mercoledì 31 dicembre 2014

Botti di Capodanno, "per gli animali è una guerra: così li uccidete"

Il veterinario Alessio Giordana a Tgcom24: "Vengono traumatizzati per mesi". Gli appelli delle associazioni animaliste

Immaginate di essere, letteralmente, sotto le bombe, magari durante la Seconda guerra mondiale. Sentite il frastuono degli aerei bombardieri sopra di voi. Ognuno è la promessa di un nuovo ordigno che cadrà. Non importa dove siate, in una cantina, sotto il letto, in qualche sotterraneo: anche se siete al sicuro, il rumore di ogni deflagrazione vi toglie il respiro, vi strappa i pensieri, vi fa fischiare le orecchie e ogni volta che da lì in poi sentite un colpo più forte, sobbalzerete per sempre. Ora, immaginate che questo non sia un sogno o un ricordo, per fortuna, sbiadito nel tempo. Immaginate che succeda ogni anno, esattamente nella notte di San Silvestro. Perché gli animali, a ogni botto, subiscono esattamente la stessa sensazione di chi si trova sotto le bombe. "Per loro è come essere in guerra, restano traumatizzati per mesi". Parola di veterinario.

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Capodanno, il Comune di Genova: «No a botti e petardi»

 

 



L'omaggio di Madre Natura al 2014: 12 scatti di Paul Goldstein

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martedì 30 dicembre 2014

Harry, cane dal cuore infranto che aspetta il ritorno del fratello

Da sette mesi il Beagle rimane sulla porta di casa nella speranza di veder ricomparire Hansum, scomparso durante una passeggiata

Da mesi lo aspetta davanti alla porta di casa, nella speranza che torni: Harry, un Beagle nato e cresciuto nel Galles del sud, non riesce ad accettare la misteriosa scomparsa di suo fratello, avvenuta durante una passeggiata. I due sono molto legati: quel giorno di maggio erano usciti assieme come d’abitudine e la loro proprietaria Julie Evans li aveva lasciati senza guinzaglio. Solo Harry però ha fatto ritorno, di Hansum da allora non si hanno più tracce.

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lunedì 29 dicembre 2014

Poliziotto consola due cani, foto commuove il web

L’immagine dell’ufficiale seduto sull’erba mentre accarezza due quattrozampe trovati lungo la strada diventa virale. L’autrice dello scatto: «E’ andato ben oltre i suoi doveri»



Un gesto normale per chi ama i cani diventa speciale per il web. Protagonista del tutto è un poliziotto di Kansas City immortalato in uno scatto fotografico mentre è seduto con due cani su una collinetta erbosa fuori rampa su una superstrada.

L’ufficiale, che non ha voluto essere identificato, è diventato un vero e proprio eroe sui social media quando Debbie Davis ne ha pubblicato la foto su Facebook.
L’uomo è rimasto lì, seduto sull’erba fredda, intento ad accarezzare due randagi, in attesa che arrivasse il servizio per la tutela degli animali. Davis, che ha assistito alla scena, ha detto che il poliziotto è andato ben oltre i suoi doveri: «In pochi avrebbero fatto altrettanto. Fa molto freddo e la maggior parte delle persone non si sarebbe voltata due volte vendendo due cani correre a bordo strada».

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Anziano guarisce dal cancro anche “grazie” al cane adottato


Gli usignoli intelligenti che previdero i tornado negli Usa

 

 

sabato 27 dicembre 2014

Il cane Bela vivrà, nonostante il testamento

Il buon senso e la campagna sul web #SaveBela hanno salvato la vita del Pastore Tedesco che rischiava di essere cremato per essere sepolto con la proprietaria morta a novembre



Bela vivrà e trascorrerà il resto della sua vita in un santuario per animali nello Utah. È questo uno dei tanti miracoli o regali del Natale appena passato. La sua storia aveva fatto il giro del mondo: il cane, un Pastore Tedesco di nove anni, rischiava di essere soppresso per eseguire le volontà della sua proprietaria morta a fine novembre che lo voleva cremato e sepolto con lei. In realtà, nel testamento, la signora Connie Ley aveva previsto anche altre due ipotesi alternative: il cane avrebbe potuto vivere se un suo amico, designato come esecutore testamentario, si fosse preso cura di lui oppure se il quattrozampe fosse stato affidato alla Best Friends Animal Society (Bfas), in un santuario-rifugio per animali nello Utah dove i cani non vengono soppressi se non vengono adottati.

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giovedì 25 dicembre 2014

Il cane ha distrutto l’albero, ora scatta il senso di colpa

Non tutti interpretano il Natale alla stessa maniera... c’è chi, come questo cane, si è divertito a distruggere l’alberello. Una volta scoperto, il suo senso di colpa è grandissimo... difficile immaginare un proprietario capace di punirlo... in fondo a Natale si è tutti più buoni.

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mercoledì 24 dicembre 2014

CIRCENSI "TRUCCANO" I CANI DA PANDA: SMASCHERATI DAI FORESTALI

L'episodio sotto un tendone a Brescia

CIRCENSI
 
Sui circensi ne abbiamo lette molte, ma questa ancora ci mancava, La Forestale che scopre il trucco del cane-panda: due cuccioli di Chow chow, un maschio e una femmina dal manto bianco, venivano truccati e mascherati da panda ed esibiti al pubblico, in particolare ai bambini, per fare foto a pagamento. Succedeva regolarmente prima dell'inizio degli spettacoli, in un circo itinerante che ha montato le tende in questi giorni a Brescia. A porre fine a questa pratica è stato il Corpo forestale dello Stato, intervenuto con il personale del Nucleo Investigativo per i Reati in Danno agli Animali (Nirda) e del Comando Stazione di Brescia, coadiuvato da personale veterinario. I cuccioli sono stati sequestrati e, per il momento, lasciati presso la struttura con il divieto assoluto di protrarre le loro esibizioni. Dagli accertamenti effettuati "è emerso che i documenti mostrati dai circensi relativi ai due esemplari erano due passaporti falsi. I cani, che risultano essere stati importati dall'Ungheria, avevano un età sicuramente inferiore a quella dichiarata di circa sei mesi. Dai controlli veterinari effettuati -dicono alla Forestale- i cani sono in buone condizioni di salute anche se mostrano un'accentuata lacrimazione oculare probabilmente aggravata dai continui lampi dei flash a cui erano esposti". Il proprietario è stato denunciato per uso di documentazione falsa ma le indagini della Forestale "sono in pieno corso per far luce sull'eventuale componente di maltrattamento e sulla effettiva provenienza dei cuccioli, nonché sull'ipotesi di truffa ai danno degli spettatori". Foto: Remigiusz Józefowicz
 

martedì 23 dicembre 2014

Cane rincorre ambulanza per stare vicino al suo “papà”

Ha le gambe corte, ma continua a correre. Insegue quell’ambulanza perché lì sopra c’è la persona che ama. Un cane in Brasile sta commuovendo il Web. La scena, filmata da uno degli operatori del mezzo di soccorso, avviene a Taguatinga nel marzo scorso e solo ora sta diventando virale (effetto Natale!). I media locali raccontano che l’ambulanza è stata chiamata per soccorrere un senzatetto colto da malore. Mentre il mezzo si dirige verso l’ospedale, nello specchietto laterale si vede il cane che corre dietro di loro.
Convinti dalla determinazione del cagnolino, i paramedici decidono di fermarsi e aprire il portellone laterale: il cane sale così sull’ambulanza e viene portato in ospedale con il malato. Il fedele quattrozampe è poi rimasto vicino alla barella del suo amico umano per tutta la durata del ricovero.

