gatti si fanno di erba e noi siamo pazzi di loro", edito da De Vecchi Giunti Editore



1. Dna: c’è del felino in noi? Sì, i cromosomi sessuali X e Y di gatti e umani sono straordinariamente simili, come per nessun altro mammifero  

2. Perché i peli si attaccano così tanto ai vestiti? Il fusto di un pelo di gatto non è liscio, ma ha le cuticole sollevate che diventano così dei “ganci” capaci di attaccarsi tenacemente alle stoffe. La soluzione? Investire in rotoli adesivi  

3. Pancia molle: grasso o necessità? Il lembo di pelle che “ciondola” vicino alle zampe posteriori non è adipe e per la precisione si chiama borsa primordiale: si estende per permettere salti e corse veloci   

4. I gatti ci vogliono bene? Certo. Le emozioni che provano sono elaborate da strutture del cervello identiche alle nostre. Sta a noi poi riconoscere il loro modo di esprimere l’affetto (fusa, coda rilassata, occhietti socchiusi) 

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Fedele fino alla fine: cane veglia il corpo del suo amico investito

La scena straziante è stata ripresa in Messico, dove uno dei due animali è stato investito mortalmente mentre attraversavano la strada

Il video

martedì 25 novembre 2014

Hera, la cagnolina che aiuta le vittime di abusi

La quattrozampe è stata assegnata a una ragazza che ha vissuto abusi sessuali e ha sviluppato disturbi da stress post-traumatico.

Hera, il cane di supporto ad Alicia

Dopo essere scappata di casa a 13 anni, Alicia è finita in un giro di prostituzione minorile e abusata sessualmente finché non è riuscita a scappare tre anni più tardi. L’esperienza le ha lasciato delle profonde cicatrici, ma solo quando è stata violentata di nuovo, il primo anno di università, ha sviluppato un disturbo da stress post-traumatico (Post-Traumatic Stress Disorder - PTSD) che le fa rivivere continuamente l’accaduto sotto forma di incubi e flashback.

“Pensavo di essermene liberata e che fosse finita”, confessa Alicia a “The Atlantic”, “ma l’ultima aggressione ha dimostrato che mi sbagliavo”. Adesso, a 26 anni, Alicia lascia raramente il suo appartamento. Dopo aver preso un periodo di aspettativa dall’università, ha perso la sua assicurazione come studente e con essa la terapia che l’aveva aiutata fino al allora. Nella disperata ricerca di qualche modulo da compilare, Alicia è incappata in un cucciolo di Doberman di nome Hera, che lei sta allenando per diventare il suo cane di servizio.

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lunedì 24 novembre 2014

Birillo, il cane con l’etichetta sbagliata

Nel 2009 venne adottato, ma scappò e tornò nel canile. Di lì in poi per tutti è stato il “cane che ama il canile”. Ma lui cerca casa, soprattutto ora che India, la sua compagna di giochi, è stata adottata


Il cane Birillo

La vita ogni tanto è davvero strana, anche per i cani. Un po’ come quella di Birillo. Lui da otto anni vive in un canile. Nel 2009 il suo musetto ha fatto il giro di molti siti Internet perché poco dopo l’adozione era scappato dal proprietario e si era presentato di fronte ai cancelli del canile scodinzolando. Così Birillo è stato etichettato come un quattrozampe che amava vivere nel canile e non ha più trovato una famiglia.

sabato 22 novembre 2014

Il gorilla ci tiene alla privacy e lancia sassi contro i turisti che lo filmano

Primate indispettito allo zoo di Berlino: ecco il modo in cui si difende

La rabbia di un gorilla in cattività diventa uno show pericoloso per i turisti dello zoo di Berlino. Il primate, che nel gesto sembra quasi rivendicare la sua privacy, ha raccolto un sasso e lo ha lanciato contro un gruppo di turisti irlandesi che si era fermato ad osservarlo e riprenderlo con il cellulare.

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I Loris Lenti, dolci animali dal triste destino

«Vi presentiamo un Loris Lento, un piccolo primate che vive nelle giungle del sud-est asiatico. Dietro la sua caratteristica espressione facciale, che lo rende così buffo e attraente, si nasconde un mercato di incredibile violenza e crudeltà». Inizia così il racconto pubblicato su Facebook dall’associazione Essere Animali per porre l’attenzione su un fenomeno che purtroppo si sta diffondendo fra i ricchi occidentali che hanno iniziato a richiederlo come animale da compagnia». Una richiesta di mercato e, come sempre accade, a pagarne le conseguenze sono gli animali. «I Loris - continua l’associazione - vengono catturati nel loro ambiente naturale e gli vengono strappati i denti affinché non possano mordere. Stipati in minuscole gabbie, finiscono in vendita nei mercati o affidati a trafficanti senza scrupoli. Purtroppo molti di loro non reggono questo stress e muoiono durante la cattura o nei giorni successivi; tanti altri perdono la vita dopo poco, per infezioni o a causa dell’alimentazione scorretta».