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Daniza, Procura di Trento: “Responsabilità della morte dell’orsa è del veterinario”


Daniza, Procura di Trento: “Responsabilità della morte dell’orsa è del veterinario”
 
Ambiente & Veleni
Questa la decisione della Procura di Trento, che ha chiesto l'archiviazione del procedimento aperto dopo la morte del plantigrade, avvenuta nel settembre scorso durante la sua cattura.

La sua morte e il destino dei suoi due cuccioli, che ora sono andati in letargo, aveva commosso l’Italia e per questo era stata aperta anche un’inchiesta. L’unica responsabilità va però addebitata al veterinario, che non ha saputo gestire la fase di crisi seguita alla somministrazione del narcotico che ha ucciso l’orsa Daniza.

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lunedì 22 dicembre 2014

Massaggi e acqua sul corpo: la scimmia salva un suo simile folgorato

Una scimmia è stata soccorsa e salvata da un'altra scimmia dopo che era rimasta folgorata nella stazione ferroviaria di Kanpour, nel nord dell'India. L'animale aveva perso conoscenza ed era caduto sui binari dopo essere stato colpito dalla corrente mentre camminava sui fili dell'alta tensione: è in quel momento che un'altra scimmia è accorsa per prestare i primi soccorsi al compagno in difficoltà, prima colpendolo e mordendolo per svegliarlo, infine immergendolo in una pozza e bagnandolo lungamente con l'acqua per raffreddarlo. Dopo oltre 20 minuti di cure, l'esemplare ferito ha comincito a dare segni di vita e ha ripreso a muoversi. Foto e video del sensazionale salvataggio sono stati ripresi dai viaggiatori sui binari che hanno tributato un lungo applauso ai due animali protagonisti di questo stupefacente atto di mutuo soccorso tra esemplari della stessa specie

Il video



sabato 20 dicembre 2014

Amorecane

Connie Ley viveva nello stato americano dell’Indiana con la sola compagnia di un pastore tedesco di nome Bela. Prima di morire ha lasciato scritto di voler essere sepolta accanto alle ceneri del cane adorato. E adesso l’esecutore testamentario pretende di mettere in pratica le sue ultime volontà, facendo sopprimere una bestia sanissima. Le leggi dell’Indiana sono dalla sua parte, perché considerano gli animali domestici alla stregua di oggetti di cui il proprietario può disporre a piacimento. Eppure le soluzioni alternative non mancherebbero e la più sensata consiste ancora nell’affidare il pastore tedesco a qualche altro umano disposto a dargli un po’ di riparo e un po’ di amore.
Amore... Quanti delitti si compiono in suo nome. Connie era convinta di amare il suo cane, come certi maschi sono convinti di amare le donne che ammazzano. Ma se desideri che una creatura muoia con te, significa che non la ami. Se picchi, tormenti, uccidi o fai uccidere una creatura che non può o non vuole più amarti, significa che non la ami. E se sostieni di compiere queste brutalità per amore, stai confondendo la passione con il possesso. L’amore non costruisce gabbie, non spezza ali e non pone condizioni. Se ami qualcuno al punto da considerarlo la tua ragione di vita, l’ultima cosa che dovresti volere è di diventare tu la ragione della sua morte.
In fondo amare significa desiderare che la creatura amata ci sopravviva. 

Fonte

Il cane non vuole alzarsi, la scenetta è da ridere

 

Il Tuffetto malato viene guarito e torna a volare

 

Salvano una tartaruga intrappolata nelle rotaie

venerdì 19 dicembre 2014

REATI A DANNO DI ANIMALI, LA FEDERAZIONE: MAIL BOMBING CONTRO IL COLPO DI SPUGNA

REATI A DANNO DI ANIMALI, LA FEDERAZIONE: MAIL BOMBING CONTRO IL COLPO DI SPUGNA


Un "mail bombing" su governo e Parlamento e una giornata nazionale di mobilitazione, il 24 gennaio. Così la Federazione Italiana Associazioni Diritti Animali e Ambiente, fondata da Lav, Enpa, Oipa, Lega Nazionale difesa del Cane e Lega italiana per la Difesa degli Animali e dell'Ambiente, che oggi riunisce 34 associazioni animaliste e ambientaliste, protesta contro lo "Schema di Decreto legislativo recante Disposizioni in materia di non punibilità per particolare tenuità del fatto" : vero e proprio "colpo di spugna" che rischia di cancellare in un attimo dieci anni di norme penali su maltrattamenti e uccisione di animali. Tali reati, infatti, rientrano nel limite massimo dei cinque anni di reclusione per i quali, secondo il decreto, scatterebbe la non punibilità. Perciò la Federazione chiede a tutti i cittadini di inviare mail di protesta al premier Renzi, al ministro della Giustizia Orlando, ai membri delle commissioni Giustizia di Camera e Senato.

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giovedì 18 dicembre 2014

Pisa, frana distrugge casa: tutti salvi grazie al cane

È stato il primo a dare l’allarme: si era talmente spaventato per quello che stava per succedere da rompere la catena di ferro con cui era legato. È successo a Ripafratta, nel comune di San Giuliano Terme, in provincia di Pisa, dove ieri sera Tex, il border-collie della famiglia Grassotti, ha messo tutti in salvo da una frana incombente. Poco prima che un costone di montagna si staccasse all’improvviso, attorno alle 20,30 di sera, Tex si è messo ad abbaiare disperatamente: una delle figlie è uscita per controllare cosa stesse accadendo. A quel punto Tex ha rotto la catena. Il tempo di rientrare, dare l’allarme e fuggire, poi la terra ha ingoiato l’intera palazzina.

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Repubblica.it L'album di Madre Natura: gli scatti da ricordare del 2014

L'album di Madre Natura: gli scatti da ricordare del 2014
Dall'abbraccio di un piccolo gorilla alla sua mamma (in questa pagina) ai tre piccoli di panda giganti nati a Guangzhou, in Cina, sono davvero tanti gli scatti del 2014 da aggiungere all'album dei ricordi. Ecco alcune tra le fotografie più belle dell'anno, per non dimenticare le creature meravigliose che abitano il pianeta Terra. E per fare tutto il possibile per proteggerle. (reuters)

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martedì 16 dicembre 2014

PIEMONTE, UN POSTO AL CIMITERO IN ARRIVO ANCHE PER CANI E GATTI

Ecco il nuovo piano per cui serve l'ok del Consiglio

PIEMONTE, UN POSTO AL CIMITERO IN ARRIVO ANCHE PER CANI E GATTI
Buone notizie per gli animali domestici in arrivo dal piano approvato ieri dalla giunta regionale. Se riceverà anche l'ok del Consiglio, anche i cani e gli animali più chiari potranno essere sepolti nei cimiteri. I Comuni potranno decidere se affidare la gestione ad un privato o usuire proprio del perimetro cimiteriale. L'obiettivo? Limitare il proliferare di forni crematori, che negli ultimi anni "sono aumentati a dismisura senza nessuna logica", ha detto l'assessore alla Sanità, Antonio Saitta, stando a quanto riferisce "la Repubblica". Con questo nuovo regolamento, che deve passare al vaglio dei consiglieri, vengono fissati dei paletti precisi sul via libera a nuovi forni. Ma si trovano anche nuove regole sulla sepoltura delle bestiole. Potranno esserci cimiteri dedicati agli animali d'affezione, come quelli di Moncalieri e Piobesi o, in alternativa, "aree riservate agli animali d'affezione" che dovranno essere scelte dai Comuni e concordate con gli operatori. "Non parliamo in alcun modo di cimiteri misti", dicono i tecnici regionali.

lunedì 15 dicembre 2014

Nela e Nobby, i due gemelli di orso polare giocano coi birilli.

Basta un birillo per rendere felici due orsetti polari. Nela e Nobby hanno festeggiato il loro primo compleanno al Tierpark Hellabrunn zoo di Monaco con due coni segnaletici per il traffico, con cui si sono divertiti per ore tra tuffi, capriole e salti. I due cuccioli di orso polare sono nati il 9 dicembre 2013 e hanno conquistato tutti con le loro irresistibili acrobazie

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domenica 14 dicembre 2014

“Ti devo dire una cosa”, quello spot che commuove

Un uomo arriva a casa. Il cane lo accoglie festoso. Lui si siede di fronte all’animale con la lingua a penzoloni e con fare serioso gli dice: «Ho una cosa in testa da tanto tempo... la vita non è facile... tu nei sei più piccolo e credo che tu debba sapere... tu sei stato adottato». La musica cala, il cane rimane un istante a osservarlo e poi va dal suo “papà” scodinzolando. È questo il contenuto di un video che commuove il web e promuove l’adozione dei cani dai canili. Un ottimo esempio di creatività e sensibilità umana.

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venerdì 12 dicembre 2014

Stati Uniti, la storia di Zeus: il cane paralizzato che ha imparato a camminare

Colpito da un virus che gli impediva quasi ogni movimento, l'animale è riuscito a vincere la sua malattia grazie a una terapia mirata e alla forza di volontà

Era un cagnolino completamente paralizzato quando la sua futura padroncina Lynda Keuther lo prese con sé a Carbondale, negli Usa. Dopo la visita da un veterinario, la causa della malattia sembrava essere un virus che permetteva al cucciolo di muovere soltanto la testa e la coda. E' la storia di Zeus, il cane che è riuscito a vincere la paralisi e a camminare grazie a una terapia mirata, all'amore dei suoi proprietari e a tanta forza di volontà.

La terapia che Zeus ha dovuto seguire non è stata semplice: comprendeva l'assimilazione di antibiotici, steroidi e una forte attività fisica. Ma grazie alla determinazione sua e dei suoi padroncini, che l'hanno seguito passo passo nella cura, il giovane cane è riuscito a vincere la paralisi e correre felice.

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giovedì 11 dicembre 2014

TRAFFICO MILIONARIO DI CENTINAIA DI UCCELLI DA RICHIAMO: NOVE DENUNCE

Perquisizioni in Toscana, Umbria e Campania

TRAFFICO MILIONARIO DI CENTINAIA DI UCCELLI DA RICHIAMO: NOVE DENUNCE

Centinaia di uccelli da richiamo catturati vivi e rivenduti illegalmente, realizzando profitti illeciti per alcuni milioni di euro. E' quanto emerso da un'inchiesta coordinata dalla Procura di Firenze, condotta dagli uomini del Corpo forestale dello Stato e della polizia provinciale di Firenze e Perugia, nell'ambito della quale sono state denunciate 9 persone. Perquisizioni sono state eseguite questa mattina in Campania, Umbria e Toscana. I reati contestati agli indagati sono associazione a delinquere, ricettazione, traffico di fauna selvatica e maltrattamento di animali. Gli uccelli da richiamo venivano catturati in Campania, per essere poi rivenduti in varie parti d'Italia. Il centro del traffico era la Toscana, in particolare le province di Firenze, Pisa, Pistoia, Lucca ed Arezzo, dove gli animali venivano smistati per la vendita. Venivano trasportati in piccole gabbie di legno, in pessime condizioni, tanto che alcuni esemplari non sopravvivevano ai viaggi. Circa due mesi fa un carico di 500 uccelli provenienti dalla Campania e destinati alla vendita in Toscana e Umbria è stato intercettato dagli investigatori nella zona di Battifolle (Arezzo). "Il giro di affari stimato attorno agli ambienti dei cacciatori e dei commercianti di uccelli da richiamo - spiega la Forestale - ammonta a circa 250.000 euro all'anno per ogni rivenditore. Ogni singolo uccello da richiamo, per le proprie qualità canore, può essere venduto anche a 1000 euro".

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mercoledì 10 dicembre 2014

Quando i gatti incontrano i cuccioli di cane

L’esuberanza dei cuccioli di cane spesso mette a dura prova la pazienza dei gatti. Ecco dal web una compilation di “primi incontri” fra i due mondi.

Il video 

Arrabbiato e milionario: Grumpy cat è il gatto più ricco del mondo. (video)

 

 





martedì 9 dicembre 2014

Il principe William animalista debutta da statista e attacca la Cina contro il commercio di avorio

Si calcola che dei 40 mila elefanti uccisi ogni anno la metà finisca sui mercati del Paese asiatico

Debutto da statista con il botto per il principe William. Dal palco della Banca Mondiale il Duca di Cambridge ha lanciato un duro attacco alla Cina ritenuta fra le principali colpevoli per il commercio d’avorio e per la conseguente strage di elefanti.

Parlando all’International Corruption Hunters Alliance, un organismo che lotta contro la corruzione e i commerci illegali, il principe William ha accusato apertamente la superpotenza asiatica di essere uno «dei molti paesi che saccheggiano il nostro pianeta, per nutrire la dipendenza ignorante del genere umano da animali addomesticati, trofei, cure e ornamenti che provengono direttamente da specie animali che stanno scomparendo e che non sono rimpiazzabili».

In 25 anni, ha sottolineato il reale d’Inghilterra, il prezzo dell’avorio in Cina, in cui questo tipo di commercio è legale, è cresciuto da tre a 1.346 sterline (da 3,8 a 1.709 euro) al chilogrammo.


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sabato 6 dicembre 2014

Da tre mesi a tre anni, il cucciolo cresce in 23 secondi: il timelapse

Da tenero cucciolo di tre mesi a splendido esemplare di tre anni. E la trasformazione, grazie al timelapse, dura soli 23 secondi. Il video, realizzato dall’art director Greg Coffin di San Francisco, mostra i cambiamenti di Sophia, uno splendido esemplare di Rhodesian Ridgeback, che per tre anni è stata pazientemente fotografata dai suoi proprietari. Non manca infatti, nel video, il ringraziamento di Coffin alla moglie Amanda che, per tutto questo tempo, si è dedicata a far posare la cagnolina per le foto

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venerdì 5 dicembre 2014

Willa e gli altri trovatelli della Via Flaminia

Quella strada mi ha “regalato” tanti esseri, ora felici, che riempiono la mia vita di allegria e, grazie a loro, ho superato un periodo buio, dove la luce alla fine del tunnel sembrava lontana.