Il video

venerdì 21 novembre 2014

Ciotola per cani non in regola. Al barista multa di 168 euro

Per i vigili si tratta di occupazione di suolo pubblico

Domenica ci sarà una manifestazione a sostegno del barista

Vigevano (PV)
Il monolite dello scandalo, come da verbale della solerte vigilessa di Vigevano con fischietto di acciaio e inossidabile senso del rigore, è «una struttura a base circolare, di 30 centimetri di diametro e 30 di altezza, con annessa bacinella contenente acqua». Per i titolari del Bar Grecale in Corso Vittorio Emanuele, Massimiliano e Sonia, era solo «una ciotola per abbeverare i cani fuori dal nostro locale». Suddetto manufatto è rimasto per oltre otto mesi - e pare incredibile - accanto all’ingresso del locale. Impossibile non vederlo. Per fortuna l’oggetto in non meglio precisata plastica, il verbale ahinoi non approfondisce, avvolto in un cesto di vimini per evitare che qualcuno ci inciampasse, è stato notato dalla indefessa vigilessa con inappuntabile divisa di ordinanza che domenica 9 novembre ha imposto che venisse tolto dal marciapiede per «indebita occupazione di suolo pubblico». Sembrava finita lì, ma poichè ad ogni violazione si deve accompagnare inflessibile sanzione è arrivato pure il verbale, con tanto di timbro della Polizia municipale del paesone in provincia di Pavia, per un importo di 168 euro, bolli e diritti di segreteria inclusi.

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Suona la chitarra, il gesto del cane è dolcissimo

Quando inizia a suonare la chitarra, il suo cucciolo sembra apprezzare e si avvicina: è un dolcissimo fan.

Il video

Il cavallo ha paura in acqua Il finale è tutto da scoprire

Il cavallo non vuole attraversare il fiumiciattolo. Sembra aver paura dell’acqua. Così la ragazza che lo cavalca decide di accompagnarlo e fargli capire che non ci sono pericoli. Il finale è tutto da scoprire.

Il video

mercoledì 19 novembre 2014

LA LETTERA DEI CANI DI CARAGLIO (CUNEO): FATECI ANDARE AL PARCO

L'originale missiva inviata da un nostro lettore

LA LETTERA DEI CANI DI CARAGLIO (CUNEO): FATECI ANDARE AL PARCO

"Salve, siamo un gruppo di cani che abitano in un medio Comune del cuneese con circa seimila abitanti". Non ci crederete, ma questa lettera l'hanno scritta alcuni cani di Caraglio (Cuneo). Sia chiaro: ovviamente i loro proprietari. Ma la missiva che abbiamo ricevuto è firmata da "Kira, Noè, Fidel, BoboCalli, Maia, Akira, Sid e altri amici a quattro zampe che ogni tanto passano di lì". Qual è il problema? Come ci ha spiegato un nostro lettore, il proprietario di Kira, che ha avuto questa idea originale, da inizio novembre, l'amministrazione comunale della cittadina piemontese hanno affiso all'ingresso al parco di San Paolo, in centro, un cartello con la scritta "Divieto di accesso ai cani".

Torniamo alla lettera dei quattrozampe: "Ovunque si sente parlare di come pian piano la gente si stia abituando alla nostra presenza e ci lasci entrare con piacere nei bar, nei negozi, nei supermercati ecc. A noi succede l'opposto. Ogni sera i nostri proprietari, che di giorno lavorano, ci portano a sgambare e a giocare tra di noi in un parco al centro del paese. Il parco di San Paolo è proprio un bel posto". E poco più avanti si legge: "Alla sera, magicamente, nel parco non c'è più nessuno e allora arriviamo noi con i nostri proprietari, le nostre palle, i nostri bastoni e tanta voglia di stare insieme. Ad onor del vero, i nostri proprietari hanno da sempre volutamente ignorato il cartello che diceva 'Cani al guinzaglio'. Anche perché non c'è altra possibilità: tutti i parchi ci sono vietati! Poi, da un momento all'altro, compare un secondo cartello: 'Vietato introdurre i cani'. Ma il parco non è recintato e i nostri proprietari adesso non lo possono più attraversare neanche per andare a prendere l'acqua al distributore pubblico, pena la multa di 100 euro. Ma possibile che il Comune si arroghi il diritto di toglierci tutti i parchi cittadini".