Vorrei raccontarvi una piccola storia, forse comune a mille altre ma che per me è unica ed importante. Alcuni anni fa, per motivi di famiglia, mi sono trasferita dal centro di Roma in una casa di campagna. Quando vivevo in città avevo un cane, Ugo (trovatello), e un gatto maschio che per un errore di interpretazione quando era piccolo, avevo chiamato Sonia (anche lui trovatello).
 
La nuova casa distava qualche centinaio di metri dalla Via Flaminia. Già dal primo anno, in tempi differenti, avevo trovato due pelosi abbandonati.Il primo, Brando, in un cassonetto ma, è della seconda, Willa, che vorrei parlarvi. Una mattina ho sentito i miei cani ululare come non avevano fatto mai. Poteva accadere per il suono di una ambulanza o per il boato di una moto ma, in quel modo prolungato ed angoscioso, non era mai successo.

Dopo poco arrivò la ragazza che lavorava da me e mi raccontò che, mentre camminava sulla Flaminia, era stata affiancata da un cagnolone che aveva continuato a trollerellarle vicino. Improvvisamente il dramma: un automobilista, avendo preso una curva troppo velocemente, aveva sbandato andando a prendere in pieno la povera bestiola che le camminava vicino. Il guidatore era sceso dalla macchina, aveva guardato se vi erano danni ed aveva dato un calcio al cane spingendolo in un fosso. 

Non c’era un minuto da perdere. Dopo aver indossato un paio di guanti da forno (non sapevo quale reazione avrebbe potuto avere un cane ferito), sono corsa, così come ero, sulla strada. 

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giovedì 4 dicembre 2014

"FARMAGEDDON", IL MONDO ALLA RESA DEI CONTI CON LA CARNE "A BUON MERCATO"

"L'allevamento intensivo è nocivo per gli animali, dannoso per la salute umana e l'ambiente" e contribuisce allo spreco di cibo. Così Philip Lymbery, Ceo di Compassion in World Farming (Ciwf), organizzazione internazionale per il benessere degli animali da allevamento, in una intervista all'Adnkronos. Le "conseguenze principali dell'allevamento industriale (definito dal termine inglese 'factory farming', ndr)", avverte Lymbery - che ha scritto insieme alla giornalista del Sunday Times Isabel Oakeshott il libro denuncia "Farmageddon: The True Cost of Cheap Meat" (Bloomsbury, 2014) - sono la "resistenza agli antibiotici, carne di cattiva qualità e, naturalmente, animali tenuti in condizioni terribili".
"Gli allevamenti intensivi di fatto diffondono le malattie. Quando gli agenti patogeni, sia batteri che virus, possono trovare una scorta infinita di ospiti da infettare tra gli animali che vivono in ambienti ristretti, non muoiono", avverte. Non solo. "I virus possono mutare mentre infettano una sequenza di animali, diventando più aggressivi e sviluppando potenzialmente la capacità di infettare persone e di essere trasmissibili tra esseri umani", spiega. In questo contesto "gli antibiotici vengono utilizzati per 'puntellare' un sistema intrinsecamente malato". Poi c'è il problema della qualità del cibo. Secondo Lymbery, "l'intensificazione dell'allevamento ha distrutto la qualità nutrizionale degli alimenti. La carne prodotta contiene più grassi saturi e bassi livelli di omega 3, contribuendo all'epidemia di obesità".

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martedì 2 dicembre 2014

Dieci gatti alla scoperta dei pupazzi di neve

Nelle città italiane la neve non è ancora scesa, ma in altre parti del mondo molti gatti sono alle prese con i pupazzi di neve, per loro “esseri misteriosi” fatti di quella sostanza bianca fredda e con una carota al posto del naso.

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Il gattino abbandonato ora è uno dei più rari di Scozia

 

 

lunedì 1 dicembre 2014

Atlanta, cane salva madre e bimbo facendo scudo e facendosi sparare al posto loro

Noah è stato colpito al collo da una pallottola e quindi ha seguito l'auto dell'assalitore, morendo dissanguato poco dopo. I testimoni: "Si è messo sulla linea di fuoco per salvare la famiglia"

Noah, un eroico pastore tedesco, ha salvato la vita a una donna e a un bambino ad Atlanta, negli Usa, facendo loro scudo con il proprio corpo e venendo ucciso da una pallottola. Tutto è cominciato con una banale lite stradale il giorno successivo a quello del Ringraziamento: la Chevy Suburban di Kidon Martin ha urtato un'altra auto. Il conducente della vettura ha inseguito la famiglia fino al parcheggio di un supermercato e ha aperto il fuoco.

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I cani capiscono le nostre frasi e il tono con il quale le pronunciamo

Uno studio ha dimostrato che i nostri amici a quattrozampe riconoscono le parole dei loro padroni

I cani capiscono le parole pronunciate dai loro padroni? Questa domanda alla quale molti umani hanno già risposto positivamente, adesso trova il conforto della scienza. Uno studio pubblicato su “Current Biology” fornisce le prime prove del fatto che anche i cani differenziano ed elaborano le varie componenti del linguaggio umano. In particolare, ogni quattozampe usa l'emisfero sinistro del cervello per analizzare il contenuto verbale di quanto sentito e quello destro per capire il contenuto emotivo della voce. Insomma, a essere capiti in maniera molto distinta sono sia i vocaboli usati sia i toni con i quali essi vengono espressi.  

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sabato 29 novembre 2014

Lo squalo attacca una foca ma lei riesce a salvarsi

Lo squalo bianco attacca, per la foca sembrano non esserci speranze. La mole del predatore è impressionante, ma non è abbastanza abile per prenderla a volo: dopo averla spinta con un colpo di muso verso l’alto, fuori dall’acqua, lo squalo la manca nella fase della caduta. La foca approfitta dell’errore per dileguarsi. Oggi è stata una giornata molto fortunata.

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Il mio amico Nanuk.

La storia di una grande amicizia. Dal 13 novembre al cinema

Il trailer

The interpet

Fonte: Wrong Hands

venerdì 28 novembre 2014

Ligabue in pelliccia, la furia degli animalisti


Non è piaciuta affatto all'associazione 100% Animalisti quella pelliccia indossata da Ligabue nel videoclip "Siamo chi siamo": e nella notte Correggio è stata tappezzata di volantini: "Perché?". Nel video, uscito a settembre, Luciano Ligabue indossa molti abiti, da una tuta sportiva a una salopette, da una camicia di jeans a un gilet da rocker. Ma è stata la pelliccia a non essere affatto apprezzata: "Ligabue di certo non ignora che il suo giaccone è fatto con la pelle di Animali assassinati e scuoiati. Ma allora perché ha accettato di apparire con un indumento che gronda sangue? Il Liga è un opinion maker per tanta gente, soprattutto per i giovani. Non si rende conto che sta propagandando un uso barbaro e inutile di esseri viventi e senzienti?" E ancora: "Il messaggio che manda è inaccettabile, riteniamo ne perda in credibilità e in immagine. L’uso della pelliccia va criticato e ostacolato, non avallato indossandola"  (foto dal blog 100% animalisti)

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giovedì 27 novembre 2014

"Vietato adottare quei daini" La burocrazia li mette a morte

Fa discutere la decisione della provincia di Ravenna di abbattere 67 esemplari. Una ricca signora tedesca si è offerta di ospitarli nella sua villa: niente da fare

A Ravenna troppi daini. La Provincia li vuol togliere di mezzo perché fonte di incidenti stradali, un'imprenditrice tedesca vuole adottarli, ma la burocrazia dice no.

L'Italia pare essere sempre più un Paese contro natura. E contro la natura. Perché se gli orsi sbranano una mucca, o un lupo una pecora, vanno fermati. Se i cormorani si ingozzano di pesce (ma va?) sono da tenere sotto controllo. E se le oche senza pedigree si imbattono in quelle autoctone vanno messe a morte, per preservare la purezza della razza, in una sorta di Terzo Reich da zoo.

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Il cane che si unisce ad un team di atleti e corre per 700 chilometri


lunedì 24 novembre 2014

di Federica Macagnone
Esausto, coperto di fango e disperatamente affamato, il batuffolo di pelo beige si è seduto accanto al team di atleti svedesi che si preparavano a mangiare.  Loro, quattro ragazzi che stavano partecipando alla Adventure Racing World Championship, non sapevano ancora che quel cane sarebbe diventato la loro ombra. 

E lui, Arthur, abbandonato e solo, non sapeva ancora che in quelle persone avrebbe trovato la sua nuova famiglia e che avrebbe dovuto percorrere 700 chilometri nella speranza di una vita migliore.

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mercoledì 26 novembre 2014

16 cose che non sapevate sui gatti

Siete tra i moltissimi cultori dei gatti? Postate in continuazione foto sui social (è stato calcolato che i gatti sono i soggetti più condivisi su Facebook)? Andate in giro con pullover rivestiti di pelo, così innamorati del vostro felino da non curarvene nemmeno più, ma anzi da vantarvene? Allora questo è il pezzo giusto per voi. Moltissime curiosità sui mici, raccontati da un'esperta d'eccezione, Monica Marelli, divulgatrice scientifica, giornalista e autrice di "Perchè i gatti si fanno di erba e noi siamo pazzi di loro", edito da De Vecchi Giunti Editore



1. Dna: c’è del felino in noi? Sì, i cromosomi sessuali X e Y di gatti e umani sono straordinariamente simili, come per nessun altro mammifero  

2. Perché i peli si attaccano così tanto ai vestiti? Il fusto di un pelo di gatto non è liscio, ma ha le cuticole sollevate che diventano così dei “ganci” capaci di attaccarsi tenacemente alle stoffe. La soluzione? Investire in rotoli adesivi  

3. Pancia molle: grasso o necessità? Il lembo di pelle che “ciondola” vicino alle zampe posteriori non è adipe e per la precisione si chiama borsa primordiale: si estende per permettere salti e corse veloci   

4. I gatti ci vogliono bene? Certo. Le emozioni che provano sono elaborate da strutture del cervello identiche alle nostre. Sta a noi poi riconoscere il loro modo di esprimere l’affetto (fusa, coda rilassata, occhietti socchiusi) 

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Fedele fino alla fine: cane veglia il corpo del suo amico investito

La scena straziante è stata ripresa in Messico, dove uno dei due animali è stato investito mortalmente mentre attraversavano la strada

Il video

martedì 25 novembre 2014

Hera, la cagnolina che aiuta le vittime di abusi

La quattrozampe è stata assegnata a una ragazza che ha vissuto abusi sessuali e ha sviluppato disturbi da stress post-traumatico.

Hera, il cane di supporto ad Alicia

Dopo essere scappata di casa a 13 anni, Alicia è finita in un giro di prostituzione minorile e abusata sessualmente finché non è riuscita a scappare tre anni più tardi. L’esperienza le ha lasciato delle profonde cicatrici, ma solo quando è stata violentata di nuovo, il primo anno di università, ha sviluppato un disturbo da stress post-traumatico (Post-Traumatic Stress Disorder - PTSD) che le fa rivivere continuamente l’accaduto sotto forma di incubi e flashback.

“Pensavo di essermene liberata e che fosse finita”, confessa Alicia a “The Atlantic”, “ma l’ultima aggressione ha dimostrato che mi sbagliavo”. Adesso, a 26 anni, Alicia lascia raramente il suo appartamento. Dopo aver preso un periodo di aspettativa dall’università, ha perso la sua assicurazione come studente e con essa la terapia che l’aveva aiutata fino al allora. Nella disperata ricerca di qualche modulo da compilare, Alicia è incappata in un cucciolo di Doberman di nome Hera, che lei sta allenando per diventare il suo cane di servizio.

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lunedì 24 novembre 2014

Birillo, il cane con l’etichetta sbagliata

Nel 2009 venne adottato, ma scappò e tornò nel canile. Di lì in poi per tutti è stato il “cane che ama il canile”. Ma lui cerca casa, soprattutto ora che India, la sua compagna di giochi, è stata adottata


Il cane Birillo

La vita ogni tanto è davvero strana, anche per i cani. Un po’ come quella di Birillo. Lui da otto anni vive in un canile. Nel 2009 il suo musetto ha fatto il giro di molti siti Internet perché poco dopo l’adozione era scappato dal proprietario e si era presentato di fronte ai cancelli del canile scodinzolando. Così Birillo è stato etichettato come un quattrozampe che amava vivere nel canile e non ha più trovato una famiglia.

sabato 22 novembre 2014

Il gorilla ci tiene alla privacy e lancia sassi contro i turisti che lo filmano

Primate indispettito allo zoo di Berlino: ecco il modo in cui si difende

La rabbia di un gorilla in cattività diventa uno show pericoloso per i turisti dello zoo di Berlino. Il primate, che nel gesto sembra quasi rivendicare la sua privacy, ha raccolto un sasso e lo ha lanciato contro un gruppo di turisti irlandesi che si era fermato ad osservarlo e riprenderlo con il cellulare.

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I Loris Lenti, dolci animali dal triste destino

«Vi presentiamo un Loris Lento, un piccolo primate che vive nelle giungle del sud-est asiatico. Dietro la sua caratteristica espressione facciale, che lo rende così buffo e attraente, si nasconde un mercato di incredibile violenza e crudeltà». Inizia così il racconto pubblicato su Facebook dall’associazione Essere Animali per porre l’attenzione su un fenomeno che purtroppo si sta diffondendo fra i ricchi occidentali che hanno iniziato a richiederlo come animale da compagnia». Una richiesta di mercato e, come sempre accade, a pagarne le conseguenze sono gli animali. «I Loris - continua l’associazione - vengono catturati nel loro ambiente naturale e gli vengono strappati i denti affinché non possano mordere. Stipati in minuscole gabbie, finiscono in vendita nei mercati o affidati a trafficanti senza scrupoli. Purtroppo molti di loro non reggono questo stress e muoiono durante la cattura o nei giorni successivi; tanti altri perdono la vita dopo poco, per infezioni o a causa dell’alimentazione scorretta».