Nella lettera si trova poi scritto: "Quando uno dei nostri umani è andato a chiedere dove, secondo il Comune, si dovrebbe portare a sgambare un cane, la risposta è stata: 'Portateli al castello'". E qui sorgerebbero ulteriori problemi per i proprietari, stando alla missiva: "Dista dal centro cittadino solo due chilometri in salita (per noi non sarebbe un problema, ma i nostri umani non ce la possono fare e non hanno tutto questo tempo durante la settimana)". E non solo: "Ah, dimenticavamo, di sera la strada è priva di illuminazione pubblica e dicono che ci sono i drogati".

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lunedì 17 novembre 2014

TANSY RIVEDE GLI AMICI D'INFANZIA, E I GORILLA LA RICONOSCONO

Commozione e comunicazione tra specie

TANSY RIVEDE GLI AMICI D'INFANZIA, E I GORILLA LA RICONOSCONO (VIDEO)

La storia "dal sapore di fiaba" ha colpito anche Danilo Mainardi, uno dei più celebri etologi italiani, che sul "Corriere" di oggi la analizza come esempio di "comunicazione tra specie diverse ma vicine".
Tansy Aspinall e i gorilla Djalta e Bims hanno giocato insieme da bambini, nel rifugio gestito dal padre di Tansy, lo zoologo Damian Aspinall, nel Kent (Gran Bretagna). Poi, le loro strade si sono divise e 12 anni fa gli animali sono stati liberati nella foresta pluviale del Gabon, perché vivessero felici con i loro simili. Di recente gli Aspinall sono andati in Gabon, anche con la speranza di rivedere Djalta e Bims. Dopo ore di ricerche sul fiume, li hanno trovati: "All'inizio ero un po' in apprensione - ha raccontato Tansy - non sapevo se si sarebbero ricordati di me o se magari la vita allo stato brado li avesse induriti. Ma non solo mi hanno riconosciuta, avevano anche degli sguardi così buoni che mi sono sentita immediatamente al sicuro". Tra le due specie, spiega Mainardi, hanno fatto da ponte quello che Konrad Lorenz chiamava il "Kindchenschema" - l'insieme dei tratti specifici dei cuccioli, "che evoca protezione e blocca l'aggressività" - il linguaggio gestuale infantile, stimoli tattili ed olfattivi entrati nella memoria.

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domenica 16 novembre 2014

Due ruote al posto delle zampe e la coniglietta Hope torna a correre

A Sanremo inizia una nuova vita per la coniglietta Hope, disabile per i maltrattamenti subiti in un allevamento ligure (foto), e adottata da una delle volontarie di AAE Conigli, Linda Cuzzocrea. Con l'aiuto di uno speciale carrello munito di ruote, la bestiola riesce finalmente a correre e giocare come i suoi simili.

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sabato 15 novembre 2014

Addio a Oliver, simbolo degli Orsi della Luna e della lotta alle fattorie della bile

Era stato salvato nel 2010 dopo aver trascorso 30 anni chiuso in una gabbia


Un primo piano di Oliver


giovedì 13 novembre 2014

Protetto dalla cuccia, per otto ore sotto il fango: Bobbi salvato dalla frana in Ossola (VB)

Il cane non è riuscito a fuggire ed è stato travolto: quando l’hanno trovato era in ipotermia. L’ha curato un veterinario di Malesco: ora è fuori pericolo

«Se l’è cavata con una lussazione all’anca e la frattura del bacino. Ma, ridotto com’era, avrebbe potuto morire». E’ il racconto di Federico Cavalli, il veterinario di Malesco, paese dov’è stato sindaco, che ha curato Bobbi, il cane travolto dalla frana di Re. Il piccolo meticcio - quattro anni - è rimasto sotto il fango per diverse ore, sin che qualcuno l’ha salvato. L’altra notte il cane era nella sua cuccia, alle spalle delle case poi lambite dalla frana caduta verso le 3. 

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mercoledì 12 novembre 2014

Quando cani e gatti vanno perfettamente d’accordo

E chi l’ha detto che cane e gatte non vanno d’accordo? Queste foto testimoniano il contrario... almeno quando entrambi dormono...

 

Le altre foto

martedì 11 novembre 2014

Una cucciola di rottweiler salvata sul tetto.

Una cucciolona di rottweiler è stata lasciata sola in casa con una finestra aperta

E' successo a Youngtown, in Ohio. Una cucciolona di rottweiler è stata lasciata sola in casa con una finestra aperta. E' riuscita a scappare e, spaventata, è salita sul tetto di una casa da dove non è più riuscita a scendere. Sarebbe morta di fame se non fosse stata soccorsa dalla polizia. 

Il video

lunedì 10 novembre 2014

Il bimbo piange e il cane gli rassetta le coperte

L’affetto e le attenzioni del cane per il nuovo arrivato si vedono anche nelle piccole cose. Così quando il bimbo piagnucola nel sonno, il quattrozampe si impegna per assicurarsi che il suo amichetto sia ben coperto... neanche fosse un suo cucciolo.