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venerdì 21 novembre 2014

Ciotola per cani non in regola. Al barista multa di 168 euro

Per i vigili si tratta di occupazione di suolo pubblico

Domenica ci sarà una manifestazione a sostegno del barista

Vigevano (PV)
Il monolite dello scandalo, come da verbale della solerte vigilessa di Vigevano con fischietto di acciaio e inossidabile senso del rigore, è «una struttura a base circolare, di 30 centimetri di diametro e 30 di altezza, con annessa bacinella contenente acqua». Per i titolari del Bar Grecale in Corso Vittorio Emanuele, Massimiliano e Sonia, era solo «una ciotola per abbeverare i cani fuori dal nostro locale». Suddetto manufatto è rimasto per oltre otto mesi - e pare incredibile - accanto all’ingresso del locale. Impossibile non vederlo. Per fortuna l’oggetto in non meglio precisata plastica, il verbale ahinoi non approfondisce, avvolto in un cesto di vimini per evitare che qualcuno ci inciampasse, è stato notato dalla indefessa vigilessa con inappuntabile divisa di ordinanza che domenica 9 novembre ha imposto che venisse tolto dal marciapiede per «indebita occupazione di suolo pubblico». Sembrava finita lì, ma poichè ad ogni violazione si deve accompagnare inflessibile sanzione è arrivato pure il verbale, con tanto di timbro della Polizia municipale del paesone in provincia di Pavia, per un importo di 168 euro, bolli e diritti di segreteria inclusi.

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Suona la chitarra, il gesto del cane è dolcissimo

Quando inizia a suonare la chitarra, il suo cucciolo sembra apprezzare e si avvicina: è un dolcissimo fan.

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Il cavallo ha paura in acqua Il finale è tutto da scoprire

Il cavallo non vuole attraversare il fiumiciattolo. Sembra aver paura dell’acqua. Così la ragazza che lo cavalca decide di accompagnarlo e fargli capire che non ci sono pericoli. Il finale è tutto da scoprire.

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mercoledì 19 novembre 2014

LA LETTERA DEI CANI DI CARAGLIO (CUNEO): FATECI ANDARE AL PARCO

L'originale missiva inviata da un nostro lettore

LA LETTERA DEI CANI DI CARAGLIO (CUNEO): FATECI ANDARE AL PARCO

"Salve, siamo un gruppo di cani che abitano in un medio Comune del cuneese con circa seimila abitanti". Non ci crederete, ma questa lettera l'hanno scritta alcuni cani di Caraglio (Cuneo). Sia chiaro: ovviamente i loro proprietari. Ma la missiva che abbiamo ricevuto è firmata da "Kira, Noè, Fidel, BoboCalli, Maia, Akira, Sid e altri amici a quattro zampe che ogni tanto passano di lì". Qual è il problema? Come ci ha spiegato un nostro lettore, il proprietario di Kira, che ha avuto questa idea originale, da inizio novembre, l'amministrazione comunale della cittadina piemontese hanno affiso all'ingresso al parco di San Paolo, in centro, un cartello con la scritta "Divieto di accesso ai cani".

Torniamo alla lettera dei quattrozampe: "Ovunque si sente parlare di come pian piano la gente si stia abituando alla nostra presenza e ci lasci entrare con piacere nei bar, nei negozi, nei supermercati ecc. A noi succede l'opposto. Ogni sera i nostri proprietari, che di giorno lavorano, ci portano a sgambare e a giocare tra di noi in un parco al centro del paese. Il parco di San Paolo è proprio un bel posto". E poco più avanti si legge: "Alla sera, magicamente, nel parco non c'è più nessuno e allora arriviamo noi con i nostri proprietari, le nostre palle, i nostri bastoni e tanta voglia di stare insieme. Ad onor del vero, i nostri proprietari hanno da sempre volutamente ignorato il cartello che diceva 'Cani al guinzaglio'. Anche perché non c'è altra possibilità: tutti i parchi ci sono vietati! Poi, da un momento all'altro, compare un secondo cartello: 'Vietato introdurre i cani'. Ma il parco non è recintato e i nostri proprietari adesso non lo possono più attraversare neanche per andare a prendere l'acqua al distributore pubblico, pena la multa di 100 euro. Ma possibile che il Comune si arroghi il diritto di toglierci tutti i parchi cittadini".

Nella lettera si trova poi scritto: "Quando uno dei nostri umani è andato a chiedere dove, secondo il Comune, si dovrebbe portare a sgambare un cane, la risposta è stata: 'Portateli al castello'". E qui sorgerebbero ulteriori problemi per i proprietari, stando alla missiva: "Dista dal centro cittadino solo due chilometri in salita (per noi non sarebbe un problema, ma i nostri umani non ce la possono fare e non hanno tutto questo tempo durante la settimana)". E non solo: "Ah, dimenticavamo, di sera la strada è priva di illuminazione pubblica e dicono che ci sono i drogati".

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lunedì 17 novembre 2014

TANSY RIVEDE GLI AMICI D'INFANZIA, E I GORILLA LA RICONOSCONO

Commozione e comunicazione tra specie

TANSY RIVEDE GLI AMICI D'INFANZIA, E I GORILLA LA RICONOSCONO (VIDEO)

La storia "dal sapore di fiaba" ha colpito anche Danilo Mainardi, uno dei più celebri etologi italiani, che sul "Corriere" di oggi la analizza come esempio di "comunicazione tra specie diverse ma vicine".
Tansy Aspinall e i gorilla Djalta e Bims hanno giocato insieme da bambini, nel rifugio gestito dal padre di Tansy, lo zoologo Damian Aspinall, nel Kent (Gran Bretagna). Poi, le loro strade si sono divise e 12 anni fa gli animali sono stati liberati nella foresta pluviale del Gabon, perché vivessero felici con i loro simili. Di recente gli Aspinall sono andati in Gabon, anche con la speranza di rivedere Djalta e Bims. Dopo ore di ricerche sul fiume, li hanno trovati: "All'inizio ero un po' in apprensione - ha raccontato Tansy - non sapevo se si sarebbero ricordati di me o se magari la vita allo stato brado li avesse induriti. Ma non solo mi hanno riconosciuta, avevano anche degli sguardi così buoni che mi sono sentita immediatamente al sicuro". Tra le due specie, spiega Mainardi, hanno fatto da ponte quello che Konrad Lorenz chiamava il "Kindchenschema" - l'insieme dei tratti specifici dei cuccioli, "che evoca protezione e blocca l'aggressività" - il linguaggio gestuale infantile, stimoli tattili ed olfattivi entrati nella memoria.

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domenica 16 novembre 2014

Due ruote al posto delle zampe e la coniglietta Hope torna a correre

A Sanremo inizia una nuova vita per la coniglietta Hope, disabile per i maltrattamenti subiti in un allevamento ligure (foto), e adottata da una delle volontarie di AAE Conigli, Linda Cuzzocrea. Con l'aiuto di uno speciale carrello munito di ruote, la bestiola riesce finalmente a correre e giocare come i suoi simili.