Il video

domenica 9 novembre 2014

L’incontro che commuove: cavallo in ospedale per l’addio alla padrona


L’ultimo desiderio di Sheila Marsh prima di morire era quello di rivedere il suo amato cavallo Bronwen. E lo staff dell’ospedale l'ha accontentata, organizzando l’incontro che sta commuovendo l’Inghilterra. Poche ore dopo aver salutato il suo amico di un vita la donna, 77enne malata terminale di cancro, è morta.

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giovedì 6 novembre 2014

Uccide un cane a fucilate nei guai cacciatore 65enne

Montalto, l’animale colpito mentre era a spasso con i padroni. Scatta la denuncia Lo sparatore tenta la fuga ma i residenti lo fermano e chiamano i carabinieri



mercoledì 5 novembre 2014

Afghanistan, il ritorno del cerbiatto vampiro

Erano 60 anni che un esemplare di questa specie in via d’estinzione e preda dei bracconieri non veniva avvistato nel paese

Sembrava sparito dalle mappe dei ricercatori. E invece pochi giorni fa un esemplare di cerbiatto vampiro è riapparso in un’area rocciosa dell’Afghanistan. Nonostante la sua apparenza minacciosa, il cerbiatto in realtà utilizza i suoi grandi canini affilati soprattutto durante il periodo degli accoppiamenti, per impressionare gli esemplari femmina e scacciare eventuali rivali.

L’ultima apparizione registrata in Afghanistan è avvenuta nel 1948. Altri rarissimi esemplari vivono in India e Pakistan. La specie è a rischio estinzione: l’animale produce infatti un’essenza particolare, utilizzata nella produzione di profumi, incenso e medicine. Le ghiandole che emettono tale essenza sono l’oggetto del desiderio dei bracconieri: valgono infatti letteralmente più dell’oro. 

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martedì 4 novembre 2014

Moncler smentisce le accuse di Report ma il titolo crolla

Azienda di piumini: «Usiamo solo fornitori `animal friendly’»

di Redazione Online

Report diffonde un filmato sui gravi maltrattamenti causati alle oche per riempire giacche e piumini e Moncler, marchio di tendenza e ormai famoso in tutto il mondo, finisce in mezzo alla bufera. E nonostante si difenda smentendo le accuse, paga in Borsa le conseguenze della bagarre.

Le oche in Ungheria
A innescare la miccia è stata la trasmissione di Milena Gabanelli andata in onda domenica sera su Rai 3, che ha mostrato come le oche utilizzate per riempire i piumini vengano spiumate vive in Ungheria e lasciate con la pelle lacerata. Ma Report ha puntato il dito anche contro Moncler che non dà lavoro in Italia, non usa prodotti di qualità e vende piumini che valgono un decimo di quello che costano.


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lunedì 3 novembre 2014

domenica 2 novembre 2014

Il toccante salvataggio di un cerbiatto!


UN'AZIONE CHE VALE UNA VITA! - Guarda e condividi questo breve video che mostra la bellezza di un gesto unico, che permette ad un cerbiatto di poter tornare dalla sua mamma!
Afferma uno dei ragazzi che è intervenuto:
"Passando abbiamo sentito il pianto di un cucciolo e quando ci siamo avvicinati per controllare, abbiamo trovato un cerbiatto intrappolato tra le sbarre di un cancello. Pensavamo fosse ferito, ma successivamente abbiamo realizzato che era solo intrappolato, così in maniera delicata lo abbiamo tirato fuori. Appena si è reso conto di essere libero è corso incontro alla mamma che per tutto il tempo aveva osservato la scena stando a distanza."

sabato 1 novembre 2014

La “super ape” che salverà gli alveari dalla peste

Scoperta dell’Istituto zooprofilattico tramite test genetici

La «colf». Questa particolare specie di ape è in grado di rilevare pupe e larve infette
e rimuoverle dall’alveare

Asti
Peste americana e larva assassina? Niente paura, a difendere gli alveari da queste malattie mortali arriva l’ape «colf». È lei, la «super regina pulitrice», la sola in grado di sconfiggere in un colpo solo la temibile «Paenibacillus larvae» (peste americana) e la «Aethina tumida», la larva assassina originaria del Sud Africa, appena sbarcata in Calabria.
È l’ultima scoperta dei ricercatori dell’Istituto zooprofilattico sperimentale di Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta, che hanno studiato i geni regolatori del comportamento di 1.500 api, riuscendo ad isolare quelle in grado di difendere se stesse e l’alveare. Analizzando 339 geni, quelli virtuosi, responsabili della «pulizia» sono quattro. 

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