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sabato 15 novembre 2014

Addio a Oliver, simbolo degli Orsi della Luna e della lotta alle fattorie della bile

Era stato salvato nel 2010 dopo aver trascorso 30 anni chiuso in una gabbia


Un primo piano di Oliver


giovedì 13 novembre 2014

Protetto dalla cuccia, per otto ore sotto il fango: Bobbi salvato dalla frana in Ossola (VB)

Il cane non è riuscito a fuggire ed è stato travolto: quando l’hanno trovato era in ipotermia. L’ha curato un veterinario di Malesco: ora è fuori pericolo

«Se l’è cavata con una lussazione all’anca e la frattura del bacino. Ma, ridotto com’era, avrebbe potuto morire». E’ il racconto di Federico Cavalli, il veterinario di Malesco, paese dov’è stato sindaco, che ha curato Bobbi, il cane travolto dalla frana di Re. Il piccolo meticcio - quattro anni - è rimasto sotto il fango per diverse ore, sin che qualcuno l’ha salvato. L’altra notte il cane era nella sua cuccia, alle spalle delle case poi lambite dalla frana caduta verso le 3. 

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mercoledì 12 novembre 2014

Quando cani e gatti vanno perfettamente d’accordo

E chi l’ha detto che cane e gatte non vanno d’accordo? Queste foto testimoniano il contrario... almeno quando entrambi dormono...

 

Le altre foto

martedì 11 novembre 2014

Una cucciola di rottweiler salvata sul tetto.

Una cucciolona di rottweiler è stata lasciata sola in casa con una finestra aperta

E' successo a Youngtown, in Ohio. Una cucciolona di rottweiler è stata lasciata sola in casa con una finestra aperta. E' riuscita a scappare e, spaventata, è salita sul tetto di una casa da dove non è più riuscita a scendere. Sarebbe morta di fame se non fosse stata soccorsa dalla polizia. 

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lunedì 10 novembre 2014

Il bimbo piange e il cane gli rassetta le coperte

L’affetto e le attenzioni del cane per il nuovo arrivato si vedono anche nelle piccole cose. Così quando il bimbo piagnucola nel sonno, il quattrozampe si impegna per assicurarsi che il suo amichetto sia ben coperto... neanche fosse un suo cucciolo.

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domenica 9 novembre 2014

L’incontro che commuove: cavallo in ospedale per l’addio alla padrona


L’ultimo desiderio di Sheila Marsh prima di morire era quello di rivedere il suo amato cavallo Bronwen. E lo staff dell’ospedale l'ha accontentata, organizzando l’incontro che sta commuovendo l’Inghilterra. Poche ore dopo aver salutato il suo amico di un vita la donna, 77enne malata terminale di cancro, è morta.

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giovedì 6 novembre 2014

Uccide un cane a fucilate nei guai cacciatore 65enne

Montalto, l’animale colpito mentre era a spasso con i padroni. Scatta la denuncia Lo sparatore tenta la fuga ma i residenti lo fermano e chiamano i carabinieri



mercoledì 5 novembre 2014

Afghanistan, il ritorno del cerbiatto vampiro

Erano 60 anni che un esemplare di questa specie in via d’estinzione e preda dei bracconieri non veniva avvistato nel paese

Sembrava sparito dalle mappe dei ricercatori. E invece pochi giorni fa un esemplare di cerbiatto vampiro è riapparso in un’area rocciosa dell’Afghanistan. Nonostante la sua apparenza minacciosa, il cerbiatto in realtà utilizza i suoi grandi canini affilati soprattutto durante il periodo degli accoppiamenti, per impressionare gli esemplari femmina e scacciare eventuali rivali.

L’ultima apparizione registrata in Afghanistan è avvenuta nel 1948. Altri rarissimi esemplari vivono in India e Pakistan. La specie è a rischio estinzione: l’animale produce infatti un’essenza particolare, utilizzata nella produzione di profumi, incenso e medicine. Le ghiandole che emettono tale essenza sono l’oggetto del desiderio dei bracconieri: valgono infatti letteralmente più dell’oro. 

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martedì 4 novembre 2014

Moncler smentisce le accuse di Report ma il titolo crolla

Azienda di piumini: «Usiamo solo fornitori `animal friendly’»

di Redazione Online

Report diffonde un filmato sui gravi maltrattamenti causati alle oche per riempire giacche e piumini e Moncler, marchio di tendenza e ormai famoso in tutto il mondo, finisce in mezzo alla bufera. E nonostante si difenda smentendo le accuse, paga in Borsa le conseguenze della bagarre.

Le oche in Ungheria
A innescare la miccia è stata la trasmissione di Milena Gabanelli andata in onda domenica sera su Rai 3, che ha mostrato come le oche utilizzate per riempire i piumini vengano spiumate vive in Ungheria e lasciate con la pelle lacerata. Ma Report ha puntato il dito anche contro Moncler che non dà lavoro in Italia, non usa prodotti di qualità e vende piumini che valgono un decimo di quello che costano.


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lunedì 3 novembre 2014

domenica 2 novembre 2014

Il toccante salvataggio di un cerbiatto!


UN'AZIONE CHE VALE UNA VITA! - Guarda e condividi questo breve video che mostra la bellezza di un gesto unico, che permette ad un cerbiatto di poter tornare dalla sua mamma!
Afferma uno dei ragazzi che è intervenuto:
"Passando abbiamo sentito il pianto di un cucciolo e quando ci siamo avvicinati per controllare, abbiamo trovato un cerbiatto intrappolato tra le sbarre di un cancello. Pensavamo fosse ferito, ma successivamente abbiamo realizzato che era solo intrappolato, così in maniera delicata lo abbiamo tirato fuori. Appena si è reso conto di essere libero è corso incontro alla mamma che per tutto il tempo aveva osservato la scena stando a distanza."

sabato 1 novembre 2014

La “super ape” che salverà gli alveari dalla peste

Scoperta dell’Istituto zooprofilattico tramite test genetici

La «colf». Questa particolare specie di ape è in grado di rilevare pupe e larve infette
e rimuoverle dall’alveare

Asti
Peste americana e larva assassina? Niente paura, a difendere gli alveari da queste malattie mortali arriva l’ape «colf». È lei, la «super regina pulitrice», la sola in grado di sconfiggere in un colpo solo la temibile «Paenibacillus larvae» (peste americana) e la «Aethina tumida», la larva assassina originaria del Sud Africa, appena sbarcata in Calabria.
È l’ultima scoperta dei ricercatori dell’Istituto zooprofilattico sperimentale di Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta, che hanno studiato i geni regolatori del comportamento di 1.500 api, riuscendo ad isolare quelle in grado di difendere se stesse e l’alveare. Analizzando 339 geni, quelli virtuosi, responsabili della «pulizia» sono quattro. 

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giovedì 30 ottobre 2014

Se i cani si cacciano nei guai e non sanno uscirne

Incastrati nelle cancellate o nei bidoni della spazzatura, con la testa nei barattoli o negli innaffiatoi. La voglia di giocare e curiosare spesso caccia i cani di casa in guai da cui non riescono a uscirne da soli. Ma con quei musetti come si fa a sgridarli...



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martedì 28 ottobre 2014

BOTTICELLE ROMANE, VERIFICHE DEL CFS: SIGILLI AL DEPOSITO, SEQUESTRATI 2 CAVALLI

Oltre 60 unità del Corpo forestale dello Stato, coordinate dal Comando provinciale di Roma e dal Nucleo Investigativo per i Reati in Danno agli Animali (NIRDA), su delega della Procura della Repubblica di Roma, hanno eseguito oggi ispezioni e perquisizioni presso il deposito delle vetture pubbliche da piazza a trazione animale (le tradizionali botticelle) nel quartiere romano di Testaccio, in collaborazione con il commissariato di polizia Celio e con il reparto mobile della polizia di Stato.
Obiettivo dell'operazione - spiega al mattino un comunicato del Corpo - è quello di verificare lo stato di salute e di benessere di circa 70 cavalli, nonché le corrette condizioni igienico sanitarie delle strutture che li ospitano.

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lunedì 27 ottobre 2014

Canada, i cani del soldato Nathan Cirillo


Emozionano e commuovono le immagini dei due cani di Nathan Cirillo. Con aria triste, osservano ignari i passanti che lasciano mazzi di fiori davanti alla casa dei genitori del soldato italo-canadese ucciso lo scorso 22 ottobre dall'attentatore al War Memorial di Ottawa  

Le altre foto

sabato 25 ottobre 2014

In Sardegna il più grande sequestro di animali da circo mai avvenuto in Italia

Lav e Corpo Forestale hanno liberato da gabbie e recinti 19 animali


Un maxi-sequestro, il più grande mai avvenuto in Italia per animali da circo. L’operazione è scattata in Sardegna dove gli agenti del Corpo forestale, con i volontari della Lav, si sono presentati a Sassari e Tortolì per liberarli, per portali via da gabbie e tendoni dove erano costretti ad esibirsi lontani dal loro habitat: 19 animali, fra cui una leonessa, un lama peruviano, un cammello, un pappagallo Ara, due dromedari, una zebra e uno zebrallo, un incrocio tra una zebra e un cavallo, sono stati prelevati dal circo Martin Show, ora a Tortolì in Ogliastra, e dal circo Krones, a Sassari.
 
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giovedì 23 ottobre 2014

Ritrovano il gatto smarrito il bambino si commuove

Chi ha vissuto l’esperienza dell’aver smarrito il proprio amico a quattrozampe può capire la reazione di questo bambino che scoppia in lacrime di gioia quando la madre gli porta in braccio il gatto che non riuscivano più a trovare da oltre due mesi.

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martedì 21 ottobre 2014

Milano: parte “Alimenta l’Amore”, campagna per la raccolta di cibo per cani e gatti

L’iniziativa, promossa da Coop Lombardia, prevede di donare oltre 4mila chili di pet food all’amministrazione comunale oltre a raccogliere cibo da parte della clientela

A Milano c’è qualcuno che vuole dare una “zampa” ai cani e gatti. È nato infatti il progetto “Alimenta l’Amore”, una campagna promossa da Coop Lombardia e patrocinata dal Comune di Milano per creare una rete di raccolta cibo a favore di cani e gatti, pensata in particolare per chi fatica a nutrire il proprio animale domestico. Oltre a donare 4mila chili di pet food all’amministrazione, la catena distributiva organizzerà presso i propri punti vendita una raccolta permanente di cibo che sarà poi distribuita, attraverso le associazioni animaliste, a chi ne ha più bisogno.

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lunedì 20 ottobre 2014

CACCIA, ASSOCIAZIONE VITTIME: 4 MORTI E 23 FERITI IN MENO DI UN MESE


Lipu: non fate entrare i cacciatori nelle proprietà

CACCIA, ASSOCIAZIONE VITTIME: 4 MORTI E 23 FERITI IN MENO DI UN MESE

Dopo soli 24 giorni effettivi di attività venatoria sono 27 le persone rimaste uccise o ferite da armi da caccia: quattro cacciatori sono morti e 15 sono rimasti feriti, mentre altre otto persone, tra cui un bambino, sono state colpite accidentalmente. A fare il bilancio di questo inizio di stagione è l'Associazione vittime della caccia: "I dati, aggiornati al 16 ottobre, danno il quadro della situazione - spiega Maurizio Giulianelli, vice presidente della associazione - Noi chiediamo da anni l'apertura di un tavolo con il ministero dell'Interno, ma non abbiamo ancora ottenuto risposta". "L'alto numero di incidenti - spiega Fulvio Mamone Capria, presidente della Lipu, Lega italiana protezione uccelli - deve fare riflettere: solo nel 2013 abbiamo registrato 20 persone uccise da cacciatori e 80 feriti. Proponiamo che il Parlamento abroghi l'articolo 842 del codice civile che consente ai cacciatori di entrare nelle proprietà private.Tra l'altro, alcune regioni hanno stabilito una pre-apertura della caccia, dieci giorni prima della terza settimana di settembre, che è la data di avvio della stagione venatoria: in questi casi abbiamo registrato un forte aumento dei casi di bracconaggio".

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mercoledì 15 ottobre 2014

Foreste cancellate e animali decimati per fare spazio all'olio di palma

La palma (Elaeis guineensis) da cui si estrae l'olio è coltivata soprattutto in Indonesia e Malesia: questi due soli paesi producono circa il 90% di tutto l'olio di palma usato nel mondo. L'olio di palma è l'olio vegetale più usato dopo quello di soia e il suo consumo cresce anno dopo anno. Secondo il Wwf è responsabile della distruzione di molti ambienti di foresta tropicale ed è una delle cause principali di scomparsa delle ultime foreste dell'isola di Sumatra (Indonesia), habitat di oranghi, elefanti, tigri e rinoceronti, tutte specie ridotte a poche centinaia di esemplari in una manciata di decenni. Circa l'80% di tutto l'olio di palma prodotto viene utilizzato nell'industria alimentare: è presente in almeno la metà dei prodotti alimentari confezionati come cereali croccanti da colazione, biscotti, merendine, snack, cracker, gelati. 

Fonte

martedì 14 ottobre 2014

Da cucciolo impaurito a cane eroe dei soccorsi

Tremava in un angolo di una gabbia fredda e arrugginita in un canile giapponese. Il destino di Yumenosuke era segnato: se non avesse trovato una famiglia, sarebbe stato sottoposto a eutanasia. Ma un giorno due mani hanno aperto quella gabbia, lo hanno preso in braccio e lo hanno adottato. Non è stato facile vincere la paura di quanto vissuto, ma quel cucciolo era forte. Così, dopo soli sei mesi, i suoi nuovi “genitori” hanno deciso di iscriverlo a Peace Winds Japan per diventare un cane da soccorso. Giorno dopo giorno di quel cucciolo impaurito è rimasto solo un ricordo, perché oggi Yumenosuke è un cane forte e coraggioso, un cane eroe capace di scovare le persone rimaste imprigionate o travolte da catastrofi naturali. Per qualcuno era solo un costo da abbattere. Magari quel qualcuno un giorno verrà salvato da quel quattrozampe con un grande cuore.


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